Capitolo 7

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Sono ritornata a casa il più velocemente possibile, ma credo di aver fatto tardi comunque ... La luna era ormai alta nel cielo ed ero convinta che appena sarei tornata papà mi avrebbe ammazzata.

"Se solo avessi preso l'autobus ... Avrei fatto molto prima!"

Mannaggia a me e al mio stupido istinto ...

Eccolo qua finalmente, il villaggio dei sangue di lupo.
Un posto tranquillo nascosto agli umani, e popolato da piccole casette di legno poste l'una vicino all'altra.
Solitamente è molto affollato e pieno di vita, ma quando cala notte tutti vanno a caccia, e nel villaggio cala un tetro e sinistro silenzio.

Sarei dovuta andare anche io con loro dannazione, un Alpha che si rispetti va sempre a caccia con il suo branco!
Inoltre deve sempre essere in piene forze, nel caso di eventuali attacchi.

Merda! Non ho neanche il tempo di farlo siccome dopo mi aspetta il mio "incontro" con Axel.
Spero che papà abbia riportato qualche animale, altrimenti non avrò le forze per fronteggiare il vampiro.

Entro in casa aprendo delicatamente la porta, sperando che Becken non fosse già rientrato.
Dal camino spento, le finestre chiuse, e il dolce silenzio deduco che sia ancora con il branco.

Raggiungo le scale che danno al piano superiore, dove si trova la mia camera, ma quando sto per salire il primo scalino la forte voce dirompente di papà mi blocca all'istante -Dove diamine sei stata Lyä?!-

Ecco per l'appunto ...
Mi volto di scatto e lo vedo. Là, seduto sul divano in maniera scomposta come suo solito, con le braccia incrociate e le sopracciglia corrucciate.
Non sembra entusiasta di vedermi, o meglio di vedermi a quest'ora.
-Papá ... Sono andata a fare shopping con un amica ... Nulla di cui preoccuparsi ...-
Perché diavolo l'ho detto?! Ora si che si arrabbierà!
Lo vedo sbarrare gli occhi incredulo ed alzarsi di scatto dal divano -Come?? Hai fatto cosa? Sei un incosciente! Rimanere fino a tardi con un umana! E se ti avesse scoperta!?- sbotta lui camminando verso di me.

I suoi di occhi giaccio diventano gialli, e mi fissano minacciosi, mentre delle lunghe zanne si fanno strada fra le sue labbra.

-Papà calmati! Siamo state bene ed non è successo nulla!- provo a tranquillizzarlo, posando la busta del vestito fuori dalla porta.
Meglio non farglielo vedere per ora ...

-Ah ... Non capisci che il futuro dei sangue di lupo è nelle tue mani? Devi smettere di comportarti da ragazzina viziata!- mi urla contro lui, stringendo i pugni per controllare la rabbia.

"Ora basta! Sono stanca!"

-Vai al diavolo! Sono stanca di tutta questa storia! Ti odio per tutto questo! Per avermi sempre costretta a fare ciò che non volevo! Odio questa merda di situazione; e il branco lì, el'Alpha qua, e Jagho sarà il tuo futuro marito, e fra poco compirai diciotto anni, eccetera...!Io voglio solo vivere la mia vita!- grido frustrata mettendomi le mani nei capelli -Fanculo ai vampiri, agli umani, ai Licantropi a tutti!-

A causa della rabbia le lacrime cominciano a solcare il mio viso.

Dio quanto odio piangere! È la cosa che più detesto, è inutile e ti fa sprecare energie, eppure ho sempre la voglia costante di farlo.

Noi donne siamo strane, noi non piangiamo per la tristezza, ma per il nervosismo, per la rabbia, per la voglia irrefrenabile di spaccare tutto.

Abbasso il volto, nel vano tentativo di non farmi vedere da mio padre, sperando che come suo solito esca arrabbiato di casa sbattendo la porta, ma rimango a bocca aperta quando sento due forti braccia circondarmi il corpo.
Ricordo questa sensazione, ricordo quando ero piccola e Becken mi insegnava a cacciare, ricordo che ogni volta che sbagliavo lui compiva questo gesto; mi accoglieva fra le sue forti braccia e mi stringeva a se, ma questo succedeva tanto tempo fa, a malapena riesco a ricordarlo.
Eppure ora lo sta facendo.
Lo stupore è così grande che non riesco a reagire; mi sta abbracciando, lo sta facendo sul serio.
Le lacrime aumentano ancora di più, e le mie mani vanno a finire sulla sua schiena grande e forte.
Mi ero dimenticata come ci si sentisse ad essere abbracciati, mi ero dimenticata quanta speranza e coraggio potesse infondere questa semplice azione.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!