Trentasette

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Jasper mi ha trascinata nella sua macchina, non ho nemmeno le forze per fermarlo. Sono distrutta e delusa, sia dal comportamento di Ivy che dalla poca fiducia di Shawn nei miei confronti. In una relazione fidarsi è molto importante, non è così? Se Shawn non intende credere alle mie parole, tenterò tutti i modi di convincerlo a tornare da me. Sarà complicato probabilmente, perché Ivy gli starà facendo un lavaggio del cervello ma, se veramente mi ama come ha sempre detto, riuscirà a fidarsi di me.

Crederà in noi.

«Ora verrai con me.» mormora Jasper, premendo una mano sulla mia gamba. Mette in moto l'auto è partiamo ad una velocità assurda e illegale, nonostante lui non sembri nemmeno accorgersene. Sfrecciamo sulla strada, oltrepassando case ed edifici, i quali, mano a mano che ci avviciniamo al centro, diventano sempre più imponenti e luminosi. Poggio la testa al finestrino e osservo i lampioni che scorrono veloci accanto a me e le luci rosse dei semafori che superiamo. Vorrei davvero che ci fermasse un poliziotto, in modo da frenare la sua velocità eccessiva e dargli una bella multa, togliendo poi i punti dalla patente. Sarei libera e potrei tornare da Shawn e spiegargli ogni cosa nel migliore dei modi.

«Mi manca il tuo tocco magico, questa sarà una bellissima sera.» sussurra, facendomi rabbrividire. Vorrei oppormi, ma Jasper mi ha appena offerto degli alcolici che sono stata obbligata a bere. Lui sa essere estremamente convincente e intimidatorio, nonostante il suo viso angelico. Riesce sempre a convincermi, qualunque cosa mi imponga di fare. Cerco di ignorarlo, lasciando perdere le sue richieste e escludendo dai miei pensieri, ma Jasper si insinua nella mia mente e distrugge oggi i cosa.

«Te lo scordi.» riesco a dire, guardandolo negli occhi. La sua aria è dura e provocatoria, mentre cerca in tutti i modi di infilare la mano tra le mie gambe. Le accavallo, allontanandomi dal suo tocco invadente e scendendo dall'auto non appena si ferma al parcheggio.

«Verrai con me, che tu lo voglia o meno.» ordina, girando la chiave e raggiungendomi fuori. Mi trascina in un hotel di lusso, mantenendo la sua solita presa dolorosa al mio polso. Cerca di nascondere le sue cattive intenzioni, sorridendo al personale dell'edificio, e camminiamo in fretta verso l'ascensore in fondo alla sala principale.

Vari divani in pelle nera sono disposti ordinatamente al centro, mentre alcuni clienti prendono un caffè o leggono il giornale al bancone del bar. C'è un grande via vai di persone e camerieri qui dentro, quasi fossero in procinto di preparare una cena speciale.

«Non dire una parola o te ne pentirai.» sbuffa, non appena cerco di chiedere aiuto all'uomo sulla cinquantina dietro il bancone della reception. Si limita a sorridere e concentrare nuovamente la sua attenzione sul telefono, ignorando le mie parole sussurrate in preda al panico.

Mi divincolo, allontanandomi da Jasper e raggiungendo alcuni clienti sul divano accanto all'ascensore.

«Aiutatemi, vi prego.» mormoro, prendendo la mano di un'anziana signora con un grande cappello blu. Mi osserva con un'espressione confusa, poi sorride non appena Jasper si avvicina. Mi afferra le spalle da dietro e rassicura la signora, rivolgendomi gentili parole che mai avrei pensato appartenessero ad un ragazzo come lui.

«Signora Miller, che piacere rivederla! Io e la mia fidanzata stavamo giusto tornando in camera. Come sta? Le è passato il dolore alla spalla?» chiede gentilmente. L'anziana ci sorride, annuendo convinta e prendendo la mano di Jasper.

«Va tutto per il meglio, tesoro. Hai trovato proprio una bella ragazza, complimenti.» risponde tranquillamente, essendo all'oscuro della prepotenza e dell'aggressività di Jasper quando siamo da soli.

«Mi fa molto piacere. Se non le dispiace raggiungiamo la nostra camera. Passi una buona serata, arrivederci!» esclama, prendendomi a braccetto. La signora lo ringrazia e torna a parlare con il marito, lanciandomi qualche occhiata confusa e al tempo stesso sorridendo.

«Non chiedere aiuto, Kimberly. Non lo farei se fossi in te.» mormora, stringendo il mio braccio. Annuisco, in preda alla paura e all'agitazione. Jasper sarebbe capace di tutto ed io vorrei tanto fermarlo, ma non so come potrei riuscire nell'intento. Possiede tutti i mezzi possibili per rovinarmi la vita, e sta giocando a qualche strano gioco che non capisco assieme ad Ivy. Io sono il nemico.

