-Allora siamo a posto così ragazzi. Partirete tra due giorni. Preparatevi, allenatevi se dovete. Insomma, saranno cazzi vostri se manderete tutto a puttane, chiaro?

-Si, Jason. Come sempre. - rispose Ryan.

-Perfetto, ora potete andare.

-Ciao Jason.

-Ci sentiamo domani mattina per altre indicazioni.

Ci accompagnò tutti all'uscita, poi lui salì sulla sua Lamborghini nera lucida.

Io, Ryan, Logan e le altre tre ragazze, invece, rimanemmo fuori.

Ci appoggiammo alle nostre macchine, e uno ad uno, ragazze comprese, cominciammo a cacciare le sigarette dal pacchetto di Marlboro Rosse e Marlboro Gold e Camel, e le portammo tra le nostre labbra.

-Si è scaricato l'accendino, porca puttana! - la ragazza che avevo osservato per tutto il tempo imprecò.

-Tieni, il mio dovrebbe funzionare.

Le lanciai il mio accendino e riuscì ad accendere la sua sigaretta, espirando poi il fumo.

-Grazie. - me lo ridiede.

-Tris, giusto?

-Si. Tu?

-Justin.

-Io sono Aimee.

-Io Katherine.

-Logan.

-Ryan.

Non riuscii a distogliere lo sguardo da quella Tris. Era sexy e misteriosa, in poche parole perfetta. Ma non era solo questo ad attirarmi, di lei.

Aveva un'aria familiare, come se potessi averla vista prima. E non intendevo quella mattina mentre stavo in macchina. Non era possibile che l'avessi vista un anno prima, dato che avevo rimosso completamente ogni ricordo.

Ma ero sicuro che l'avevo già notata prima di allora.

Ovviamente il mio prossimo obiettivo sarebbe stato quello di ricordarlo.

-Vogliamo rimanere qui ancora per molto? - chiese Tris, lanciandomi un'occhiata interrogativa.

Ok, si era accorta che la stavo fissando, ma non mi importava, anzi.

Lanciai ciò che rimaneva del filtro della mia sigaretta dove erano ammucchiate tutte le altre, e poi salii in macchina.

-Suppongo che ci vedremo domani. - disse Logan.

-Come no. - rispose Tris.

Mi girai per non farmi vedere e ridacchiai; già si era scocciata di me, quando io avevo appena iniziato con lei!

-Oppure potete passare da noi. - Aimee ci aveva appena invitato a casa sua, loro.

-Se avete da bere, molto volentieri! - Logan camminò verso la nostra auto.

-Abbiamo tutto quello che volete. - Aimee gli dedicò un occhiolino.

-Dov'è che abitate? Non ricordo.

-E come faresti a sapere dove abitiamo? Ti fermi lì ogni notte per spiarci mentre ci cambiamo? - Katherine appoggiò il braccio sullo sportello aperto, e guardò Logan divertita.

-Oh si, piccola. Mi soffermo sempre sulla tua finestra.

-Ah si? - sempre più divertita, stava al suo gioco - E ti piace ciò che vedi?

-Certo! Ma dovreste imparare a chiudere le tende; voglio dire, non le hanno create per nulla, sapete?

-Seguiteci. - Katherine, ridacchiando, si sedette dal lato del guidatore e partì.

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