Capitolo 10

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Le tenebre mi circondano, il buio intorno a me sembra volermi inghiottire.
Sono spaventata, sono sola.
-Lyä ...- dice una voce metallica e spaventosa.
La riconosco subito! È la stessa voce che mi frullava nella testa poco fa.
-Chi sei? E cosa vuoi da me!?- grido io furiosa, guardandomi intorno sperando di trovare colui o colei che ha parlato.
-Chi sono? Sono te-
In quel momento vedo comparimi davanti agli occhi una ragazza dai lunghi capelli marroni, che mi assomiglia in tutto e per tutti.
Ma quella ... s-sono ... io!
Guardo allibita l'essere dinnanzi a me, notando che i suoi occhi sono di un rosso spaventoso e due canini affilatissimi sporgono dalla sua bocca.

-Dimmi la verità!? CHI SEI!?- continuo ad urlare furiosa.
Provo a trasformarmi, ma come nel sogno che ho fatto sua mia madre, non ci riesco.

Perché?! Cosa ?! Che succede?!

-Oh Lyä non preoccuparti ... ben presto torneremo insieme! E allora tutto ci sarà lecito!- continua questa prima di dissolversi nell'aria come un fantasma, lasciandomi con una cinica e malvagia risata.

Apro gli occhi di soprassalto e mi ritrovo sdraiata nel letto della mia camera.
Davanti a me vedo Jagho dormire sulla mia grande poltrona bianca, mentre papà è vicino a me seduto su una sedia di legno.
-Jagho! Ragazzo svegliati! Si sta riprendendo- dice Becken al giovane dai capelli biondi, il quale svegliato dalla voce del capo branco, corre verso di me, tirando un sospiro di sollievo.
-Finalmente Lyä! È da due giorni che dormi!- esulta il ragazzo, stringendomi una mano.

Cosa?! Due giorni!?
Ma che fine ha fatto Axel? L'ultima cosa che mi ricordo sono i suoi cupi e freddi occhi neri.

Cerco di alzarmi dal letto, ma la testa mi gira tantissimo e ho un dolore lancinante alle gambe, che mi costringe a rimanere avvolta nelle lenzuola.

"Aiuto ..."

Cosa il mio istinto chiede ancora aiuto!?
Oh Santa Luna, Non promette nulla di buono ...

Sarà meglio che qualcuno mi spieghi cosa sta succedendo, perché davvero non ci sto capendo niente!

-Papà ...- sussurro io stanca come non mai.

Devo parlare assolutamente con lui.

Becken sembra aver capito, così fa cenno al giovane di uscire dalla camera.
Questo sembra non voler ubbidire all'inizio, ma basta uno sguardo di mio padre per fargli cambiare idea.

-Credo che tu voglia delle spiegazioni ...- mi dice lui massacrandosi la faccia con le mani.

Beh vorrei propio vedere ... Quello che è successo ha dell'incredibile.

-Tutto ha inizio diciassette anni fa Lyä ... quando sei nata tu ... Tua madre era così felice, io ero felice! Per un po le cose andarono bene, poi il tuo corpo cominciò a manifestare un potere talmente grande, che non eri in grandi di controllarlo, ne di sottometterlo ...- inizia lui con voce tremolante.
-Ma di che potere stai parlando?!- chiedo io.
Wolf incomincia a massacrarsi le mani nervoso, per poi riprendere il filo del discorso -Vedi tua madre ... Aveva una caratteristica molto particolare ... E questo caratteristica, questo potere, lo ha passato a te ... ma tu non eri abbastanza forte per controllarlo ... così lei ...-

Se non la smette di balbettare mi verrano i tic!
Non è mai stato bravo in queste cose: quando avevo otto anni gli ci vollero ben tre ore per spiegarmi come nascono i bambini.
Quanto ho riso quel giorno.
Mi ricordo che era diventato rosso come un peperone e sudava come un maiale in estate.

"Aiuto ..."

Cosa?! Ancora?! Chiede ancora aiuto!? Oh santo cielo ... Sará meglio che papà mi spieghi tutto prima che impazzisca.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!