Capitolo 43

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-Lorenzo

“Non lavorerò mai con lui!” Urlai. “Bombe o no, possiamo trovare qualcun altro!” Dissi lasciando la mia testardaggine prendere la meglio su di me. 
Jacopo fece un sospiro profondo strofinandosi la punta del naso. 
“Taglia le corna al toro, Pggi. Sono l’unico che riesce a fare una bamba nel modo giusto e lo sai.” Intervenne Sharif. 
“Non me ne frega niente! Preferirei che andasse tutto per il verso sbagliato pur di non lavorare con un figlio di troia come te!” Dissi nervosamente. 
“Dannazione Lorenzo!” Urlò Jacopo. “Vuoi mettere un punto alla storia con Luke o no?”
“Certo che lo voglio! Che razza di domanda è?” Lo fissai incredulo. 
Jacopo quasi mi ignorò scuotendo la testa incredulo. “Allora smettila di fare il coglione e lascia che ci aiuti!”
“No.” Protestai. 
“Per l’amore del cielo!” Sussurrò Sharif sedendosi nel divano opposto accanto a Marco e Riccardo. 
Gli lanciai uno sguardo minaccioso. “Taci.”

Alzò gli occhi al cielo, ovviamente non in vena di continuare una discussione. 

“Non vuoi vendicarti con quel bastardo che ha provato a uccidere non solo te ma anche la tua ragazza? Non mi interessa i problemi che hai con Elifishawi, pensa a Brittany e alla sua sicurezza.”

Grugnii inconsciamente sapendo che aveva ragione. Strofinandomi le mani una contro l’altra mi morsi il labbro pensando. Jacopo aveva ragione. 
Se non la finivo una volta per tutte con Luke, sarebbe ritornato da noi un’altra volta. Ora o mai più. 

Sospirando, guardai Jacopo. “Va bene ma solo perché c’è di mezzo Brittany.”
Jacopo rilassò i muscoli, felice del modo con cui avevo ragionato. “Grazie.” Disse.

Sharif balzò subito in piedi incuriosito. “Brittany? Chi è Brittany?”
Mi girai di scatto verso di lui. “Non pensarci neanche per un secondo, Elfishawi.” Lo avvertii. 
Sharif fece un mezzo sorriso alzando le mani in difesa. “Era solo una domanda.”
Lo ignorai distogliendo lo sguardo. 
“E’ il tuo nuovo giocattolo da portare a letto?” Sharif ridacchiò pensando di essere divertente. L’aria intorno a noi divenne ancora più tesa. 
“Fai attenzione a come parli, Elfishawi.” Diedi un altro avvertimento. 
“Stai sulle difensive, eh?” Sharif scosse la testa in modo sconcertato. “Deve essere veramente brava a letto se la difendi in questo modo.”
Non ci pensai due volte prima di alzarmi in piedi. “Non ti avevo detto di fare attenzione a come parlare?” Dissi serrando i denti.

Notando il mio comportamento, Riccardo si alzò in piedi prendendomi per un braccio e facendomi fare un passo indietro. “Calmati.”
Sharif ridacchiò. “Aw, l’ometto Paggi ha trovato una fidanzata? Che carino.” Iniziò a stuzzicare. 
“Stai zitto.” Quasi gridai desiderando niente se non di puntare una pistola alla sua testa facendogliela saltare in aria. 
“Gesù, Paggi,” Sharif sorrise sfottendo. “Sto scherzando. Non devi prendertela a male.”
Spinsi via Riccardo. “Ah sì? Beh, non sono in vena di ascoltare i tuoi scherzi di merda. Vai a fare quel cazzo per cui sei venuto, sfortunatamente, qui e poi vai all’inferno.” 
“Ricorda Paggi, sono venuto qui per aiutarti. Porta rispetto.” Sharif diventò antipatico quanto me, i suoi occhi erano puntati su di me. 
Alzai le spalle. “Non ti ho invitato a venire perciò non mi interessa, stai qui solo per farmi innervosire e farti un nome.” 
“Paggi, io mi sono già fatto il nome e se fossi in te farei attenzione ad aprire quella bocca .. a meno che tu non voglia farti saltare fare saltare in aria.” Mi minacciò.

“Risparmia le minacce per qualcuno che sia abbastanza patetico da crederci.”
“Sai di cosa sono capace, Paggi. Non giocare con il fuoco.” Sharif mi urlò quasi contro, le sue vene fuoriuscivano dalla rabbia. 
“Invece io so, e pure tu, cosa sono capace di fare, Elfishawi.” Ribattei. 

“Va bene ragazzi,” Jacopo interruppe la discussione sapendo che le cose sarebbero peggiorate se nessuno fosse intervenuto. “Il troppo è troppo.” 
“Ha iniziato lui.” Mormorai. 
“Cosa? Quanti anni abbiamo? Cinque?” Disse Sharif. 

Danger {Crookids}Leggi questa storia gratuitamente!