TRIS' POV

Dopo quello che successe a casa di Justin, Ryan e Logan, avrei quasi giurato che lui stesse progettando qualcos'altro per il nostro ''giochetto'', ma non ne proferì parola per tutto il tempo, quindi lasciai perdere anche io.

Forse avevo parlato un po' troppo mettendo in mezzo la storia di Katherine e Logan, ma fortunatamente nessuno ci fece caso.

In fondo erano abituati a questi battibecchi ''amorosi'' di coppia riguardo la nostra nuova squadra.

Però era diverso, perchè qualunque cosa ci fosse tra di loro era anche quasi vera, fondata, mentre ciò che c'era tre me e Justin era tutto... come dire, relativamente falso, o mi sbaglio?

Comunque poco importava, vero o no, quello che succedeva tra di noi doveva rimanere solamente un gioco. Non ci sarebbe stato futuro, ed era inutile quel ''flirtare''.

Anche Logan e Katherine sapevano di questo, ma continuavano comunque ad andare avanti. In caso decidessero di parlarcene, nessuno direbbe nulla, ovviamente, o ci andremmo di mezzo tutti e sei.

Comunque elaborai delle mie ipotesi: o quei due stavano facendo sul serio, e quindi qualcosa stava sicuramente per accadere, oppure hanno un desiderio di morte non indifferente.

A riportarmi alla merità fu Jason, chiamando me e le ragazze.

Due minuti dopo aver riattaccato il telefono, mi stavo preparando per ciò che sapevo fare meglio.

Finalmente si tornava a fare una missione solo ragazze, come ai vecchi tempi.

Ero davanti allo specchio, per sistemare i miei pantaloni stretti neri e i miei stivaletti bassi dello stesso colore. Sopra abbinai una canotta e un giacchino di pelle leggero, sempre neri.

Sugli occhi rifinii la linea di eye-liner e il mascara; sulla labbra, invece, un rossetto rosso fuoco, come lo smalto che avevo sulle unghie.

Lasciai i miei capelli sciolti sulle spalle, ma decisi di prendere comunque una molletta, in caso mi avessero dato troppo fastidio.

Quando fui pronta scesi al piano inferiore per sistemare le armi. Nascosi un coltellino nell'interno del mio stivaletto, e una pistola nella tasca posteriore dei miei pantaloni, e una nella tasca interna della mia giacca. Ovviamente dotate di silenziatore, e precedentemente caricate.

Poco dopo scesero anche Katherine ed Aimee; loro erano vestite quasi come me, solo che ai piedi avevano i loro tacchi vertiginosi.

A volte anche io li portavo durante alcune spedizioni, non erano scomodi come tutti penserebbero, anzi devo dire che hanno il loro fascino, ma quella sera non mi andava di indossarli.

-Pronte? - chiesi loro.

-Come sempre. - mi sorrisero e andarono in macchina.

Adoravo questi momenti, tutto intorno c'era questa forte scarica di adrenalina che mi faceva sentire in estasi, se non potente.

Andai in macchina e Katherine mise in moto, fino al posto precedentemente indicatoci da Jason.

Questa volta dovevamo solamente rimarcare i limiti del suo territorio, dato che alcune teste di cazzo ancora riuscivano a capirlo. Credevano ancora che potevano infrangere i confini e passare inosservati. Stupidi.

Quando arrivammo, notai che il piccolo parchetto era vuoto; no, loro non c'erano, ovviamente non sapevano di noi e non dovevano. Dovevamo coglierli di sorpresa, era molto più divertente, credetemi!

Scesi dall'auto e silenziosamente ci avvicinammo ad una piccola casetta occupata da loro. Le luci erano accese, segno che erano in casa, ottimo.

Io ed Aimee ci attaccammo ai due muri ai lati della porta principale tenendo strette le nostre pistole dotate di silenziatore, mentre Katherine suonò il campanello.

New GirlLeggi questa storia gratuitamente!