Capitolo 20

1.1K 31 3

Mentre Mrs. Longo continuava a parlare di cose geometriche di cui non mi interessa niente,

non riuscii a non pensare alla faccia di Lorenzo quando gli avevo detto di andarsene qualche minuto fa nel corridoio.

Era stata epica. Voglio dire, avreste dovuto vederla; sembrava come qualcuno gli stesse graffiando la macchina.

Se solo avessi potuto filmarla con il mio cellulare …

Oh, aspetta … Anche se avessi potuto filmare, non l’avrei comunque fatto dato che il mio cellulare era sotto sequestro per colpa di Lorenzo.

Okay, non era colpa di Lorenzo. L’aveva preso sotto sequestro mia madre ma in qualunque caso era per causa sua che me l’aveva sequestrato.

Pensandoci, tutte le cose negative che mi erano successe ultimamente erano solo per colpa sua.

Probabilmente Dio aveva una sorta di agenda per me.

Togliendomi i capelli che mi cadevano in faccia,

ritornai alla realtà quando un pezzo di carta appallottolato colpì la mia testa.

Mi voltai aggrottando la fronte per vedere Carly con un sorrisetto sulla sua faccia. “Che diavolo?” Dissi muovendo le labbra ma senza parlare.

“Scusa.” Sussurrò in riposta. “Non volevo colpirti. Stavo mirando al tuo braccio …” Si morse il labbro innocentemente.

Alzai gli occhi al cielo scherzando prima di afferrare il pezzo di carta. Lo srotolai e lessi le parole scarabocchiate sul carta bianca.

E’ vero?

Guardandola confusa, presi la penna prima di rispondere chiedendole cosa intendesse. Lo appallottolai e lo rilanciai indietro.

Afferrandolo in una mano, lo spiegò stendendolo sul tavolo per poi rispondere e lanciarmelo di nuovo.

Quando lo aprii, iniziai a leggere la sua risposta ripetute volte mentalmente.

Che conosci Danger?

Sentii la mia gola dissetarsi sempre di più mentre lessi quelle tre parole facendo attenzione a non mostrare nessun segnale di agitazione sul mio volto.

L’ultima cosa che volevo era farlo sapere.

Le risposi dicendo che non sapevo di cosa stesse parlando per poi fare finta di essere interessata in quello che Mrs. Logo stava spiegando sulla lavagna.

Sentii un rumore sul banco e quando guardai giù vidi il pezzo di carta.

Non fare la stupida Brittany. Sai di cosa sto parlando.

Mi voltai verso di lei, sventolando la mano in aria per cercare di attirare la sua attenzione.

Una volta ottenuta, indicai la palla di carta nella mia mano prima di farle capire a cosa si riferisse usando il labiale.

Alzò gli occhi al cielo, lanciandomi uno sguardo severo. Proprio quando stava per aprire bocca e rispondere, Mrs. Logo la interruppe.

“C’è qualcosa che voi due signorine vorreste condividere con la classe?”

Mi voltai per vedere la professoressa in piedi davanti a noi con le labbra serrate e occhi innervositi.

“No.” Mi appoggiai allo schienale della sedia.

“Scusi.” Carly si scusò agitando una mano in aria.

Risi silenziosamente, scuotendo la testa.

Danger {Crookids}Leggi questa storia gratuitamente!