JUSTIN

Quel pomeriggio passato con le ragazze era stato il più strano, oserei dire. Non eravamo abitutati a vedere Logan e Katherine in quel modo, ma non era l'unico motivo.

Si, stavano sempre vicini, ma vederli così mi fece provare qualcosa, quasi come se fosse gelosia. Potevano comportarsi nel modo di cui avevano bisogno, sapendo che noi non li avremmo mai giudicati o sputtanati.

Passare quel tempo con loro, dopo essere stati per mesi senza vederci, non era stato imbarazzante come pensavo inizialmente. In effetti è stato come se non ci fossimo mai persi di vista.

Tra di noi c'è stata fin da subito una buona intesa, e avevo intenzione di portarla avanti fino alla fine. Questo era l'unico motivo per cui ero scettico riguardo alla relazione tra Loagn e Katherine; perchè se un giorno avessero litigato, temevo che ci saremmo finiti tutti in mezzo alla merda.

Poi c'era stata la situazione del sogno, e vedere Tris, ovviamente all'insaputa di ciò che accadeva alla mia mente, che mi stuzzicava mi stava distruggendo.

Sentivo come qualcosa dentro che non mi permetteva di pensare lucidamente, anche se ruscivo a ridere e a risponderle a dovere, facendola innervosire o addirittura zittire.

Ma una cosa strana capitò quando in televisione, durante il notiziario della sera, apparve un ragazzo con i capelli quasi castani e gli occhi azzurri, accanto al giornalista.

Lui catturò subito l'attenzione di Tris, e probabilmente me ne accorsi solamente io, dato che l'avevo di fronte. Sembrò quasi sconvolta, aveva la bocca leggermente aperta e gli occhi sbarrati, davanti a quell'immagine.

''Buonasera, qui a Boston vanno ancora avanti le ricerche della ventiduenne scomparsa più di un mesa fa, Jennifer Keely. Per la prima volta intervisteremo il suo fidanzato, Luke Bolton.''

A quelle ultime parole, sembrò ancora più scioccata di prima, come se avesse ricevuto una pugnalata dietro le spalle. Probabilmente era così, in senso metaforico, ovviamente.

''Jenna, ti prego, torna da noi. O se ciò che volevi era scappare e credi di stare meglio così, mandaci almeno un segno per farci capire che stai bene. Siamo tutti in pensiero per te qui; io, tua madre, tuo padre, la tua famiglia,i tuoi amici, persino i prof e il preside. Ti prego Jenna, amore, torna da noi.''

Nella sala regnava il silenzio, e guardai confuso Logan e Ryan; com'era possibile che quel nome, Jennifer Keely, non mi suonasse nuovo? Probabilmente l'avevo sentita anche io in televisione. Anche i miei ragazzi avevano la mia stessa espressione.

'' Mostrarono una sua foto.

Abbiamo delle nuove informazioni. Si dice che da quando la sua migliore amica, Beatrice Collins, scomparve più di un anno e mezzo fa, lei non fu più la stessa. La considerava una sorella, e tutti quelle che le conoscevano pensavano lo stesso. Questa perdita la sconvolse talmente tanto da mandarla per alcuni giorni dallo psicologo.

Ancora un'altra foto, che mostrava le due ragazze abbracciate, ma questa Beatrice era di schiena rispetto alla telecamera.

Le ricerche, ora si sono estese al di fuori del Massachussets. Si pensa che la sua scomparsa abbia a che vedere con quella della sua migliore amica. Ovviamente vi terremo aggiornati, continuate a seguire.

Da qui a Boston è tutto, per ora. Ridiamo la linea in studio.''

Come se non fosse successo nulla, Tris si schiarì la voce e tornò a sedersi composta. Lanciò un'occhiata a Katherine ed Aimee, che ricambiarono subito.

-Io me la ricordo, quella Jennifer. Sono sicuro di averla già vista. - Ryan ruppe il silenzio che si era creato in quella sala, da quando Tris spense il televisore.
Il suo viso si illuminò - Come? La conosci?
-Non credo di conoscerla, ma sicuramente l'ho vista da qualche parte. Come mai ti interessa tanto?
-Oh, così...chiedevo solamente. - tornò ad appoggiarsi con la schiena allo schienale del divano e sorrise.

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