TRIS' POV

Verso sera, finalmente, arrivammo a casa. I ragazzi ci accompagnarono nella nostra villetta e poi raggiunsero la loro. Qualche ora più tardi riportarono anche la nostra Porsche. Inutile dire che il servizio fu pagato da Justin, e che Katherine ce l'aveva ancora a morte con lui.

Nonostante ciò decidemmo di rimanere insieme anche quella sera, così che potevamo vedere cosa fare con il nostro capo.

Mi allungai sul divano, non che fosse una novità ultimamente, e Justin venì a rompermi le scatole. Quando capì che non era aria, si sedette accanto a me, e mi fece appoggiare le gambe sulle sue. In fondo si, era comodo.

Mentre eravamo ancora tutti a casa nostra, Jason chiamò Logan. Mise in vivavoce e poggiò il telefono sul tavolino, in modo che tutti potessimo sentire.

-Logan, dove siete ora?

-Siamo tornati poco fa e siamo da Katherine, Aimee e Tris.

-Perfetto. Avete ciò che è mio, giusto?

-Si.

-Bene, tra un'ora circa vi aspetto nel mio ufficio.

-Okay. A dopo.

Agganciò il telefono e lo ripose nella tasca dei suoi jeans chiari.

-Io vado a sciacquarmi! - annunciai prima di lasciare il divano e dirigermi verso la mia stanza, e poi il bagno.

Sentii altri passi dietro di me, e capii che anche Aimee e Katherine stavano facendo lo stesso. Poco dopo sentii anche la TV accendersi, si adattavano bene i ragazzi.

Mi feci una doccia veloce, senza lavare anche i capelli. Li raccolsi però in una treccia disordinata laterale.

Lasciai il bagno e, tornata in camera, aprii le ante del mio armadio. Presi un vestitino corto nero con le bretelline, che però aveva un buco sulla schiena, lasciandola in parte scoperta.

Abbinai ed esso dei tacchi alti rossi e mi truccai leggermente, mettendo solo del mascara e un rossetto dello stesso colore delle scarpe.

Circa mezz'ora più tardi, uscii fuori dalla stanza, quasi in contemporanea con Katherine. Anche lei si era cambiata, non indossava più una minigonna, ma un paio di pantaloncini a vita alta.

-Inutile che mi guardi così - disse avvicinandosi a me - se non parli tu, non parlo neanche io tesoro.

Sorrise divertita e mi fece l'occhiolino.

Innervosita, la seguii di sotto, dove i ragazzi, vedendoci, fecero un sospiro di sollievo. Si stavano annoiando, ma non era colpa mia.

-Se avete bisogno del bagno, è da quella parte. - indicai una porta in fondo al corridoio.

-Grazie Tris.

Quando tutti e tre i ragazzi si erano dati una rinfrescata e anche Aimee era scesa di sotto, decidemmo di avviarci, per andare da Jason.

Era una bella serata ed eravamo anche in anticipo, quindi decidemmo di andare a piedi.

Durante il tragitto accesi una sigaretta, così come fecero gli altri. Quella specie di gioco che c'era tra me e Justin era divertente quanto stancante.

Ovviamente in quel momento stavo cercando di pensare a qualcosa per poter ''prendere'' un altro punto, ma non mi venne in mente niente. E avrei scommesso ciò che volevate che anche lui pensava lo stesso.

Purtroppo, o per fortuna, nessuno dei due giunse ad una conclusione, perchè arrivammo subito da Jason. Guardai l'orologio che segnava la mezzanotte in punto. Credo che quella fu la prima e unica volta in cui arrivammo in orario da lui.

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