22 Capitolo

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Arrivo sgommando davanti al cancello della casa di Elia.
Suono il citofono, anche se non sono sicura che ci sia.Il cancello non si apre e riprovo altre mille volte «Apri!Cazzo!».. finche quello non comincia ad aprirsi.Mentre risalgo in macchina cerco di calmarmi ma invano.
Tom lo avra gia avvertito.
Forse per questo non voleva aprirmi...Codardo!
Parcheggio e busso violentamente alla porta,quella si spalanca ed esce un Elias irriconoscibile.Ha delle occhiaie profonde,i capelli spettinati.La camicia che indossa e tutta stropicciata e non indossa..i pantaloni e.....«Michaela ti sembra il modo di bussare?» mi rimprovera e io assottiglio gli occhi «Devo parlarti» lui si fa da parte per farmi entrare ma io esito..«Dovresti metterti i pantaloni» lui abbassa lo sguardo sui boxer e sorride «È strano sentirtelo dire.Un tempo avresti fatto di tutto pur che gli togliessi.» arrossisco violentente e distolgo lo sguardo «Un tempo molto lontano» ribatto e lui annuisce staccandosi dalla porta «Torno subito».
Poco dopo ritorna con finalmente addosso dei pantaloni di una tuta..«Allora,come mai questa voglia improvvisa di vedermi?» faccio una smorfia e incrocio le braccia «Fosse per me ti cancellerei dalla faccia della terra.» lui si volta e fischia «Però quanto amore..» sorride e prende un sorso di caffè, dalla tazzina che ha in mano.Non me l ha neanche offerto.Villano!
Lui mi osserva «Che vuoi Michaela?»..le forze per un attimo mi abbandonano ma poi ripenso al diario..«Mia madre aveva un altro.Ma tu questo lo sapevi gia non è cosi?..» chiedo con calma apparente.
Lui non sorride più e si accomoda sul divano bianco «È perchè dovrei saperlo?» questo mi fa incazzare ancora di più «Non prendermi in giro Elia!Tu lo sapevi mio fratello lo sapeva e non mi avete detto nulla!» lui alza le spalle «E anche se fosse?»..non ci vedo più dalla rabbia e mi dirgo verso di lui per mollargi un ceffone, ma Elia mi precede alzandosi e bloccandomi le mani dietro la schiena.
I nostri visi sono vicinissimi,i nostri corpi si scontrano e si attraggono...Il mio seno sbatte contro il suo petto «Calmati» mi sussurra sulle labbra..«Non toccarmi» dico con un filo di voce.Lui fa un ghigno «Sei sicura che non ti piacerebbe?»..il mio corpo avvampa.Sento uno strano calore risalirmi per tutto il corpo.La sua vicinanza mi fa battere il cuore a mille e perdere la ragione.Lui non mi stringe i polsi, accarezza i miei pugni serrati con i pollici e mi fa rabbrividire ma non è una brutta senzazione,tutto il contrario... «Lo senti?»mi sussurra all orecchio, io deglutisco «No».Invece so esattamente a cosa si riferisce.La carica sensuale che passa tra di noi è forte,brucia e non chiede altro che essere consumata..
«Non mentirmi Michaela.Non sopporto quando lo fai» dice con voce roca e sensuale «Non sto mentendo!Lasciami!» dico ma è un suono debole che non vuole essere ascoltato..
Elia rafforza la presa e mi stringe di più a lui fino a farmi sentire la sua potente erezione.Il suo sguardo è fuoco liquido.
Avvicina le labbra alle mie «Baciami,Michaela» mi oppongo «No!» lui sorride e mi lascia andare «Vattene allora».
Rimango immobile sprecando l ultimo piccolo pezzo di autocontrollo.Poco dopo mi precipito verso di lui e lo afferro per la camicia.Lo guardo negli occhi e un attimo dopo le mie labbra sono sulle sue.Le mie mani stringono per un attimo i suoi capelli....cosi morbidi.
La mia lingua assapora la sua ed è...un ritrovarsi di sensazioni,emozioni..ma non mi basta.Le mie mani lasciano i suoi capelli e vagano sul petto scolpito è perfetto...il suo ansimare è motivo di orgoglio per me.Non riesco a staccarmi.
Non voglio.
Elias mi stringe più forte, le sue mani scendono fino al mio sedere lentamente,lo stringe forte e mi spinge contro la sua erezione...ansimo.
All improvviso tutto finisce.
Elia si allontana di colpo con il fiatone... «È meglio che tu vada Michaela.Sei sconvolta.Non voglio che tu faccia qualcosa di cui ti pentirai.»
Ripiombo nella realta.
È credeti è una gran brutta caduta.Che cazzo ho fatto?..

Mi tocco le labbra calde e infiammate dai roventi baci appeni scambiati..
«Michaela.Vai.Ora.» dice Elia con un tono imperioso.E io obbedisco,prendo la borsa e mi precipito verso la porta.
Quando sono in macchina metto in moto e sfreccio via, più confusa che mai.

Trilogia Per amore o per Vendetta? :La rosa bianca (Part-1)Leggi questa storia gratuitamente!