Capitolo 12

22.9K 1.3K 138

Buone notizie! Nonostante tengano mia nonna ancora rinchiusa in ospedale, senza un'apparente motivo, ho potuto continuare la mia storia grazie al suo prezioso aiuto.
Scusate ancora per il ritardoooooo e buona lettura.

Sofia.

Dopo aver consumato la nostra cena a base di Caribù, siamo tornati a casa.
Non ci abbiamo messo molto, era una preda facile per noi, o meglio per me e mio padre: Becken pensò ad atterrarla con le sue zampe possenti, mentre io gli diedi il colpo di grazia, affogando le mie lunghe zanne nella gola del povero animale.
Ricordo ancora quello che mi disse papà dopo aver consumato il nostro pasto :"Sono orgoglioso di te. Un giorno diventerai una grande Alpha ..."

Già: Alpha.
Non sono più tanto sicura di volerlo diventare, insomma, non so più neanche io cosa sono!
Come può una mezza vampira, come me, diventare capo branco?!

Ho un mal di testa pazzesco ...

"Ah dio come odio questa situazione! Vorrei uccidere tutti quanti: licantropi, vampiri, tutti! Mi sono stufata di tutte queste bugie!"

Corro in camera salendo le scale veloce come un missile, senza degnare mio padre di uno sguardo.
Ho bisogno di stare da sola, voglio schiarirmi le idee, e credo che papà l'abbia capito, dato che in altri casi mi sarebbe corso dietro per farmi la ramanzina.

Dopo essere entrata in camera, chiudo a chiave. Non voglio che entri nessuno.

"Fottetevi tutti quanti!"

Mi butto letteralmente sul mio letto, affogando la faccia nel cuscino.

Dannazzione, perché deve essere tutto così difficile?

All'improvviso il rumore di una finestra che si apre attira la mia attenzione e un forte odore di rose mi invade il naso e i polmoni. Il mio cuore incomincia a battere come un tamburo furente.
Non ho dubbi su chi sia ...

Appena mi giro, due grandi occhi neri, mi fissano imperterriti.

"È incredibile! Questo ragazzo non conosce la parola privacy!"

-Che ci fai qui Axel!? Sai che non puoi venire nel mio territorio ...- bisbiglio io rimanendo sdraiata nel mio letto.

Strano non sento il bisogno di attaccarlo o scappare, mi sento come sollevata nel sapere che lui sia qui.

"Lyä per tutte le Lune! Ma la fai finita? È un vampiro!"

Già ma sì dal caso, mio caro istinto, che lo sia anch'io. Per anni ho ucciso sangue del mio sangue, ora basta ... D'ora in poi qui comando io! Puoi dire quello che ti pare, non sei l'unica voce che mi chiacchiera nella testa ora come ora!
Penso, facendo riferimento alla mia parte "Vampira", che dall'ultima volta non si è fatta risentire.

Il giovane si sdraia affianco a me senza darmi risposta.

"Beh, da quando siamo così in confidenza!?"

-Alzati immediatamente!- sbotto togliendogli il cuscino da sotto la testa e poggiandolo sopra la mia faccia.

-Ti devo parlare di una cosa importante Lyä ...- mi dice lui scoprendomi il viso.

Ci fissiamo per un tempo che a me pare lunghissimo.
Ero completamente persa nell'oscurità dei suoi occhi.
È veramente bello. Lo ammetto. Quegli occhi, quella bocca, quei lineamenti così perfetti, non mi meraviglio che si un vampiro.
Non capisco, siamo così diversi.
Insomma, lui è sempre vestito impeccabilmente, così raffinato. Eppure ... c'è qualcosa fra noi che ...
Perché Lyä, basta!

"Smettila con queste sciocchezze!"

Sento quei due grandi pozzi neri guardarmi come se volessero mangiarmi.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!