Credo vogliano farmela pagare, non ne conosco il motivo però. Sono così confusa in questo momento e odio questa sensazione di costante pericolo che percepisco dentro di me. Non voglio entrare nella sua stanza, non voglio sdraiarmi sul suo letto, non voglio baciare le sue labbra.

Shawn mi manca come l'aria è non posso vederlo. Lui non mi vuole, mi ignora, mi odia.

«Entra e rimani in silenzio.» sbotta, aprendo la porta con la chiave dorata dell'hotel. La chiude dietro le sue spalle e si avvicina silenziosamente a me, sbottonandosi la camicia bottone dopo bottone, rendendomi sempre più terrorizzata.

«Jasper, per favore. Non ti ho fatto nulla di male!» grido, indietreggiando verso il letto. Non ho via di scampo, in più siamo al quinto piano, quindi anche la possibilità di scendere dal terrazzo è impensabile. Credevo di poter programmare le azioni future di Jasper, invece mi ha colto completamente di sorpresa. Sono continuamente in uno stato costante di terrore, panico, anche delusione.

Pensavo che Shawn fosse un ragazzo fedele, sempre disponibile e soprattutto che credesse alle mie parole, a me come prima persona. Sono stata la sua migliore amica per anni, gli sono stata vicina, ho contribuito a mantenere il contatto, ho lavorato sodo per tornare assieme e ora, a causa di Ivy, è tutto rovinato. Abbiamo trascorso momenti così dolci e perfetti, non avrei mai creduto in una cosa del genere, tanto banale quanto distruttiva.

«Nulla di male... non ne sarei così sicuro.» mormora, affrettandosi a togliere la camicia. Il mio cuore batte a mille, non riesco a calmarmi.

«Parla, allora.»

«Credi di essere tanto migliore delle altre? Di potermi piantare nel bel mezzo di una conversazione? Stavamo ancora insieme, se ricordi, avevo il diritto di sapere.» dice tutto d'un fiato. Mi guarda fisso negli occhi troppo intensamente, perciò io sono costretta ad abbassare lo sguardo. Non riesco a mantenerlo, è troppo potente e Jasper sta soltanto cercando di mettermi paura per arrivare al suo scopo.

«Tu non sei mai cambiato, sei sempre stato lo stesso stronzo psicopatico. Ti odio e non provare più a toccarmi, altrimenti chiamo la polizia.» sbotto, avvicinandomi alla porta.

«Vai pure, ma non chiamare la polizia, non hai nessuna prova concreta. Io riuscirò a trovarti in ogni caso.» sussurra e mi rivolge un sorriso malizioso e tenebroso. Rimane seduto sul letto, con le mani sulle ginocchia e la lampadina sopra il comodino ancora accesa. Un leggero vento entra dalla finestra aperta, spostando le tende e lasciando entrare l'ultimo raggio di sole. Mi allontano il più possibile da lui, chiudendo la porta dietro le mie spalle e correndo lungo il corridoio.


Vedere Shawn ed Ivy in giardino assieme ad Aaliyah mi fa stare male, molto male. Stanno soltanto chiacchierando seduti sull'erba, ma questo non mi trattiene dal provare un forte dolore nel petto. Lui preferisce Ivy a me, dovrei farmene una ragione. Purtroppo allontanarsi da una persona che ti ha dato tanto e per cui provi molto affetto, se non amore, è difficile. Amo ancora Shawn, è davvero tutto per me, ma non sembra ancora rendersene conto. Ho provato a donargli il mio cuore, eppure me lo ha restituito.

Potrei anche sembrare una psicopatica, perché li sto osservando dalla porta d'entrata della mia casa, tuttavia nessuno sembra farci caso. Sono diventata invisibile ora?

So che Shawn merita più di ciò che posso offrirgli io, ma sconsiglio caldamente Ivy. Oltre ad essere una bugiarda egoista, sta solo cercando di allontanarmi da Shawn, invitando Jasper e inventando cazzate per convincerlo che io sia ancora innamorata di lui. Sono certa che l'avermi sorpresa con le labbra sopra quelle di Jasper non sia stato affatto casuale.

Devo vendicarmi.


A/N
Ciao! Ecco qui il nuovo capitolo, spero vi piaccia.
Volevo solo dedicare questo piccolo spazio autrice per ringraziare Shawn. Ieri è stato fantastico e non credo di aver trascorso una notte più bella. Era bellissimo (come sempre d'altronde) e, nonostante non fossi vicina a lui, mi sono emozionata tantissimo. Lo amo.
Comunque, grazie delle visualizzazioni e dei commenti, un bacio xx

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