Capitolo 17

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-Lorenzo

“Che cazzo vuol dire che lei sa?!” Jacopo urlò alzandosi dal divano in salotto.

Alzai gli occhi al cielo facendo spallucce.

Onestamente, mi ero pentito di aver aperto bocca con questo bastardo.

Non avrei mai dovuto menzionare Brittany o menzionare il fatto che mi aveva bendato.

Salendo le scale del portico per arrivare alla porta, bussai un po’ di volta sapendo che i ragazzi erano a casa

-- dato che le loro macchine erano parcheggiate.

Stringendomi il fianco, feci un respiro profondo, contando fino a dieci mentre aspettai impazientemente che qualcuno aprisse quella dannata porta.

Finalmente la porta si aprì e intravidi Jacopo.

Ah, cazzo. Ecco che inizia l’interrogatorio.

“Che cazzo ti è successo?” Spalancò la bocca mentre mi fissò con occhi curiosi.

Non era davvero sorpreso. Eravamo abituati a questo tipo di cose.

“Luke.” Mormorai, spingendo con la spalla quella di Jacopo ed entrando in casa,

dove vidi gli altri ragazzi in salotto mentre guardavano la TV.

Tutti si voltarono verso di me una volta che mi videro entrare dalla porta.

“Che cazzo vuoi dire con Luke?” Jacopo sbatté la porta seguendomi.

Mi lasciai cadere su una poltrona, strofinandomi ferocemente una mano sulla faccia.

Qui le persone sapevano seriamente come farmi innervosire. “Hai presente quando mi hai mandato a finire delle commissioni?”

Annuì.

“Sì, beh, ho camminato nel territorio dei Kings e Luke era lì.

Si è avvicinato e ha incominciato a dire stronzate e a tirarmi qualche pugno,

gli ho schivati ed ho risposto alla stessa maniera e poi dato che è un codardo,

ha tirato fuori un coltellino e mi ha pugnalato.

I suoi ragazzi sono venuti e me l’hanno tolto di dosso dicendo che avevano degli affari da tenere sotto controllo e così sono scomparsi.”

Mi stavo innervosendo sempre di più ricordando, il dolore sul fianco si aggravava come il mio sangue ribolliva.

“Mi stai dicendo che si è avvicinato e ti ha pugnalato senza ragione?”

Jacopo, il quale si era seduto sul divano accanto ai ragazzi, mi fissava incredulo.

“Sì.”

“Non ha senso. Ci deve essere stato qualche motivo che lo ha fatto avvicinare a te.”

“Beh, l’ho incontrato l’altra sera al ristorante.”

“Al ristorante?” Jacopo aggrottò la fronte, elaborando.

Sospirai. “Io e Brittany abbiamo pranzato --”

“Tu e Brittany?” Inarcò un sopracciglio. “Chi è?”

“Quella che abbiamo fatto rimanere a casa la scorsa notte.”

Mormorai, guardando come i suoi occhi diventavano pieni di rabbia.

“Mi stai prendendo per il culo Paggi?” Disse Jacopo infuriato. “Sei andato a pranzo con lei?”

“Quello non è il punto, dannazione. Il punto è che Luke era lì e ci siamo scontrati.

Danger {Crookids}Leggi questa storia gratuitamente!