TRIS' POV

Il mattino seguente mi svegliai a causa della luce del Sole che entrava dalle finestre.

La prima cosa che sentii fu un profumo buonissimo. Il mio corpo era caldo, e onestamente non ricordavo che anche il divano lo era.

Inoltre il mio bacino era stretto da due braccia, e sentivo il cuscino come... respirare?

Aprii di colpo gli occhi e mi ritrovai abbracciata al corpo di Justin, e la testa appoggiata sul suo petto. Incredibile e sexy.

Com'era possibile?

Mi alzai, o almeno ci provai, dato che così facendo lui mi strinse ancora di più.

Ebbi poi un brutto presentimento.

Tirai velocemente su le coperte, per vedere in che condizioni eravamo.

Io avevo addosso il mio intimo, e lui i suoi boxer

Grazie a Dio!

Poi però guardai meglio, e vidi che aveva un'erezione. Non potei evitare di ridacchiare per la situazione divertente.

Mi venne quasi voglia di fargli una foto per poterlo ricattare come volevo.

Oh, credetemi l'avrei fatto, ma il telefono l'avevo lasciato di sotto la sera prima, ed ero alquanto limitata nei miei movimenti.

-Justin svegliati. - provai a scuoterlo.

-Mmh...

Gemette e si girò dall'altro lato. Alzai gli occhi al cielo, ma almeno ero libera.

Notai che sul petto aveva tatuato una coroncina, quasi uguale alla mia, solo che io l'avevo tatuata sulla schiena, sulla scapola destra.

E, beh, non si poteva negare che avesse un bel fisico. Era davvero troppo sexy, persino la sua schiena, muscolosa, lo era.

Oh ma che stavo pensando?

-Justin muoviti. - lo scossi - Hai qualcosa da spiegarmi.

-Mmh, dopo...

-Bieber, non farmi perdere la pazienza.

Mi sedetti sul letto, con il corpo rivolto verso di lui, e incrociai le braccia sul petto. Ancora niente.

Così mi venne in mente un'idea. Senza far rumore scesi al piano di sotto. Trovai nello stanzino un secchio, così lo portai in cucina e lo riempii d'acqua, accertandomi prima che questa fosse gelida.

Ritornai al piano di sopra e, vedendo che era ancora aggrovigliato nelle lenzuola a dormire, sogghignai.

Mi avvicinai maggiormente a lui, andando dal suo lato del letto, e gli gettai l'acqua ghiacciata addosso, bagnandolo completamente.

Urlò, e si mise a sedere di colpo. Non riuscivo a smettere di ridere e lui mi fulminò con lo sguardo, dopo essersi prima strofinato gli occhi. Sembrava quasi dolce come un bambino!

-Che cazzo c'è da ridere?

-Oh Justin, finalmente ti sei svegliato! - gli dissi, quando mi calmai.

-C'era bisogno di tutto questo? - indicò il letto e sè stesso.

-Ehm, si. Sono dieci minuti che cerco di svegliarti.

Andai a sedermi dal mio lato del letto, incrociando le gambe.

-Sei una stronza.

-Mi hanno detto di peggio.

Sbuffò, e approfittai della situazione per farlo innervosire maggiormente. Mi avvicinai a lui, mettendomi in ginocchio. Mi guardò confuso; in effetti in quella posizione e in quella condizione era facile pensare male. Ma ciò che feci fu stringergli le guance tra le dita.

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