-Cazzo!
-Presumo che il risultato sia positivo - constatò la dottoressa.

I miei occhi spalancati, si spostavano dal test alla donna di fronte a me, dall'altro lato della scrivania. Il suo sguardo era impassibile, anche se pensavo che provasse pena per me. E questa cosa non mi piaceva per niente.

-Sai chi possa essere il padre?

Quella domanda mi diede il colpo finale. Letteralmente. Fino a quel momento avevo pensato solo a me, egoista quale sono, ma non al padre.

L'unico con cui ero stata a letto era Justin. Non mi capitava di dormire con altri da parecchio. Era per forza lui. E non eravamo insieme. Non più. Non avrei potuto dirgli tutto questo. Non avrebbe mai saputo la verità.

-No, non ricordo- mentii, anche se la mia voce suonò fredda e sicura.
-Bene, credo sia meglio così, in un certo senso...
-Credo di si.
-Torna qui domani, ti porterò a fare un'ecografia per vedere bene da quanto sei incinta. Ora sarà meglio che tu torni da Bradley a dirgli la verità.
-Si, certo. A domani

Con le gambe che tremavano ancora, uscii dall'infermeria e percorsi tutto il corridoio fino all'ufficio di Bradley. L'uomo dagli occhi azzurri era lì ad aspettarmi, e non appena entrai mi fece subito accomodare sulla poltrona.

-Come facevi a saperlo? - gli chiesi, senza neanche essere stupita di come facesse a sapere ogni cosa prima di chiunque altro.
-Be', era evidente, tesoro. E scusa se te lo dico, ma hai messo su qualche chiletto, eh! - rise - Inoltre è anche per questo che ti ho portata via da Jason.
-Lui lo sa? - sbarrai gli occhi; se sapeva di questo allora sapeva anche chi era il padre.
-No, Tris. Puoi dormire tranquilla, Justin è salvo. O almeno lo è se non commette lo stesso errore... - aggiunse lui, rivolto più a se stesso che a me.
-E questo che vorrebbe dire?
-Niente. Piuttosto che domanda volevi farmi?

Presi alla lettere le sue parole e mi allungai sui cuscini, quasi se fossi sul divano di qualche psicologo.

-Perché Jason ha voluto che facessi io una cosa del genere? Perché mi ha fatto infrangere una regola, pur sapendo le conseguenze?
-Appunto perché lui sa le conseguenze. L'unica cosa sicura è che vuole farti fuori. Sul perché ci sto lavorando, non ti dirò nulla finché non avrò una risposta certa al cento percento.
-Come? Perché? Voglio dire, ho sempre fatto tutto ciò che dovevo, ho persino azzerato la mia umanità per lui!
-Si, ma non c'entra con il tuo lavoro. E non so neanche se c'entri con Justin, onestamente.
-Lui mi vuole morta. - ripetei incredula.
-Si, ma ora devi riposare. Non ti conviene far del male al bambino.
-Bene, allora torno a casa.

Mi alzai, presi la borsa e me la misi in spalla. Gli rivolsi un sorriso abbastanza forzato e feci per uscire, ma mi fermò.

-Tris, ti conviene venire a stare qui. Non vorrei che Jason venisse a sapere delle tue condizioni e a casa tua saresti troppo esposta.
-Certo. Allora impacchetto le mie cose e le porto domani. Tanto devo tornare perché ho la mia prima ecografia.
-Certo. A domani allora.
-Bradley, - feci una pausa per prendere un respiro profondo - Justin non deve saperlo.
-Non lo saprà.

JUSTIN

Era quasi divertente come i ragazzi avessero iniziato a sopportare Jenna dal momento in cui lei rivelò di sapere tutte le cose di cui avevamo bisogno.

Avevo solo pregato loro di andarci piano, di non riempirla di domande dalla mattina appena svegli fino alla sera che andavano a mettersi a letto a dormire.

Eravamo tutti ancora un po' sconvolti per le sue rivelazioni. Sapere che Jason se la faceva con una della società sarebbe stato un punto a nostro favore. Avremmo potuto spargere la voce anche agli altri, e si sarebbero vendicati con noi.

Inoltre avremmo potuto aggiungere a questa famosa lista un altro punto a suo sfavore: il fatto che avesse ucciso uno di noi.

"Quindi Jason ha ucciso Ryan?" chiese Aimee per l'ennesima volta.
"Non direttamente..."
"Aspetta cosa?"
"Diciamo che non è stato lui a premere il grilletto."
"E allora chi è stato?"
"Io... Non posso dirlo, mi dispiace. Non adesso almeno!"
"Che cazzo vorrebbe dire?"
"Che non posso. Non è sicura la mia notizia e finché non lo sarà io non ho intenzione di lanciare false accuse!"

