JUSTIN'S POV

24 MAGGIO 2013

Era passato esattamente un anno da quando facevo parte della società. All'inizio credevo di non farcela, ma dopo alcuni giorni, ero certo di farne sempre più parte, ora dopo ora.

Vi sembrerà strano, ma non sentivo affatto la mancanza dei miei amici, della mia famiglia e della mia, ormai ex, ragazza.

Il 24 maggio dello scorso anno, è stato l'inizio della mia nuova vita. Potrei dire anche che sia migliorata, non provare sentimenti era fantastico, come non doversi sentire dispiaciuto per la morte di qualcuno.

Soprattutto se quel qualcuno l'hai ucciso con le tue stesse mani.

-Justin! - sentii Logan chiamarmi dall'altra stanza. - Sei pronto?

-Si, certo.

-Tra dieci minuti dobbiamo essere in macchina.

-In realtà sono già fuori.

-E con ciò? Vuoi un premio?

-Oh si; e ho anche quasi finito la mia sigaretta mattutina, fossi in te penserei più a chiamare Ryan!

-Eccomi, eccomi... - disse mentre sistemava le armi su di se e nel cofano del nostro Range rover.

-Dove dobbiamo andare oggi? - chiesi, buttando a terra il filtro della mia sigaretta.

-Da quel bastardo di Soldiers.

-Non voglio andare da quell'uomo. E' ripugnante! - mi lamentai.

-Se vuoi i tuoi soldi, Bieber, dovrai fartelo piacere!

-Certo, come se lui ce li consegnasse sempre! - dissi ironico.

-Sali in macchina, tanto sai cosa succederà se lui non dovesse pagarci. - Logan sogghignò, così come me e Ryan.

Oh si. Eccome se lo sapevo. E non vedevo l'ora che accadesse.

Logan salì dal lato del guidatore e Ryan al posto affianco ad esso.

Io essendo l'ultimo arrivato, ero 'obbligato' a stare al posto dietro, ma non mi lamentavo, perché essendo solo, potevo sdraiarmi completamente a volte.

Durante il tragitto, passammo davanti a una delle villette della società di Jason e notai tre ragazze, maledettamente sexy, uscire fuori casa.

-E' un peccato che non possano esserci relazioni tra quelli della società. - dissi adocchiando meglio una ragazza con i capelli biondi e gli occhi castano chiari.

'Dio che corpo che aveva!' pensai.

-O forse una fortuna. Altrimenti passeremmo più tempo a scoparci a vicenda, o ad innamorarci, piuttosto che concentrarci su ciò che dobbiamo veramente fare. - quasi sembrava schifato pronunciando la parola con la 'i'.

Risi all'affermazione di Ryan, e tornai a girarmi davanti, ormai le avevamo sorpassate.

In fondo aveva ragione, non dovevo e non volevo avere distrazioni.

Preferivo mille volte farmi una ragazza diversa ogni sera per poi non rivederla più, piuttosto che andare a letto con qualcuna che avrei rivisto il giorno successivo.

Non faceva proprio per me.

Dopo circa una decina di minuti arrivammo davanti ad una casa di Somerville, vicino al negozio di Dunkin' Donuts.

A vedere quel locale, con alcuni clienti all'interno intenti ad addentare le loro ciambelline, mi fece venire quasi fame. Un motivo in più per portare a termine il mio lavoro velocemente.

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