Quarantadue

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Beth tenta in tutti i modi di convincermi a comprare un abito rosso, poiché il compleanno di Shawn sarà tra due giorni e la festa è stata organizzata proprio in suo onore. Inizierà alle 22, perciò a mezzanotte tutti concentreranno la propria attenzione su Shawn, il festeggiato.

«Kim, hai bisogno di qualcosa di appariscente! Shawn rimarrà abbagliato dalla tua bellezza e schiaccerai Ivy senza difficoltà.» dice con molta grinta, pestando un piede a terra e muovendo come se, sotto la suola, ci fosse qualche insetto orripilante.

«Prima di tornare da Shawn vorrei mettere a chiaro le cose con Ivy.» ammetto, accennando un sorriso. Beth annuisce, battendo le mani.

«Questa è la mia ragazza!» esclama, abbracciandomi. «Dobbiamo prima pensare a qualcosa...» borbotta poi, grattandosi il mento.
Io non sono mai stata una ragazza creativa, quindi non può contare sul mio aiuto, eppure in qualche modo cercherò di compensare la mia scarsa partecipazione.

«Non credo ci sia bisogno di violenza o piani malvagi. Voglio solo dirgliene quattro.» spiego, per poi alzare le spalle. «Di fronte a tutti.» aggiungo, con un sorriso furbo in faccia. Beth mi osserva curiosa, mentre ci infiliamo in un negozio casuale.

Anche mia madre approva il vestito e ne sono felice. Ho optato per un semplice abito nero, scollato sulla schiena e aderente al busto. Termina in una leggera gonna morbida, semplice e pratica. È uno di quei vestiti che potrò indossare ancora durante l'estate, poiché non è esageratamente attillato e corto. Inoltre, Beth ha la mia stima dato che non ha cercato di persuadermi ulteriormente nel comprare quel vestito rosso.

«Sei incantevole. Riprenditi Shawn e torna a casa presto.» esclama sorridente mia madre, lasciandomi poi un bacio sulla guancia. Le prometto che lo farò e, se tornerò con un sorriso a trentadue denti, o non tornerò affatto, significherà soltanto una cosa. Shawn.

«Ciao, mamma.» dico, per poi abbracciarla. Lei mi saluta con la mano e mi osserva uscire dalla porta e chiuderla di conseguenza dietro le spalle. Sono quasi pronta, sono però costretta a truccarmi. Ovviamente non posso pensarci io, bensì Beth, che mi renderà "splendida". Sono terrorizzata, nonostante il suo trucco quotidiano sia leggero. Ho paura che possa rendere la mia faccia peggiore del solito.

Prima di andare, attraverso la strada e lascio una busta rossa proprio davanti alla porta di Shawn, in modo che lui possa vederla immediatamente. Ho deciso di scrivere qualcosa mentre non riuscivo a dormire la notte scorsa e le parole sono scivolate sulla carta senza un minimo d'esitazione. Rappresentano tutto ciò che provo per lui, la nostra vita, il mio amore e le mie paure. Ho scritto tutto di getto, frase dopo frase. Spero davvero nel suo ritorno, perché lo amo e non lo abbandonerei mai nelle mani di una bugiarda come Ivy o in quelle di chiunque altro.

Do un'ultima occhiata alla busta e osservo la finestra della camera di Shawn. Non c'è la luce accesa, perciò mi volto per poi andarmene.

Raggiungo la casa della mia amica e suono il campanello, poi busso tre volte alla porta. La madre di Beth mi mostra un sorriso gentile, mentre la figlia cade quasi dalle scale dalla corsa per raggiungermi. Mi accoglie con un abbraccio e insieme ci rifugiamo nella sua stanza, chiudendo la porta a chiave. «Beth, quante volte ti ho detto di non usare quella chiave?» urla sua madre dal corridoio, bussando poi prepotentemente. Beth sbuffa e alza gli occhi al cielo.

«Finché sarà con me non succederà nulla, non preoccuparti!» esclamo, ridacchiando. Beth alza una mano e io le batto il cinque, mentre iniziamo a ridere per la reazione della madre, che mi risponde con un 'okay' rassegnato.

