JUSTIN'S POV

Erano quasi le otto di sera, quando io, Logan e Ryan uscimmo per cenare fuori. Optammo per un piccolo pub irlandese di Boston, l'Irish St James.

Per andare fino al nostro tavolo, passammo davanti al bancone del bar, e notai qualche ragazza che, oserei dire letteralmente, sbavava per me... ok, noi. Una addirittura fece finta di venire addosso a Logan, per sbaglio.

Io e Ryan, non potevamo smettere di ridere per quello stupido e patetico modo di approcciare con lui, mentre Logan cercava in tutti i modi di scrollarsela di dosso.

-Mi dispiace, amico. Serata sbagliata. - Ryan si sedette al tavolo.
-Almeno hai fatto un nuovo record! - lo appoggiai, senza finire di ridere.
-Oh, ma smettetela. Quasi vi lascerei qui soli e la porterei a fare un giro, ma so che senza di me voi sareste persi!
Sbuffai.

Così mangiammo le nostre ordinazioni a base di carne e bevemmo la nostra birra, senza più interruzioni, più o meno. E, quando finimmo, Logan invitò quelle ragazze ad andare ad uno dei nostri locali preferiti. Inutile dire che avevano accettato subito.

Andammo in una discoteca vicino al mare, chiamata 'The Beach'. Andavamo spesso lì; si beccava sempre, mai un fallimento.

Dopo una decina di minuti, Logan e la ragazza di prima erano già andati a nascondersi da qualche parte, portando con loro alcuni bicchieri.

Quindi, io e Ryan stavamo con le altre due. Dovetti ammetterlo, il loro fisico era impeccabile, e avevano anche un bel viso, solo non erano, come dire... Tris.

Quando mi resi conto di ciò che stavo pensando decisi che dovevo cacciare via quel pensiero, così presi una delle due e mi avviai verso una stanza vuota.

Notai una scrivania, andava benissimo. Chiusi poi la porta a chiave.

Cominciai a baciare la ragazza in modo decisamente poco casto, sbattendola al muro. Dopo averle morso un labbro, scesi a torturale il suo collo, il suo petto, e poi il suo seno.

Lei gemeva e quasi urlava. Sogghignai, se questo era l'effetto per qualche morso, chissà cosa avrebbe fatto più tardi.

Risalii con le mie labbra alle sue, e cominciai a sbottonarle la camicietta che indossava, e poi la gonna, per buttare poi tutto a terra.

La presi in braccio, facendo in modo che le sue gambe avvolgessero la mia vita, senza staccarci mai. La stesi sulla scrivania, e mentre riprendevamo fiato mi tolsi la maglietta.

Cominciai a mordere e leccare la sua pancia, dal seno fino a sopra le mutandine. Lei gemeva e continuava a dimenare i fianchi verso di me. In fondo anche io sentivo i boxer improvvisamente stretti.

Le slacciai il reggiseno e mentre torturavo la nuova parte scoperta, le sfilai le mutandine già bagnate, per poi lanciare il suo intimo vicino ai suoi vestiti.

Tornai alle sue labbra, e lei mi slacciò i pantaloni, facendoli cadere a terra e un attimo dopo sfilò anche i miei boxer, liberandomi.

Avevo già preso il preservativo e lei decise di infilarmelo, facendo prima un lavoretto niente male.

Ormai non ne potevo più neanche io, così la penetrai violentemente, facendola urlare, e tutto ciò mi eccitava maggiormente.

Quando finalmente venne urlò, e io appena dopo di lei. Mi appoggiai un attimo per riprendere fiato, e poi mi rialzai, togliendo la protezione per buttarla nel cestino più vicino.

Mi rivestii velocemente e feci per uscire, quando lei mi fermò.

-Comunque sono Ashley.
-Piacere Ashley.

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