Capitolo 4

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Il viaggio non è durato molto, e fortunatamente Jagho era troppo preso dalla musica alla radio per parlare con me.

La scuola è gigantesca, realizzata interamente in bianco, del tutto futuristica. Precisi e regolari prati verdi, delimitati da piccoli sentieri ghiaiosi circondano l'intero edificio e panchine in legno affiancate da raffinatissime fontane, completano il tutto. Attorno alla scuola vi è una recinzione in ferro, e dinnanzi all'entrata un imponente cancello ci da il benvenuto.

Rimango a bocca aperta al vedere tutto quel lusso.
Papà non ha badato a spese.

All'apparenza possiamo sembrare una famiglia con poche ricchezze e denaro, ma in realtà non è affatto così. Noi Sangue di Lupo viviamo una vita semplice, nella nostra amata natura, non abbiamo bisogno del lusso per stare bene.
Pensate che nonostante mio padre sia l'Alpha, e quindi disponga di grandi ricchezze, lavora come muratore poco fuori città. In questo modo gli umani non si insospettiscono, o almeno questa è la sua scusa, ma io sono più che certa che lo faccia per distrarsi dai suoi incarichi da Alpha.

Io e Jagho camminiamo veloci verso l'entrata, passando per il grande cortile pieno zeppo di studenti che ci guardano sgranando gli occhi.

"Ma cosa hanno da guardare tutti!?"

Odio quando la gente mi fissa!
E odio ancora di più quando chiacchierano alle mie spalle!

Il fatto è che riesco a sentirli, l'udito di noi licantropi è assai sviluppato, come l'olfatto e la vista.

"Stupidi umani"

Cerco di non far caso alle loro parole, ma è più forte di me. Gli adolescenti sono davvero degli stolti.
-Credo che siano nuovi!- dice una ragazza all'amica, senza accorgersi che ci stava indicando -Lei di sicuro, non l'ho mai vista da queste parti! Ma lui ! Un viso così bello non si scorda da un giorno all'altro! Credo di averlo già visto. Guardalo sembra un dio greco!- continua la bionda platinata sventolandosi il viso con un foglio di carta.

"Allarme ormoni a mille!"

Mi giro verso due giovani sui diciotto anni, che fino a un minuto fa giocavano con una palla da football.

Mi chiedo cosa abbiano tanto da guardare!
Che fastidio!

-Wow! Guarda che schianto la studentessa nuova!- bisbiglia il più alto fra i due.

Io sgrano appena gli occhi al sentire quell'esclamazione.
Beh, se non altro hanno buon gusto.

-Se fossi in te la lascerei perdere! Guarda che energumeno che si è portata dietro! Quello non ci metterebbe neanche un secondo a spezzarti le gambe!- risponde l'amico indicando Jagho e facendo segno al compagno di riprendere il gioco.

Non posso far a meno di vedere le labbra della mia "guardia del corpo" aprirsi in un sorrisetto vittorioso -Sono sicuro che ci troveremo bene in questa scuola!- mi dice lui continuando a ridere.
Io rimango in silenzio persa nei miei pensieri.
-Oh, Lyä giusto!- attira improvvisamente la mia attenzione Jagho -Ho lasciato una cosa in macchina, tu porta queste lettere d'iscrizione al preside- mi spiega lui porgendomi delle piccole bustine di carta -Basta che prosegui sempre dritta fino ad arrivare dall'altra parte del cortile passando per il corridoio principale, una volta arrivata, invece di uscire gira alla prima porta a destra, là troverai la segreteria- detto ciò vedo il biondo correre verso la macchina, lasciandomi sola in mezzo al cortile.

"Ha un innato senso dell'orientamento o sbaglio?!"

Effettivamente è strano che conosca così bene la scuola, dato che da quel che so è la prima volta anche per lui.

Riprendo il mio cammino, continuando a sentire sul mio corpo milioni di occhi indagatori che mi studiano dalla testa ai piedi.

Accidenti perché continuano tutti a fissarmi!
Sara meglio muovermi prima che stacchi la testa a qualcuno.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!