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Capitolo 19

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Ormai sono le sette e Rosi non accenna a migliorare.
Si contorce sul letto rilasciando gemiti di dolore, come un povero cucciolo bastonato, nonostante le ferite si siano completamente rimarginate.

Sono arrivata a pensare che abbia la febbre, ma quando ho appoggiato la mano sulla sua fronte, la sua temperatura era insolitamente calda.

"Lyä i vampiri non hanno la febbre! Non si ammalano!"

Devo fare qualcosa per lei, non posso vederla così, non dopo che si è subita tutto questo per me.

Come se non bastasse la mia fame comincia a farsi sentire, sono giorni che non mangio considerando il tempo che sono rimasta senza sensi dentro alla cella.

"Lyä devi nutrirti ..."

Lo so, lo so, sono completamente senza forze.

Sento Rosi rilasciare un altro gemito di dolore, sta volta molto più forte degli altri.
Con della stoffa bagnata gli rinfresco la fronte, sperando di riuscire a darle un po di sollievo.
Improvvisamente un forte odore di aglio mi costringe ad arricciare il naso.

Ma cosa diavolo?

Il quel preciso momento qualcuno apre la porta della stanza.

Vladimir e Axel entrarono veloci come due missili, precipitandosi dalla principessa.
-Porta la tua serva immediatamente fuori!- urla il conte al figlio, appoggiando una mano sulla fronte della ragazza, con fare paterno.

Dopo quelle parole Axel mi afferra per il braccio cercando in vano di trascinarmi fuori dalla stanza.

Cosa, ma stiamo scherzando?! Se sperano che lasci Rosi con quel pazzo si sbagliano di grosso!

-Lasciami Axel!- grido io strattonando il ragazzo, liberandomi dalla sua presa.
-Voi! Siete un mostro!- sbraito, camminando verso il conte -Guardate cosa avete fatto a vostra figlia!- continuo io, mostrando al conte i miei occhi da lupo.

Lui neanche mi ascolta, e si rivolge nuovamente al figlio -Axel, ti concedo tre secondi per portarla fuori da qui, prima che le conficchi un pugnale in gola -

-Ah! Ti piacerebbe vero?! Brutto...- non faccio in tempo a finire la frase, che il figlio del conte mi solleva da terra, portandomi fuori dalla stanza, chiudendo la porta a chiave.

"Ah! Ma perché questo tizio deve sempre mettersi in mezzo!"

Una volta fuori, il vampiro mi lascia andare, ed i miei occhi non possono far a meno di sbranarlo vivo.

-Lyä calmati, Vladimir sta semplicemente...-

-È tua sorella!- urlo, interrompendo il ragazzo -Non puoi lasciarla con lui!- continuo io alzando il tono della voce e dando una forte spinta al giovane.

Ecco sono sicura che ora si arrabbierà come una bestia.

A quel punto le forti mani di Axel mi afferrarono per i fianchi, spingendomi con forza contro il muro. Ecco ci siamo, ora me ne dirà quattro.
Beh che si faccia avanti!
Non ho paura di lui!

-Lyä ... calmati ...- inaspettatamente dalle sue labbra escono parole quieti e rassicuratrici, che mi lasciano assai perplessa.

Cosa?!
È calmo ..?

-Vladimir sta aiutando Rosi ...- mi spiega lui avvicinandosi sempre di più alla mia bocca.

Che strano. Non l ho mai visto così tranquillo ... e pacato.
Mi tratta come se avesse paura di scalfirmi con qualche parola inadeguata, come se fossi fatta di cristallo, come se lui potesse rompere la mia consistenza da un momento all'altro.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!