Capitolo 3

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Mamma mia che sonno !
Non credo di essere in grado di alzarmi dal letto e prepararmi per andare a questa stupida scuola!
Non capisco il senso di tutto ciò! Perchè la figlia del grande Becken Wolf deve frequentare il mondo degli umani?! Che cosa stupida!
Tanto valeva farmi fare doppi allenamenti!

"Basta io rimango a letto! Me ne infischio!"

Non faccio in tempo neanche a pensarlo che sento qualcosa di morbido e fresco passarmi sopra al naso, seguito da un inteso odore di rose.
Apro gli occhi e vedo davanti a me due grandi pozzi azzurri che mi fissano. Jagho è vicino a me e tiene fra le mani una rosa dai petali bianchi, facendola passare sotto al mio naso. I ricci capelli biondi cadono davanti ai suoi occhi in corte e ribelli ciocche dorate, nascondendo a poco a poco quello sguardo dolce ed ammaliante.

"Grandioso ci mancava solo lui!"

Mi giro dall'altra parte del letto coprendomi la testa con le coperte -Non sai che si bussa?- brontolo scocciata ed assonnata.

-L'ho fatto!- risponde lui irritato -Più e più volte! Ma dormivi così pesantemente che non mi hai sentito-

"O forse ti ho sentito ma non volevo risponderti!"

Già ... Avrei tanto voluto dirglielo ...

Dannato mio padre che gli ha aperto!

Ci fu un momento imbarazzante di silenzio, in cui feci finta di dormire.

-Sai che significa la rosa bianca per noi Sangue di Lupo?- mi domanda lui.

"Dovrebbe interessarmi?"

-Vuol dire: "Ho bisogno del tuo cuore!"- mi sussurra in un orecchio, facendomi spalancare improvvisamente gli occhi.

"È imbarazzante che questo tipo continui e continui a provarci. Devo riconoscere la sua determinazione tutta via!"

-Cosa vuoi Jagho?- cambio discorso, ancora più infastidita.
Lui allora viene dalla parte del letto in cui mi ero girata sdraiandosi affianco a me, appoggiando la rosa sopra al mio comodino.

"Beh!? Chi gli ha dato tutta questa confidenza!?!"

Mi incanto ad osservarlo, cercando di non farglielo notare. Devo ammettere che è veramente un bel ragazzo. Il classico bell'imbusto alto e seducente: zigomi pronunciati, un fisico da togliere il fiato, e un sorriso adir poco meraviglioso, con quelle fossette e quei denti immacolati. Chi non si innamorerebbe di lui?
Per non parlare del sorriso, forse è uno dei sorrisi più belli che abbia mai visto.

Ci conosciamo da più di dieci anni, precisamente ho fatto la sua conoscenza il giorno del mio quinto compleanno, e d'allora non mi ha mai lasciata sola neanche per un secondo.
Sotto ordine di papà, divenne una specie di guardia del corpo, mi deve controllare e seguire ovunque io vada, e poi riferirgli tutto.
Immagino che a se la sia presa anche con lui ieri, dato che ha permesso che scappassi dal Clan.
Non capisco perché Becken si ostini a pensare che Jagho sia la cosa migliore per me. È così impostato e ... serio.
Finirebbe per spegnere tutta la mia vivacità e la mia grinta.

Secondo il grande Alpha, lui è l'unico in grado di proteggermi.

"Non ho bisogno di protezione! Non mi pare di essere una tipa indifesa !!"

-Dai Lyä sbrigati! O faremo tardi!- mi rimprovera, strappandomi le mie calde e morbide coperte dalle mani.

"Ma come osa!"

-Smettila Jagho! Non intendo venire!- sbotto infastidita ricoprendomi nuovamente con le lenzuola. Non posso far a meno di sentire la sua risata rimbombare per tutta la stanza.

"Ma cosa ha da ridere!?"

-Non mi dire che hai paura della scuola?- esclama il ragazzo divertito -Credevo che te non avessi paura di niente!-

Io lo lincio con lo sguardo.

"Infatti è così! Non ho paura neanche di te se per questo! Ci metterei poco a farti fuori! Quindi vedi di non affilare i denti con me Lupetto!"

Stavo per ricadere nel mio dolce sonno profondo, ma le parole di mio padre, tornano dirompenti nella mia mente : 'Non te lo sto chiedendo, é un ordine!'
So quanto ci tenga lui all'ubbidienza. E sinceramente vederlo arrabbiato, è una cosa che non mi entusiasma molto.

-Aah! Che palle!- sospiro, catapultandomi giù dal letto.

-Finalmente ti sei decisa!- esclama il giovane dirigendosi verso la porta -Ti aspetto fuori! Sbrigati però!- Mi ordina questo chiudendo la porta con forza.

"Finalmente se n'é andato"

Forza Lyä, fai un bel respiro e tranquillizzati vedrai che andrà tutto ok ... Ora preparati devi essere al meglio per oggi.
Afferro la divisa fra le mani, osservandola con disgusto. Non è un gran che, si tratta di una semplice gonnellina blu abbinata ad una semplice camicetta bianca. Roba da umani sempliciotti.
Dopo essermi vestita, mi controllo un'ultima volta allo specchio.
La camicia va bene, la gonna ... Beh direi che è un po troppo corta.
Provo a tirarla giù, una, due, tre, cinque , otto volte ma questa non ne vuole sapere!
Alla fine non ce la faccio più e decido di lasciarla così.

"Fai come ti pare stupida gonna, fatta da degli stupidi umani, che vanno in una stupida scuola!"

Infine afferro lo zaino con dentro i libri e corro fuori dalla stanza, sbattendo la porta alle mie spalle.

Papà è in cucina, e come al solito si sta gustando una tazza di bollente caffè, prima di andare al lavoro. Non oso nemmeno fermarmi per fare colazione. Sono troppo arrabbiata con lui.

Questo non sembra farci caso, e continua ad assaporare la sua bevanda senza neanche guardarmi negli occhi.

Cosa pretende!? Ora fa lui quello offeso! Dovrei essere io quella incazzata!

Sarà meglio uscire di casa prima che scoppi la terza guerra mondiale. Così volo fuori dalla nostra adorabile casetta, chiudendo con forza la piccola porta di legno alle mie spalle.

Appena superato il nostro giardino, perimetrato da un'adorabile recinzione in legno, mi ritrovo l'auto nera di Jagho parcheggiata proprio davanti al cancello. Lui è lì, che mi aspetta sul posto del guidatore, con aria dura e severa, come sempre. 

Entro dentro senza dire una parola, sperando che il viaggio sia il più breve possibile.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!