Capitolo 7

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-Lorenzo

Lorenzo aveva lasciato la stanza prima dell'alba, lasciando da sola Kayla sotto le coperte, il vuoto accanto a lei era simbolo che lui se ne era già andato.

Facendo scorrere una mano nei suoi capelli disordinati,Lorenzo lasciò fuoriuscire un sospiro straziante.

I suoi nervi erano calmi -per quel momento-e lui si sentiva a suo agio.

Aprì la porta della sua stanza con la chiave, vide Brittany dormire sul pavimento e ritornò alla realtà.

Per quanto fastidiosa e noiosa poteva essere, Lorenzo non riuscì a non sentirsi un completo stronzo.

Lei lo aveva ascoltato e si era addormentata ... sul pavimento.

Pensò a quanto deve essere stato scomodo mentre respirò profondamente e incamminandosi verso di lei.

Guardandola dall'alto, si morse l'interno della guancia.

Era bellissima --non glielo si poteva negare-- ma c'era qualcosa in lei che faceva venire voglia a Lorenzo di urlare.

Forse era perché l'aveva colto con le mani nel sacco nel momento meno adatto o per quello che era successo poche prima ore prima nel piano di sotto con Jacopo,

lui sapeva che la ragazza era nei guai.

Chinandosi Justin prese il suo corpo nelle sue braccia, cullandola come un bambino prima di alzarsi e posarla sul suo letto intatto.

Afferrando la coperta più vicino a lui, la stesse su tutto il suo corpo, ricoprendola così dalla collo ai piedi.

Guardandola per un'ultima volta, Justin si girò e uscì dalla stanza andando al piano di sotto.

Jacopo sedeva su una sedia, un sorriso comparve quasi immediatamente sulle labbra di Lorenzo.

"Yo Jacopo," Lorenzo urlò spaventando Jacopo, il quale impiegò pochi secondi prima di capire che era solo Lorenzo.

"Che c'è?" Jacopo sputò le parole con nervosismo. Non era una persona a cui dare il buon giorno.

Il quale dava un motivo in più a Lorenzo per sfogare la sua rabbia.

Senza pensarci un secondo, LORENZO si caricò contro Jacopo.

Afferrandolo dal colletto della maglia e obbligandolo ad alzarsi, lo scaraventò contro la parete.

Lorenzo non esitò a portare il suo pugno indietro per poi lasciarlo urtare la sua mascella, ricevendo uno sguardo e un gemito da parte di Jacopo.

Portando il suo pugno indietro un'altra volta, lo tirò dritto nello stomaco sfiorando una costola.

"La prossima volta che ti azzardi a mettermi le mani addosso," Lorenzo osservò disgustato. "E a minacciarmi di uccidermi,"

Si avvicinò al suo volto, i loro nasi erano divisi da pochi centimetri.

"Non avrai neanche la possibilità di dire una parola che io avrò già le mie mani sulla tua faccia."

La sua voce uscì in un sussurro, l'odio accompagnò le parole che pronunciò.

Lo spinse contro la parete un'ultima volta prima di uscire dalla stanza, lasciando un Jacopo dolorante.

Se c'era qualcosa che Lorenzo odiava, era quando le persone provavano a sorpassarlo proprio come Jacopo aveva provato qualche ora prima.

Sistemandosi la maglietta Lorenzo ritornò nella sua stanza.

Togliendosi i suoi vestiti di dosso --Brittany ancora dormiva-- entrò in bagno.

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