«Per prima cosa il trucco.» dice Beth con un sorriso malizioso. Mi spiega poi ogni passaggio, nome del prodotto e la procedura per applicarlo, come se io capissi qualcosa. Mi limito ad annuire quando si sporge per prendere qualche pennello o mascara e schiudo le labbra per il rossetto.

«Se vedrò Shawn con le sue belle labbra rosse capirò il motivo.» mormora, scoppiando poi in una fragorosa risata. Le do una leggera spinta e quasi rovino tutto il suo duro lavoro.

«Potrebbe anche succedere.» borbotto, alzando le spalle. Beth mi osserva con un ghigno e un sopracciglio alzato, mentre tenta in tutti i modi di non sembrare ridicola.

«No.» sbotta, scuotendo la testa. Poi sul suo viso compare un sorrisetto e sussurra: «Deve succedere.»

«E se fosse con Ivy?» chiedo frustrata, abbassando lo sguardo sulle mie scarpe nere. Non ho voluto indossare i tacchi, perché si sa, non resisterei nemmeno cinque minuti. Inoltre, Shawn ha ammesso che mi preferisce più bassa di lui e non alla stessa altezza, sebbene non lo raggiunga nemmeno con un tacco quindici.

«Ivy non rovinerà la tua serata, Kim. Inoltre domani è il compleanno di Shawn e tu sarai il suo regalo migliore, non si aspetta di vederti. Zac e io abbiamo un piano.» mi informa poi, voltandosi per indossare il giubbotto in pelle. La osservo con la coda dell'occhio, corrugando la fronte e inclinando la testa. Okay, Beth mi spaventa.

«Tu e Zac? Un piano?» chiedo, sorridendo. Ho sempre sospettato che tra lei e Zac ci fosse qualcosa, ma non addirittura da archittetare piani per me!

Sarebbero una bellissima coppia, dopotutto, si sono sempre voluti tanto bene ed ora la loro amicizia ha resistito. Loro hanno potuto essere veri amici, vedersi ogni giorno, parlare ogni giorno faccia a faccia. Io e Shawn, invece, abbiamo trascorso anni ad una distanza notevole eppure abbiamo mantenuto il contatto con le nostre mille lettere. Ora, vicini come prima, ci stiamo allontanando e stiamo perdendo il bellissimo e unico rapporto che avevamo creato.

«Ivy se ne andrà presto, così come Jasper. Sono cose di cui tu non devi preoccuparti. Ci pensiamo noi.» spiega, accennando un sorriso. La ringrazio e osservo il mio riflesso allo specchio.

Non sembro nemmeno io, quasi fossi cambiata completamente. I miei capelli sono lisci e arrivano alle spalle, mentre il mio viso è diverso dal solito, più curato e femminile. I miei occhi sono valorizzati dal mascara e dalla riga di eyeliner, che Beth ha perfettamente disegnato.

«Ma come ci riesci?» chiedo sbalordita, indicando la mia faccia.

«Anni e anni di pratica, mia cara.» dice con un filo di ironia. «Poi i tutorial su Youtube mi hanno aiutata molto.» aggiunge, ridacchiando.

Beth indossa un vestito blu scuro, quasi simile al nero, che le calza alla perfezione. Ha un corpetto molto aderente e trasparente sulle spalle, mentre la gonna ricade leggera fino alle ginocchia. Vorrebbe fare colpo su Zac, che sicuramente cadrà ai suoi piedi in un batter d'occhio. Dopo l'ultima festa a cui ho partecipato Zac non ha più tentato di avvicinarsi a me, perché conosce i miei sentimenti verso Shawn e sa che non riuscirei a rimpiazzarlo con nessuno. Ma so che, in fondo, ha sempre avuto un debole per Beth.

«Sei pronta?» mi chiede lei con un sorriso a trentadue denti. Io annuisco e la seguo nella macchina di Zac, che nel frattempo è venuto a prenderci.

«Siete bellissime, ragazze.» commenta lui, aprendo le portiere e permettendoci di entrare.
«Kim.» mi chiama poi, voltandosi verso di me, «Shawn non resisterà.»

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