•Chapter number 40•

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'Non lo voglio più vedere'

Dico con voce rotta e tremolante.
Ma questa volta non piangerò.
Non ancora.
Non per lui.

'Margaux, era davvero tanto pentito'

'Non mi interessa Zayn.
Vuole dimostrarmi che mi ama e intanto va ad ubriacarsi in un pub e fottendosi una in un bagno?'

'Anche tu ti sei ubriacata'

Mi ricorda Zayn, magari per farmi venire i sensi di colpa così da perdonarlo, ma no.
Non lo perdonerò.

'Si, esatto, anche io mi sono ubriacata, ma a differenza sua non sono andata a letto con qualcun altro'

'Margaux, senti la sua versione dei fatti, e poi valuta'

'Valutare cosa?
Mi ha tradita Zayn'

'Allora fai pure di testa tua se vuoi mandare tutto a puttane'

'È stato lui che ha mandato tutto a puttane'

Gli urlo prima che chiuda la porta della camera dietro di se, uscendone.
Lui ha fatto la cazzata, però giustamente sono io quella che sta mandando tutto a puttane, mi sembra giusto.
Prendo il cellulare accorgendomi che sta vibrando, e rispondo quando vedo che è la Betty.

'Pronto?'

'Margaux'

Urla lei dall'altra parte del cellulare appena sente la mia voce.
Credo non lo sappia ancora che sono ritornata a casa e che sono sana e salva.

'Dove cazzo eri finita?'

'Non so come mi sono ritrovata a casa di Harry, e no non abbiamo fatto niente'

Specifico immediatamente io prima che possa costruirsi mille film mentali o problemi nel suo piccolo cervello quasi inesistente.

'Ci dobbiamo vedere'

'Ora?'

'Si, mi devi spiegare molte cose, ci vediamo fra mezz'ora al grande parco, okay?'

'Va bene, a dopo'

Sbuffo chiudendo la chiamata.
Non ne ho voglia di raccontarle tutto, non dopo quello che Zayn mi ha raccontato prima.
Mi guardo allo specchio e decido di lasciarmi i vestiti di Harry addosso, alla fine non mi stanno poi così tanto male.
Metto il cellulare nella tasca dei pantaloncini di tuta grigi chiari e mi sistemo la maglia nera dentro di essi, dato che prima era tutta fuoriuscita.
Esco dalla camera dirigendomi al piano di sotto.

'Dove vai?'

Chiede prontamente Zayn ancora con lo sguardo fisso verso la televisione.
Non gli rispondo, non se lo merita, esco e chiudo la porta dietro di me, avviandomi verso il parco il più velocemente possibile, dato che dista più o meno 1 chilometro da casa di Zayn.
Il telefono mi vibra in tasca, e così lo tiro fuori, notando però che il numero non è salvato in rubrica.

'Pronto?'

'Margaux..'

Quella voce, anche se bassa e roca, riesco benissimo a riconoscerla.
Il sangue ribolle nelle vene e stringo forte i pugni dalla rabbia.
Il mio fiato si fa più pesante, e senza che riesca a dire qualcos'altro, chiudo la chiamata, riponendo il cellulare in tasca, ma sentendolo di nuovo vibrare.
Lo ignoro, mettendolo in modalità aereo e continuo a camminare, arrivando dopo una quindicina di minuti al parco.
Mi dirigo verso la solita panchina dove ci sediamo sempre, e l'aspetto.

'Margaux'

Urla entusiasta la Betty da dietro di me facendomi spaventare.
Mi alzo salutandola con un abbraccio e ci sediamo di nuovo sulla panchina, una di fronte alla altra e con le gambe incrociate.

Problems||Niall HoranDove le storie prendono vita. Scoprilo ora