•Chapter number XXVI•

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Delle voci lontane e basse mi risvegliano dal mio sonno profondo, e mi ci vuole qualche secondo per riconoscere le due voci adesso ben chiare.

'Purtroppo però, noi non possiamo fare più nulla, dobbiamo trasferirla in un centro specializzato'

Dice il dottore che oggi mi ha visitata, a Niall che mi da le spalle.
Sbatto più volte le palpebre prima di abituarmi alla luce forte che il sole ormai già del tutto tramontato, proietta nella mia stanza bianca, dandole così sfumature gialle e arancioni.
Mi alzo seduta sul letto, anche se per quanto ricordo, non ero qui quando mi sono addormentata.

'Io non vado da nessuna parte.
O qui, o a casa mia'

Dico con tono duro ma ancora roco dato che mi sono appena svegliata.
Attiro così l'attenzione dei tre, dato che di fianco a Niall c'è anche la Betty che prima però non avevo visto perché era nascosta dal corpo possente di Niall.

'Signorina, ha bisogno di prendere peso, rischia davvero molto'

'Riesco a prendere peso da sola, io in quel centro non ci vado.'

'Sua madre ha già dato l'assenso'

'Mia madre non decide la mia vita'

Urlo in faccia al dottore facendolo leggermente sobbalzare dato che non credo si aspettasse una reazione del genere, e se non fosse un momento così dannatamente schifoso, avrei riso per la faccia spaventata che ha fatto.

'Dottore, le stiamo chiedendo soltanto altre tre settimane.
Infondo lei non è rimasta così tanto a lungo in ospedale, altre 3 settimane, e se non riuscirà a prendere peso o se addirittura lo perderà, allora la trasferirete in quel centro'

«Del cazzo» avrei preferito aggiungere io, ma non sarebbe stato il caso.
Spero soltanto che la proposta fatta da Niall possa convincere i medici a farmi rimanere qui per altre sole 3 settimane, ci metterò tutta me stessa per prendere peso, e sono sicura che anche Niall mi aiuterà.
Il dottore sembra pensarci un po' su per poi sospirare un po'..arreso?

'Non posso ragazzi'

'Si può, certo che può. È lei che decide'

Alza la voce Niall, passandosi poi una mano tra i capelli scompigliandoli tutti, segno che è davvero tanto nervoso.

'Non posso, ho già mandato la domanda al centro'

'La ritiri. La ritiri adesso, può ancora farlo'

'Vedo cosa posso fare, ma non assicuro assolutamente niente.'

Dice il dottore per poi chinare leggermente la testa in segno di saluto ed uscire dalla camera.
Rimaniamo tutti e tre fermi per qualche secondo fissando la porta chiusa, per poi veder Niall girarsi e guardarmi con faccia turbata.
Sapevo sin dall'inizio che sarebbe stato un'errore non allontanarlo da me, sapevo l'avrei coinvolto in tutta questa merda, ma lui non mi ha voluto ascoltare e adesso non so cosa fare per far si che ne esca senza soffrire.

'Ragazzi, mi dispiace, ma dovrei andare..'

Dice la Betty abbassando lo sguardo e con voce bassa.
Anche lei sta soffrendo, e lo sta facendo per colpa mia.
Sto facendo soffrire le persone che amo di più al mondo, e più mi prometto di non farle soffrire, più faccio loro del male.

'Certo, ci vediamo domani'

Annuisce per poi venirmi incontro e abbracciarmi, rimanendo attaccata a me per un paio di minuti.

'Ti voglio tanto bene'

'Anche io Betty, anche io'

Questa ragazza a volte può sembrare stronza, che di te non le freghi assolutamente niente, senza cuore, senza emozioni, invece, quando stai male e hai bisogno, diventa una persona totalmente differente, ti aiuta con il cuore, farebbe di tutto pur di vederti felice, darebbe la sua anima, la sua vita per te.
Mi lascia un bacio sulla guancia per poi prendere il suo zaino, salutare anche Niall ed uscire dalla stanza.

Problems||Niall HoranDove le storie prendono vita. Scoprilo ora