Capitolo 6

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-Lorenzo

Facendo scorrere una mano attraverso i suoi capelli, Danger si morse il labbro inferiore trattenendosi dall'andare fuori controllo e spaccare tutto quello che era intorno a lui.

L'ultima cosa di cui aveva bisogno era perdere il controllo e far aggiungere a Kelsey altre cose sulla lista delle cose che lo riguardavano.

Numero uno era che aveva ucciso qualcuno.

Non poteva credere che era stato così incurante da non accorgersi che qualcuno potesse vedere.

Era sempre attento con le cose che faceva.

Non era mai stato catturato-mai. Faceva tutto senza sbagliare di una virgola.

Non aveva mai avuto casini fino a stanotte e questo lo stava mangiando vivo.

Cosa sarebbe successo se ci fossero stati dei polizziotti al posto di Kelsey? Danger non poteva pensare a cosa sarebbe potuto scaturire.

Certo, si sarebbe preso la colpa perché lui è quel tipo di persona che non lascerebbe mai i suoi ragazzi avere dei problemi per delle cose che lui fa ma questo è un'altra cosa.

Tutto quello a cui lui poteva pensare era cosa farne di Kelsey e cosa i ragazzi avrebbero detto una volta che avrebbero scoperto la ragazza.

Tirandosi l'estremità dei capelli, Danger era sul punto di ritornarsene al piano di sopra quando uno dei ragazzi lo vide.

"Yo, Lorenzo!" Jacopo, il capo della squadra (non quanto Lorenzo ma quasi) lo chiamò dal divano in cui sedeva, una lattina di birra fra le mani.

Lorenzo si maledisse mentalmente mentre lentamente spostò lo sguardo su di lui. Annuì la sua testa in segno di saluto.

"Hai finito il lavoro?" prese un sorso dalla lattina inarcando le sopracciglia come segnale che stava aspettando una risposta.

Lorenzo fece una pausa chiedendosi se avrebbe dovuto dire qualcosa o no. "Sì, ho finito il lavoro."

Sorrise. "Ben fatto Paggi." Jacopo annuì soddisfatto.

Non sarebbe stato soddisfatto a lungo, pensò Lorenzo.

"Il barbona stava implorando per la sua vita quando Lorenzo l'ha messo in ginocchia, una Silver puntata alla sua testa. E' stato divertente, cazzo,"

Matteo aggiunse mentre si lasciò cadere sul divano a pochi metri da Jacopo.

"E' stato esilarante." Marco aggiunse con un mezzo sorriso.

"Pensava che lui poteva andarsene senza pagare. L'idiota era così fuori di testa che pensava che aveva una chance di vivere-"

"Peccato che Lorenzo abbia messo una pallottola nella sua testa."

Alex aggiunse aprendo una birra e sedendosi sul bracciolo del divano.

Lorenzo annuì sorridendo. Amava quando veniva lodato e il figlio di puttana era morto.

"E' stato un piacere lavorare con lui," Lorenzo sorrise mentre i ragazzi scoppiarono in una risata.

Il sarcasmo era la loro seconda lingua, soprattutto quella di Lorenzo.

Una volta che le risate cessarono e si sedettero tutti sul divano eccetto Lorenzo, capì che era il momento di menzionare Brittany. "Hey ragazzi?"

La loro attenzione era su di lui.

"C'è qualcosa che dovrei dirvi." Lorenzo spostò le labbra serrata da un lato strofinandosi il collo mentre pensava a come potergli dire tutto il casino in cui si era cacciato.

Danger {Crookids}Leggi questa storia gratuitamente!