Capitolo 16

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Nella foto: Rosi.

Quando riapro gli occhi non mi trovo più nella lussuosa Lamborghini di Axel, ma in un comodo letto matrimoniale dalle calde lenzuola rosso sangue.

Sollevo la mia schiena dal morbido materasso su cui sono sdraiata e mi guardo intorno, cercando di capire in che razza di poso mi abbiano portato.

Sono in una stanza meravigliosa, bellissima, ma che dico superba!
Le mura nere, sono decorate con strani affreschi floreali che ricordano delle meravigliose rose del medesimo colore delle lenzuola.
Davanti al letto, vi è un grande camino, che riscalda l'ambiente, cullandomi con il rumore della legna che arde.

Tutti i mobili nella stanza sono neri, tranne le lampade che illuminano la stanza di una calda e dolce luce rossa.
Vicino al camino, propio affianco a delle poltroncine di pelle, vi è un grande tavolo in vetro, illuminato dalla luce della luna, che filtra dalla grandissima finestra che sostituisce, una delle pareti della stanza.

Mamma mia chi possiede tutta questa roba deve essere ricco sfondo!
Un mix tra modernità e barocco.

Ho ancora addosso il costume da sposa vampira, quindi deduco che non debba essere passato molto tempo.

Mi guardo intorno, sperando che ci fosse qualcuno che mi dicesse dove diavolo mi trovo, poi una sensuale voce maschile mi fa sobbalzare dallo spavento.

-Finalmente Lupetta! Ti sei svegliata- fa una figura nera nascosta nell'oscurità della camera -C'è forse qualcosa che non va nella mia camera?-

Mi giro di scatto verso di essa e nell'ombra due grandi occhi rossi mi guardano seri e impassibili.
Li riconosco subito, sono gli occhi di Axel.

Ecco ci risiamo, i brividi.
Il suo odore! Dio! Perché ogni volta che lui mi è accanto perdo il controllo!
I miei occhi, il mio corpo, sono tutti rivolti a lui. Come se fosse una calamita.
Vorrei oppormi a tutto questo, vorrei soltanto provare disgusto per un essere così, ma è più forte di me!

Ah! Basta, Basta, Basta!
Dio ti prego dammi tu la forza! Dammi il coraggio e il buon senso di allontanarmi da lui. Da questa paura che mi circonda. Dal suo profumo. Dai suoi occhi. Dal suo sorriso che mi stende ogni volta.

Non farmi cadere nelle tenebre dei suoi occhi, non farmi crollare fra le sue braccia, non farmi svenire nel suo sorriso.

-Beh allora? Non mi rispondi? Non ti piace la mia stanza?- chiede lui.

Io non riesco a emergere dai suoi pozzi di sangue, non ce la faccio, non voglio! A volte credo che lui sia la perfezione. Non c'è una parte del suo corpo fuori posto; dai capelli stracolmi di gel dai quali spuntano volontariamente delle ciocche ribelli che gli cadono davanti agli occhi, al mento privo di barba, fino al modo di vestire: giacca nera e cravatta rossa.

"Ah, Lyä ritorna alla realtà muoviti! E smettila di dire stupidaggini! La 'Perfezione' un vampiro? Ma non farmi ridere. E ora rispondi alla domanda che ti ha fatto il 'Freddo' muoviti!"

-Em scusa io ero ... cioè io ... Q,questa è la tua stanza?!- domando io ritornando alla realtà.

-Beh di che ti meravigli? Sono il figlio di un conte dopo tutto, o meglio di un Re, come te del resto. Solo che voi lupi non amate circondarvi di cose materiali al contrario di noi Vampiri. Se non sbaglio la vostra vita è internate dedicata alla natura vero?- continua questo parlando di noi come se fossimo dei lebbrosi -Siete come degli Hippie- scoppia a ridere lui.

Cosa sono gli Hippie?

"️Ma cosa importa! Dal modo in cui l'ha detto deve essere sicuramente un insulto!! Lyä è tempo di dare al tuo amico Vampiro, una bella lezioncina!"

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!