Sospirando, i tre ragazzi andarono a sedersi. Dovevano calmarsi, specialmente ora che erano consapevoli del fatto che aveva ragione.

"E cos'altro c'è che puoi dirci?" continuai io.
"Jason è parecchio, come dire, ossessionato da Tris. Ha un intero fascicolo solo ed esclusivamente per lei."
"E non sai perché?"
"No... Sono tutti molto scettici riguardo quella ragazza. È come se fosse un codice segreto che tutti devono decodificare per trovare il più grande tesoro di tutti i tempi!"

In quel momento Jenna non mi stava guardando, ma tutti gli altri si. I loro sguardi erano carichi di un emozione che non vedevo da tempo: compassione. Sapevano quanto ancora tenessi a lei.

"Comunque tra poco tornerò da Jason. Ha detto che voleva vedermi, quindi probabilmente mi chiederà come vanno le cose con voi..."
"Oppure farete altro." Jenna fu interrotta da Logan, che fece ridere le altre due ragazze nella stanza.
"Si, è probabile. E io accetterò" mi rivolse uno sguardo "non posso dirgli di no, lo sai."
"Si certo. So come funziona. E poi abbiamo bisogno di prove per incastrarlo, giusto?"

Senza dire più nulla, si alzò dal divano, mi lasciò un bacio sulle labbra e poi andò a prepararsi per l'incontro con Jason.

Non appena fu fuori di casa, e quindi dalla nostra portata, Katherine, Aimee e Logan portarono di nuovo alla luce un argomento ancora abbastanza delicato.

"Si vede che lei non è Tris!"
"Cioè?"
"Che se fosse stata Tris a dirti che se Jason le avesse chiesto di scopare e che lei avrebbe accettato, non avresti reagito così neanche con una pistola puntata alla tempia!" Logan si lasciò sfuggire una risata, e io mi lasciai trasportare.
"Non fraintendetemi, Jenna è a posto, anzi, quando sono con lei riesce a non farmi pensare a Tris, solo che..."
"Solo che Jenna non è Tris." Katherine continuò per me ed io annuii.

Era passato più di un mese e io sentivo ancora la sua mancanza. Per come era lei probabilmente non stava neanche più pensando a noi. Forse aveva di nuovo azzerato la sua umanità.

"Vorrei poter dire che tornerà, ma una parte di me non vuole." disse Aimee riportandomi alla realtà, e tutti noi le rivolgemmo un'occhiata confusa.
"Potresti spiegarti meglio?"
"Oh andiamo, non siamo mai stati così al sicuro come lo siamo stati in queste ultime settimane. Non potete negarlo!"

Aveva ragione. Ma come tutti sapevano, a me non importava stare al sicuro finché ero con lei. Preferirei vivere con delle bombe attaccate al corpo piuttosto che vivere senza di lei. L'unica cosa che mi mandava avanti era sapere che stava bene. O almeno era questo che mi aveva detto Jenna.

"Secondo voi è per questo che Jason l'ha mandata via?"
"A me interesserebbe più sapere come mai è così ossessionato da lei!" dissi io.
"Odio doverlo dire qui e davanti a te" cominciò Katherine "ma è possibile che quei due, insomma..."
"Lei ha sempre rispettato tutte le sue regole e lui l'ha sempre vista sotto una luce diversa." continuò Aimee senza la minima traccia di invidia.

Io, invece, ero immobile, seduto sul divano morbido. Guardavo avanti e soppesavo ogni parola che usciva dalle loro bocche. Che stessero dicendo la verità? Questo significava che mi avrebbe sempre mentito. Dall'inizio.

"Si, ma comunque non abbiamo nessuna prova!" intervenne Logan.
"Voglio solo sapere la verità. Forse è per questo che Tris non ha insistito per rimanere qui a Boston." replicai.
"Probabilmente si. Forse lei voleva stare solo con te, ma sapeva che era impossibile se lei fosse rimasta qui."
"Già.."

Tra di noi si creò un silenzio piacevole. Tris era più lontana che mai, eppure era sempre al centro dei nostri discorsi. Era sempre stata misteriosa, ma mai come adesso. Era come se nessuno di noi la conoscesse, Jenna compresa.

A proposito della mia nuova ragazza, fu un il suono del mio telefono che avvisava di un suo messaggio a rompere il silenzio che c'era in quella stanza.

Da Jenna:
Jason sta per partire per Los Angeles.

Scusate se il capitolo non è dei migliori, ma è di passaggio più o meno.
Aggiorno ora che sono sotto le coperte a piangere per la fine di Braccialetti Rossi 2, e piango anche per un capitolo che ho scritto di questa ff. Evviva le lacrime! Haha ciao belli x

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