Capitolo 9

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É mattina e i raggi del sole che penetrano dalla finestra, mi svegliano dal mio profondo sonno.

Ho un mal di testa pazzesco, sono successe troppe cose ieri sera.

Strano che papà non abbia sentito l'odore di Axel. Il suo fiuto è infallibile, è impossibile che non se ne fosse accorto. Bizzarro, forse stava dormendo pesantemente.

È buffo, ma qualsiasi cosa riguardi quel ragazzo è avvolta dal mistero.
Ieri sera non sono riuscita a ribellarmi, ma perché?
Eppure volevo! O forse no?
Una cosa è certa, stare fra le sue braccia mi piaceva, e molto. Ero combattuta fra lo scappare e stringermi ancora di più a lui. Il problema è perché sono così confusa? Dovrei sapere come comportarmi in presenza di un vampiro, è da quando sono piccola che mi alleno per questo, e fino ad ora non ho mai fallito, ma quando c'è lui; è come se dimenticassi tutto.
Per non parlare poi di quel sogno, mia madre che si trasforma in un vampiro, e lui che mi sveglia magicamente.

Qualcosa non mi torna.

Dovrei andare a scuola, ma ho veramente troppo sonno per alzarmi dal letto.

"Ma si! Tanto vale rimanere a casa! Per quel che mi importa di quello stupido liceo ... Devo anche parlare con Becken oggi, quindi devo essere in piene forze"

Questa notte non ho chiuso occhio, meglio cercare di recuperare il sonno perso.

Improvvisamente qualcuno bussa alla porta, facendo sbuffare.
-Non ci sono!- urlo io con voce assonnata.
Nonostante ciò la porta si apre, cigolando fastidiosamente.

"Ah! Non si può mai stare tranquilli!"

Scosto leggermente il cuscino dal mio viso per vedere chi è venuto a interrompere il mio dolce sonno, e vedo Jagho che appena si accorge che ancora sono a letto, si mette una mano sulla fronte.

"Ecco ci mancava solo lui!"
-Sei ancora in questo stato?- mi domanda questo allibito.

Appena varca l'uscio della mia camera, il biondo si blocca improvvisamente, incominciando ad odorare il letto, lo specchio, il comodino e la parte del muro in cui Axel mi aveva imprigionata.
Vedo i suoi occhi diventare gialli e solo allora capisco cosa stava realmente facendo.

-Perché il figlio del conte è stato qua!?- mi domanda Jagho furioso. Io non gli rispondo -Dimmelo immediatamente!- ringhia fra i denti.

Seriamente? Mi sta dando degli ordini?
Mi alzo di scatto dal letto inviperita, avvicinandomi al giovane.

"Abbassa la cresta con me galletto!"

-Ascoltami bene! Per prima cosa qui non c'è stato nessuno! Secondo non ti azzardare MAI PIÙ a rivolgerti a me in quel modo!- lo minaccio afferrandogli il collo della maglia.

Dopo quelle parole vedo i suoi occhi ritornare blu cielo, e un espressione spaventata invade il suo volto.

"Ecco bravo! Calmati!"

Sono sicura al cento per cento che ora andrà da mio padre a raccontargli tutto, inutile dire che io negherò fino alla morte.

"Vai pure a dirglielo! È la mia parola contro la tua!"

Non riesco ad immaginare la reazione di papà se venisse a scoprire che un Vampiro è stato in camera mia ieri notte. Perderebbe sicuramente il controllo.
Fra tutti gli esseri di questo mondo papà è l'unico che mi fa veramente paura, fatta eccezione di per Axel.

"SMETTILA DIAMINE! LYÄ TE NON HAI PAURA DEI "FREDDI"!

Ho già due o tre scuse pronte nel caso mio padre venga a fare domande, ed sono sicura che a breve Jagho uscirà dalla mia camera oltraggiato.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!