-La mia morte? - rise - Io non ho nulla da perdere, ma voi?

-Neanche noi, e ora vattene. Non costringerci a mettere fine alla tua vita - rispose freddo Ryan.

-E se fossi io a mettere fuori gioco voi ragazzi?

Ero pronta a ribattere, dicendo che da solo non avrebbe avuto la minima speranza, quando arrivarono altri uomini, con un sorriso meschino sulle labbra, e capii subito che questa volta non sarebbe stato facile. Affatto.

-Non credo proprio, sai chi siamo e perchè siamo ''conosciuti''! - intervenne Logan, imitando con l'indice e il medio le virgolette.

-Avrete anche la vostra fama, ma non avete l'esperienza che abbiamo noi. Quanti anni avete? Dodici?

Potei vedere i muscoli di Justin, e di tutti gli altri, contrarsi alle sue parole; si stavano facendo trasportare da ciò che diceva e non andava bene. Non sapevo come cercare di controllarli, ma dovevano farlo o sarebbe finita male.

Katherine, lentamente e con disinvoltura, portò la sua mano dietro la schiena e poi sotto la giacca di pelle, per poi avvolgere la sua mano attorno alla pistola nera che non l'aveva mai tradita. Bene, iniziavano le danze.

-Dodici anni o meno, abbiamo dietro una scia di successi non poco indifferenti.

-Siete simpatici, questo non si può negare! - esclamò lui ridendo, una risata più falsa di una banconota da tredici dollari.

Si girò a guardare gli altri che avevano il suo stesso atteggiamento, erano circa quattro o cinque, e poi tornò con lo sguardo su di noi.

-Vi do un'ultima possibilità. Andate ora e sarò così gentile da farvi continuare a vivere.

-Oppure vai tu via, e noi lasceremo vivere te... - rispose prontamente Aimee.

-Bene, lo prendo per un no, allora.

Neanche il tempo di finire la frase che cacciò la pistola dai pantaloni e sparò dritto verso Logan, che si spostò prontamente, mancando il proiettile.

Io, Justin e Ryan corremmo velocemente sulle scale, dal soppalco sarebbe stato molto più facile condurre i giochi.

Sparai verso un uomo che era troppo vicino a Katherine, e lo colpii alla gamba, facendo in modo che cadesse a terra con un tonfo, e Katherine lo colpì alla testa, ma appena si girò per andare ad occuparsi degli altri, lui le sparò ferendola alla spalla.

Justin lanciò prontamente un coltello che si conficcò esattamente al centro del suo petto. Era sicuramente il tiro migliore di tutta la sua vita, del secolo. Morì velocemente, lasciando una scia di sangue tutto intorno a lui.

Katherine, ignorò visibilmente il dolore alla spalla e corse in aiuto di Logan, che se la batteva con il coglione che aveva osato insultarci.

Feci appena in tempo ad accorgermi che due dei suoi uomini ci avevano raggiunto, quando sparai, ma riuscirono a schivare il tiro e corsero verso di noi.

Presero a pugni Ryan, che era in testa e Justin provò ad aiutarlo, ma l'altro uomo lo prese e con il coltello gli procurò un taglio davvero profondo sulla gamba. Si morse il labbro pur di non urlare, ma questo gli fece solo uscire altro sangue da esso.

Impugnai la pistola che era caduta da Ryan, e la puntai contro la tempia dell'uomo che aveva intrappolato Justin; nel frattempo Ryan era riuscito a liberarsi e ora lo stava conciando come si deve.

-Lascialo all'istante - sibilai contro il suo orecchio.

-Oppure mi spari?- rise.

Sentii il sangue pompare nelle vene, e l'adrenalina aumentare, come se fosse possibile, e premetti il grilletto. Ma niente, era già scarica e sbiancai all'istante, quando ridendo lasciò Justin, che si accasciò a terra, e venne verso di me.

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