•Chapter number 45•

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NIALL'S POV
Sinceramente non so come fare con lei.
Scappa ogni volta che si litiga, mi fa incazzare praticamente sempre, si abbatte quando io non sono con lei, si fa del male da sola, potrebbe distruggere mesi e mesi di lavoro e fatiche, soltanto in qualche settimana, è testarda, a volte troppo, menefreghista, soprattutto verso se stessa, crede che sia di troppo, che a volte non è abbastanza per nessuno, non lo è per me, non lo è per la Betty, per Zayn, per i suoi genitori, invece non sa che lei è importante per tutti noi, con ognuno ha una storia diversa da raccontare in futuro.
Mi ha lasciato, ha mollato tutto, ci ha rinunciato, quando io le avevo chiesto esplicitamente di non farlo, di rimanermi accanto anche quando avrebbe voluto mollare, di non lasciarmi perché io avrei fatto di tutto per lei solo se mi fosse rimasta accanto.
Ci ho provato in mille modi a dimenticarla, ma ogni volta mi ritrovavo sempre più innamorato di lei, perché nessuna ha gli stessi piccoli particolari che amo di lei stessa, nessuna ha il suo sorriso, nessuna ha i suoi occhi, nessuna gesticola come lei quando parla, nessuna ha le mani piccole come le sue, nessuna è lei.
È vero, a volte vorrei soltanto urlarle contro, prenderla a parole, dirle tutto quello che di brutto mi passa per la mente in quel momento, ma alla fine non lo faccio mai, non ci riesco perché c'è qualcosa nel suo sguardo che mi blocca, lei ha paura, ha paura di essere lasciata sola, forse ne ha un po' più di me.
Lei ha perso il padre come io ho perso i miei genitori, ma in confronto a me, la sua ferita è ancora bene aperta, lei si ricorda tutto, mentre io ero abbastanza piccolo, so solo che ho perso i genitori.
Il padre era l'uomo più importante per lei e l'ha perso, credo non si fidi molto degli uomini, ed è per questo che ha paura di perdermi.
Non lotta, perché non l'ha fatto quando stava per perdere suo padre, come avrebbe potuto? Contro la morte non si lotta, e quindi si è lasciata andare.
Dovrei perdonarla come se non fosse veramente successo nulla?
Forse dovrei.
Sospiro guardandola un'ultima volta, mentre dorme sembra una bambina innocua. Lo siamo tutti mentre dormiamo, i problemi iniziano da quando apriamo gli occhi.
Cerco di scendere dal letto e non svegliarla, ho passato più di un'ora e mezza ad uccidermi con i miei pensieri mentre le accarezzavo i capelli, dato che so che le piace molto.
Metto i piedi per terra, ma appena lo faccio, vedo i suoi occhioni aprirsi leggermente, diventando due fessure, magari perché non è ancora abituata alla luce.
Si stropiccia gli occhi con una mano e li apre, facendo scorgere i suoi due occhioni azzurri.

'Te ne vai?'

'Non volevo svegliarti'

Annuisce e fa spallucce, distogliendo lo sguardo.
Mi avvicino a lei lasciandole un bacio sulla guancia e ricominciando ad accarezzarle i capelli.

'Raggiungimi giù, così mangiamo qualcosa, va bene?'

'Si'

Mi allontano e mi dirigo giù in cucina.
Apro il frigo prendendo fuori una bottiglia di CocaCola e del Thé.
Dato che non ho voglia delle solite merendine, decido di preparare dei muffins.
Prendo fuori la farina e il cacao, le uova, lo zucchero e li metto sul tavolo.

'Mangiamo farina e cacao?'

Chiede appena entra in cucina e guarda quello che ho tirato fuori dalla dispensa.

'No, facciamo dei muffins'

'Sai cucinare?'

'Solo i dolci, me l'ha insegnato mia nonna'

Sorride mentre si avvicina al tavolo.

'Passami la farina'

Prende il pacco e lo apre prima di porgermelo, dopo aver preso le misure, ne verso quanto basta nella grande ciotola.

'Aspetta, il cacao lo voglio mettere io'

Prende la scatola del cacao e ne versa fino a quando non la fermo io.
Le do due uova che spacca e che mette dentro la ciotola mentre le altre due le metto io. Prendo il latte e lo verso dentro, iniziando a mescolare, formando così un impasto liquido marrone. Ci aggiungo lo zucchero e continuo a mescolare.

Problems||Niall HoranDove le storie prendono vita. Scoprilo ora