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TRATTO DA: "Inevitabilmente.. Noi (2)", capitolo 18 "Addio al nubilato", di aiulig [TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI A aiulig]

I mesi, passarono velocemente e arrivammo a Natale senza rendercene conto. Il primo Natale insieme, il primo albero, i primi ammattimenti per trovare i regali. L'ho sempre amato come periodo, l'atmosfera che si respira è qualcosa di unico. Adoro le lucette che illuminano tutte le vie della città, adoro gli addobbi che coronano i balconi delle case e adoro passare a fianco alle finestre di abitazioni, da cui si riescono ad intravedere le luci intermittenti dell'albero di Natale. Ho sempre amato tutto questo e poterlo condividere con Edoardo era finalmente un sogno che si realizzava. Passammo le festività un po' con la mia famiglia ed un po' con la sua. Per la prima volta portai un ragazzo a casa ed i commenti imbarazzanti dei miei parenti, non mancarono. Ero felice di avere le persone più importanti della mia vita con me e adoravo il fatto che Edo, non avesse avuto problemi a conoscere tutti. La nostra storia era ormai diventata ufficiale. Il capodanno lo passammo a casa di Nicole e Francesco. Oltre a noi quattro vi erano anche altri amici di Edo, persone che comunque, già conoscevo. Fu una bellissima serata. Cenammo a casa loro e qualche minuto prima della mezzanotte, ci recammo in centro per festeggiare.

Insomma, le cose stavano andando bene. Qualche litigio con Edo, non mancava, ma l'importante era chiarirsi sempre e noi ci riuscivamo. Potevamo anche gridarci di odiarci e di non volerci vedere mai più, ma poi, inevitabilmente tornavamo l'uno dall'altra. La gravidanza di Nichi procedeva alla grande. Cinque mesi di tenerezza, si cominciavano a vedere sul suo ventre. Avevamo da poco scoperto che sarebbe stato un maschietto e la felicità di Francesco e del neo zio, alla scoperta del sesso del bambino, era indescrivibile. Il loro matrimonio si avvicinava sempre di più. Mancava solamente una settimana all'evento ed in serata avremmo avuto rispettivamente, l'addio al nubilato e celibato degli sposi. Edo e gli altri uomini, sarebbero stati in un locale abbastanza conosciuto a Roma, mentre noi donne avremmo fatto una cena tranquilla a casa di Nicole, per poi spostarci anche noi in una discoteca. <<Vedi quello che devi fare!>> esclamai mentre mi preparavo in camera con Edo, il quale sentendo quella frase, scoppiò a ridere, <<Credo che questa raccomandazione la deve fare Nichi al suo futuro marito!>>, <<Io, nel dubbio, la faccio anche a te!>> continuai sorridendo, lui si avvicinò a me e baciandomi dolcemente, tentò di rassicurarmi. Continuai a prepararmi e quando entrambi fummo pronti, ci salutammo e prendendo la mia auto, mi precipitai a casa di Nichi. Francesco stava uscendo in quel momento, <<Testa sulle spalle!>> esclamai incontrandolo per le scale, <<Stai tranquilla Chicca!>> rispose dandomi un leggero pizzicotto sulla guancia.

<<Ora che siamo tutte, possiamo dare inizio alla festa!>> gridò Nichi facendomi entrare in casa, sorrisi vedendola così felice. Mi presentai alle ragazze che non conoscevo, tra cui sua sorella e dando una mano a quest'ultima, iniziai a portare la cena in tavola. Tra le chiacchiere iniziammo a mangiare e quando finimmo, ci spostammo nel soggiorno. <<Ho bisogno di dirvi una cosa!>> esclamò Nichi sedendosi sul divano, la guardammo curiose e lei mi fece il gesto di avvicinarmi a lei. <<Vieni!>> disse facendomi spazio al suo fianco, mi sedetti confusa e lei porgendomi una scatolina verde acqua con un bigliettino sopra, mi chiese di aprirlo. Sciolsi il fiocco ed aprendola, trovai un bracciale d'argento con un ciondolo a forma di cuore. Prima che potessi dire qualcosa, mi bloccò, <<Ora leggi il biglietto!>>, riposi il bracciale nella scatola ed aprendo quel cartoncino rosa, iniziai a leggere: "Non è importante da quanto poco tempo ci consociamo e non è importante neanche quanto ancora dobbiamo conoscerci. Quello che voglio sottolineare è il bene che provo nei tuoi confronti. Ho riservato un posto per te nella mia vita futura e vorrei averti al mio fianco durante il grande passo. Vuoi essere la mia testimone?". Rimasi senza parole e le lacrime di gioia iniziarono a scendere da sole. Le buttai le braccia al collo, stringendola forte e con un filo di voce, le dissi di si. <<Vi farete compagnia!>> esclamò lei indicando sua sorella, altra testimone. <<Non me lo aspettavo!>> feci asciugandomi le lacrime. Era vero, tutto avrei pensato tranne che una richiesta di questo tipo. Solitamente certe cose si sanno con preavviso e invece lei aveva fatto tutto all'improvviso. Prese a raccontarmi di come aveva preso quella decisione e di come fosse sicura che non l'avrei delusa. Ero emozionata. Quello che mi era stato affidato era un ruolo importante e sperai davvero di esserne all'altezza.

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