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8 Capitolo

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Ci siamo.

E arrivato il tanto temuto momento.

Per questo ero andata via,non volevo sapere.Quello che avevo visto mi ha scossa nel profondo.

Comincio a sudare freddo.

«Ti decidi a scendere?» sbraita Seth «Finirai per fare tardi!Dai su vai e fai il tuo lavoro!» gli lancio un occhiata assassina «Il tuo lavoro!Carogna!» lui assottiglia gli occhi «Scendi!Affrontalo e torno qui da me con l intervista!» mi passa dei fogli e un registratore,li prendo e scendo dall auto ringhiando dalla rabbia.

Che Dio mi aiuti.

Mi dirigo verso l entrata dell albergo,barcolando sui tacchi.Maledetto chi li ha inventati!Quando arrivo alla reception una ragazza gentile mi dice che tra poco il Signor Monrò mi riceverà.Maledizione,il cuore comimcia a fare le capriole e io non riesco a stare ferma.Tiro giu il vestito che continua ad alzarsi,mi sposto i capelli e mi faccio aria con i fogli...devo calmarmi.Pochi attimi dopo ritorna la ragazza di prima «Prego signorina,da questa parte».Mi fa strada verso un lungo corridoio,fino ad arrivare nel suo ufficcio.La porta è di un colore grigio metallizzato...strano.Per fortuna non è l albergo di quella notte...«Prego» la ragazza mi fa cenno di entrare.Prendo un bel respiro e torno ad abbassarmi il vestito.Coraggio,mi ripeto e alla fine entro.

Appena apro la porta lo vedo e il mio cuore salta un battito.È seduto dietro la scrivania,lo sguardo basso su dei fogli...È impeccabile come sempre.Indossa un completo blu scuro e si è messo pure la cravatta!ma guarda...che carino.Hei cocco io non mi faccio legare sai?ti strozzo con quella cravatta!I miei pensieri vagano finchè lui alza gli occhi e mi vede...rimane a bocca aperta.Completamente stupito e scioccato.

«Michaela?...che ci fai qui?» mi chiede perplesso.Faccio un passo avanti mentre invece vorrei farne mille indietro.Alzo i fogli «L' intervista.Seth Mcfly si scusa ma ha un terribile raffreddore,quindi ha mandato me» dico cercando di guardare tutto meno che lui «Tu...cosa? sai di che intervista si tratta?» mi chiede quasi arrabbiato o infastidito non riesco a capire bene,ma questo non toglie che è il mio momento.

Tira fuori gli artigli Mika!Faccio qualche altro passo e mi accomdo su una poltrona nera.Lui segue i miei movimenti con lo sguardo ma non fiata...Accavallo le gambe «Certo che ne sono a conoscenza Signor Monrò.Che ne direbbe d iniziare?».Prima iniziamo,prima finiamo ma lui mi sa che non è della stessa idea «Non ho nessuna intenzione di parlare di queste cose con te...Michaela.Alzati» il suo tono imperioso fa scattare la mia rabbia.Non mi muovo.«Perchè mai Signor Monrò?che cosa cambierebbe me o qualcun altro?si tratta di lavoro.Lavoro e basta.» specifico mentre lui rimane immobile a fissarmi «Prenderò un altro appuntamento con il Signor McFly.Adesso vai per favore».Ovviamente e il tono che non ammette repliche.Completo del suo sguardo glaciale.Ma non mi lascio intimidire e comincio con le domande,accendendo il registratore «Questo é lo stesso tono che usa con le sue sottomesse Signor Monrò?»Lui abbassa la testa e sorride ma senza umorismo «Non risponderó Michaela...e approposito perchè mi dai del lei?» l'occhiata che mi lancia mi rivela quella parte di lui che ha tanto cercato di nascondermi.

Il Dominatore.

