Capitolo 33 (Lyä)

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Ehi ragazzi! Finalmente ho trovato la nostra Lyä!
Bella, vivace, combattiva e determinata. Che ne pensate?

Sofia.

Dolce, amaro profumo. Irresistibile, proibito aroma di vaniglia e rose; pungente, ma delicato, che mi intriga e mi attrae a se più della Luna stessa.
Come puoi tu, principe dei Vampiri, portare nel tuo corpo distruzione e passione allo stesso tempo?

Come fai a farmi stare così bene fra le tue braccia? Come fai a farmi sentire protetta, anche quando non vi sono pericoli attorno a noi, se non noi stessi.
Dormire suo tuo petto è come dormire sulle nuvole del Paradiso.

Sei così bello quando dormi. Sembra quasi che l'erba del prato, su cui siamo comodamente sdraiati, ti stia accarezzando il volto, come la mano delicata di una premurosa amante.

Come sei strano Axel, perfino quando dormi sei serio, ma molto più strano è che non sono minimamente inorridita dalla mancanza del tuo battito cardiaco. 

-Attenta così mi consumi- fa improvvisamente lui, risvegliandomi  dai miei dolci pensieri.

-Pensavo che stessi dormendo- dico sorpresa nel sentirlo parlare.

-Non ricordi? Noi vampiri non dormiamo ...-  puntualizza richiudendo gli occhi -Ma ci piace chiudere gli occhi e lasciarci cullare dal buio delle tenebre-

Che stupida! Me ne ero dimentica!
Per un attimo mi era sembrato un normale ragazzo di vent'anni.

-Lyä posso farti una domanda?- fa lui, aprendo gli occhi e circondandomi con i suoi pozzi neri pieni di oscurità.

-Certo!-

-Quanto vivete voi Licantropi?-

Sorpresa da una tale domanda strabuzzo gli occhi iniziando a riflettere -Non saprei, minimo cinquecento anni-

A sentire quelle parole Axel inarca le sopracciglia incredulo -cinquecento anni!?-

-Si ... Siamo comunque una razza forte, cosa pensavi?!-

Vedo il giovane volgere il suo sguardo verso il cielo -Sei pensieroso, c'è qualcosa che non va?- chiedo per niente convinta dal suo silenzio.

A sentirmi, lui scuote la testa, guardandomi nuovamente -No, no. Tutto ok- mi risponde, stampandomi un bacio sulle labbra -Hai ancora una vita piena da vanti a te ... Sei fortunata che non sia l'eternità ...-

Non capisco è davvero così terribile vivere in eterno?

Il sole sta ormai calando e davanti ai nostri occhi si mostra un meraviglioso tramonto che colora il cielo di rosa, rosso e giallo.

-Come vola il tempo ... - dico io osservando il sole scomparire fra le montagne.

-Mm ... Vieni con me ...- fa all'improvviso alzandosi in piedi ed afferrandomi per mano.
Appena riesce a tirarmi su, sento le sue mani legarmi qualcosa intorno alla testa, coprendomi così la vista -Ma che fai?-

-È una sorpresa Lupetta ...- mi sussurra all'orecchio, facendomi venire i brividi.

Pazienza, ho ancora il mio fiuto.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!