AIMEE

Entrata nella nostra stanza d'albergo, poggiai a terra la valigia, accanto a quella di Ryan, e andai ad allungarmi sul letto. Quel viaggio era stato il più stancante della mia vita, ed eravamo solamente a metà, e in più avremmo dovuto rifarlo al ritorno.

-Ehy, Aimee. Io sto fuori, a farmi una sigaretta.

Andò verso il balcone, per poi chiudersi dietro la finestra.

Mi alzai dal letto e presi dalla borsetta il mio pacchetto di Marlboro Rosse, prima di seguirlo fuori.

-Non mi aspettare mi raccomando! - dissi ironica, mentre mi appoggiavo sulla ringhiera con i gomiti.

-Oh, okay. Lo dici tu però!

Sbuffai - Dammi l'accendino piuttosto, non ho voglia di tornare dentro.

Me lo diede e accesi la sigaretta per poi restituirglielo. Mi calmai subito.

Restammo in silenzio per un po' di minuti, finchè entrambe non finimmo la nostra fumata e buttammo la cicca consumata a terra.

-Io vado a farmi una doccia. - dissi mentre tornavo dentro.

-Okay, ma fa veloce! Non vedo l'ora di andare a letto.

Annuii ed andai in bagno.

Mi spogliai, aprii l'acqua della doccia e mi misi subito dentro, senza neanche aspettare che diventasse calda. E, come succede sempre cominciai a pensare.

Perchè diavolo volevo passare il mio tempo con Ryan? Non mi stavo innamorando, voglio dire, non sono come Katherine ma neanche come Tris. Voglio dire, ho dei sentimenti, non lo nascondo, ma di certo non mi innamoro.

O mi sbaglio?

Quando decisi che era ora di uscire dalla doccia, mi avvolsi un asciugamano attorno al corpo e con un altro mi strizzai i capelli, quel tanto che bastava per non farli gocciolare.

Mi resi conto di non aver preso nè il pigiama nè l'intimo, così dovetti per forza uscire dal bagno con solo l'asciugamano addosso, ed era davvero corto. Diciamo che riusciva a malapena a coprire le mie parti intime.

Quando fui in camera non mi girai neanche a guardarlo, ma mi piegai direttamente sulla mia valigia. Si, era abbastanza imbarazzante stare lì con una mano che reggeva l'asciugamano e l'altra che cercava, inutilmente, di aprire la valigia.

-Una mano? - mi chiese lui, divertito.

-Si, ma sulla valigia.

Rise e si avvicinò a me. Aprì poi la mia valigia, con difficoltà.

-Dovresti ricomprarla, io non ci sarò sempre per aprirla!

-Oh, grazie mio eroe allora.

Risi e alzai il mio sguardo su di lui, rendendomi conto di quanto eravamo vicini l'un l'altro. Il suo fiato sfiorava il mio, e precisamente non so quanto tempo rimanemmo lì, inginocchiati per terra, a guardarci.

-Sarà meglio che vada in bagno. Tu puoi cambiarti qui, no?

-Si, si. Vai pure.

Mi alzai di colpo e appena chiuse la porta del bagno io lasciai cadere l'asciugamano a terra.

-Aspetta, ho dimenticato... wow.

Si arrestò davanti alla porta del bagno, mentre io ero completamente nuda davanti a lui. Ryan non levava lo sguardo dal mio corpo, e a me non dispiaceva.

Ogni suo sguardo su di me, mi faceva stare bene.

Tornai alla realtà, e raccolsi l'asciugamano da terra, senza sforzarmi troppo di coprire altro, tanto ormai mi aveva già vista.

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