•Chapter number VII•

2.7K 153 5
                                    

La porta della mia stanza si apre senza preavviso e capisco che è arrivata la Betty. Mi sciacquo le mani per poi uscire dal bagno.

'Si bussa prima di entrare lo so, ma questa te la devo dire: ho appena incontrato un figo assurdo giù al primo piano, non immagini'

'Descrizione'

'Capelli biondi sulle punte mentre alla radice sono mori, gli occhi non si vedevano perché erano nascosti dai suoi Rayban neri. Alto praticamente il doppio di me e abbastanza magro e muscoloso, dio dovevi vederlo.'

'Ah, è Niall'

'No aspetta, scusa cosa? Tu lo conosci e non me l'hai mai detto?'

'L'ho conosciuto ieri, e non ho avuto il tempo di dirtelo e comunque...dai, davvero pensi che quello li sia "figo"?'

'Assolutamente si, ma l'hai visto bene?'

'Vuoi dire che il tuo amato Tomlinson a confronto di Niall è brutto?'

'No, sono tutti e due altamente stuprabili'

'Ma la smetti? Sii un po' più fine, sei pur sempre una ragazza'

'Si si. Sai come fa di cognome per caso?'

'No, a cosa ti serve?'

'Facebook magari? Dai andiamo a chiederlo giù'

'Scusa? Io non vado a chiedere il cognome di nessuno'

'Dai ma rompi poco'

Mi prende per il polso trascinandomi fuori, anche se mi opponessi non riuscirei mai a fermarla dato che per trascinarmi non ci vogliono tanti muscoli. Arriviamo a piano terra dirigendoci poi verso il grande bancone bianco e marrone, oggi di turno c'è Victoria, è una ragazza davvero giovane, più o meno di 25 anni, capelli biondo oro che le arrivano a metà busto e due occhioni marroni che io trovo davvero splendidi su di lei.

'Ciao Margaux, ciao Betty'

Ci saluta calorosamente, con il suo sorriso sempre impresso sul suo viso, non l'ho mai vista senza.

'Ciao Victoria, come stai?'

'Tutto bene, tu Margaux stai mangiando, vero?'

'Si, certo'

Fingo un sorriso e spero che mi esca almeno leggermente credibile, anche se non sono mai stata brava a mascherare le mie emozioni, dovrei imparare.

'Allora, di cosa avete bisogno?'

'Ecco vedi Victoria, tu conosci tutti qui, no?'

'Si Betty, perché?'

'Ecco vedi, stiamo cercando..'

'Sta cercando'

Indico la Betty mentre lei sbuffa rumorosamente e ruota gli occhi al cielo, perché deve parlare al plurale, quando quella interessata è solo lei?

'Sto cercando il cognome di un ragazzo che ho visto prima qui in ospedale, capelli biondi sulle punte ma mori alla radice, gli occhi non li ho visti dato che erano coperti dai suoi occhiali da sole, molto più alto di me e abbastanza muscoloso, ti viene in mente qualcuno?'

'Mh, sapete se è un paziente?'

'No, mi ha detto che è qui perché sua nonna è stata ricoverata per problemi di salute, e..ah, si chiama Niall'

'Niall...credo che di cognome faccia Horan, ma non ne sono molto sicura..'

'Si, il mio cognome è Horan, giusto'

Alle mie spalle sentiamo la voce di Niall, l'unica che non vorrei proprio sentire in questo momento.
Victoria cerca di mascherare una risata, ma è evidente che fra poco scoppia, mentre la Betty, dopo avermi lanciato un piccolo sguardo di sfuggita, scappa correndo verso la mia stanza, probabilmente.
Sicuramente rossa in viso e piena di imbarazzo, mi giro verso di lui. Ha le sopracciglia aggrottate e le sue labbra fini e rosee socchiuse, gli occhi ancora nascosti dietro a quegli occhiali e i capelli un po' scompigliati in testa.

'Lei è..molto curiosa..'

Dico balbettando come una stupida mentre mi mordo il labbro inferiore per l'imbarazzo. Se non mi conoscesse, sarei scappata anche io insieme alla Betty, ma avrei solo peggiorato la situazione facendo una brutta figura.

'Ho notato'

Accenna un piccolo sorriso che mi riesce a..tranquillizzare? Almeno un po', diciamo.

'Adesso che sai il mio cognome, tu devi dirmi il tuo'

'Perché il mio? È lei quella che ha voluto sapere il tuo cognome'

'Allora me li dirai tutti e due'

'Il suo è Mitchell, Elizabeth Mitchell'

'Dovevi dirmene due, o sbaglio?'

Sbuffo infastidita mente un sorriso gli compare sulle labbra, è la prima volta che lo vedo sorridere, e solo ora noto che ha l'apparecchio fisso trasparente.
Cioè che dire, il suo sorriso è..splendido?

'Ti sei incantata?'

'Ehm, Madless, Margaux Madless.
Ci si vede'

Mi giro verso destra ritornando da dove sono venuta, ma appena giro l'angolo, inizio a correre per arrivare il più presto possibile in camera mia.

'Giuro che appena la vedo, la uccido'

Mi ripeto mentre a due a due salgo le scale per arrivare al terzo piano.
Appena arrivo davanti alla porta della mia camera, la spalanco senza nemmeno bussare dato che è camera 'mia' e in fretta la chiudo alle mie spalle.
La Betty come al suo solito è seduta sul tavolo a gambe incrociate mentre mi guarda impaurita da una mia, molto probabile, sfuriata.

'Betty.'

'Gaux...'

'Perché sei andata via? Mi hai lasciata sola con lui, in un momento imbarazzante per di più'

'Appunto perché era imbarazzante sono scappata su, non mi piacciono quelle situazioni'

'Ti faccio notare che è tutta colpa tua'

'Bhe, ma almeno ora sappiamo il suo cognome, no?'

'Si, e lui sa il nostro.'

'Ancor meglio'

Salta giù dal tavolo per venirmi ad abbracciare, e anche se la vorrei riempire di insulti per quello che è appena successo, la abbraccio anche io, in fondo, è tutto quello di cui ho bisogno adesso.

'Domani lo andiamo a cercare su Facebook, facciamo un passo alla volta'

'Domani lo vai a cercare su Facebook, fai un passo alla volta'

Le dico rimarcando i due verbi al singolare, mentre lei fa una smorfia di disapprovazione andandosi a sedere di nuovo sul tavolo.
Dato che sono già le 22.30, decidiamo di guardare 'Una notte da leoni II', per poi addormentarci strette e una accanto all'altra nel piccolo lettino d'ospedale.

--
#spazioautrice
Cucu🌸
Ecco il settimo capitolo, non è uno dei migliori ma..vabbè🙈
Bisoux🎀

Problems||Niall HoranDove le storie prendono vita. Scoprilo ora