Se vuole giocare a questo gioco sono disposta a farlo non scapperò stavolta «Posso aspettare.Si prenda pure tutto il tempo che vuole signore.» faccio un sorriso tirato dicendo l'ultima parola.Ignoro l'ultima domanda volutamente.Dargli del lei mi da quella distanza di cui ho maledattamente bisogno.Elias mi guarda con uno sguardo cupo,ma sembra ripensarci e si accomoda sulla poltrona dietro la scrivania.Incrocia le braccia sul petto e torno a fissarmi «Ti rilascerò l'intervista solo se tu dopo risponderai alle mie domande.Allora che ne pensi?» mi chiede e io comincio a risentire il disaggio di quel maledetto giorno...«E...è solo lavoro Elias.Non centra nulla con me..con..» ribatto «...noi.Se tu non fossi qui avresti ragione.Ma tu sei qui..Michaela.».Apro la bocca per ribattere ma non mi viene in mente nulla.Quindi decido di continuare con le domande «Da quanto tempo pratica queste hem...» la parola mi s incastra in gola.Maledizione!«Il Bondage?Sadomaso?Può avere tanti nomi..» arrossisco e abbasso lo sguardo «Si...hemm quello» dico «Da più a meno dodici anni» risponde lui asciutto.

Cazzo è un sacco di tempo!

Da prima che mi conoscesse!...«È stato lei ha interessarsi a queste...hem tipo di fantasie o qualcuno l ha introdotto su..queste pratiche?» lui torna a guardarmi «No.Nessuno.È stata una mia scelta.» annuisco restando impassibile e continuo «È mai stato un sottomesso?» chiedo a fatica.Credo che le mie guancie stiano per prendere fuoco.Ma una parte di me...credo che voglia veramente sapere..«No.» dice mentre io deglutisco e volto pagina « Bene.Potrebbe parlarmi di questa pratica in generale?...» lui si schiarisce la voce e si alza dalla poltrona «Dipende,esattamente cosa vuoi sapere Michaela?».

...Come mi piace quando pronuncia il mio nome,quante volte l ha fatto? tre?quattro..?Il modo in cui cammina è cosi sicuro di se..

Cazzo!Ripigliati Mika!Ti ha tradita!Non con una ma con tre pazze sadiche!

Rieccola quella vocina malefica che mi riporta alla realtà.

Bene e ora di tirare fuori la me bastarda.«Allora,esattamente cosa prova piacevole in queste pratiche?Il legare una donna e renderla schiava alle sue sevizzie la eccita Mr Monrò?».Elias si blocca e sgrana gli occhi «Io non sevizzio le donne Michaela!» alzo gli occhi e incontro i suoi glaciali pieni di rabbia «Allora mi spieghi.Come può una donna provare piacere mentre lei gli provoca dolore?» lo sfido.

Accidenti credo di aver esagerato ma ormai non posso rimangiarmi quello che ho detto.Lui si avvicina di scatto affeffando i braccioli della poltrona dove sono seduta.Indietreggio istintivamente schiacciandomi sul schienale della poltrona.Dio il suo odore è cosi buono...che.. «Io non lego e picchio le donne Michaela.Non dovresti parlare di cose che non sai.Io sono un dominatore non uno stupratore!» mi guarda intensamente negli occhi e io ne rimango come ipnotizata...«C'è una differenza elementare in tutto ció.Le donne su cui pratico queste cose sono consensienti.Queste tipo di fantasie sono basate sulla fiducia totale di l uno verso l altro.Queste sono due regole fondamentali per chi pratica queste fantasie sessuali.Senza esse non esisterebbero,chiaro?».Il suo tono e mortalmente calmo,fa venire i brividi...Restiamo a fissarci in silenzio per qualche istante,dopo di che lui si alza e si allenta la cravatta,passandosi una mano tra i capelli corvini «È questo che pensi di me?Che sia uno che ami picchiare le donne?!Hai pensato questo di me quel giorno?»...abbasso lo sguardo e mi alzo spegnendo il registratore «Michaela rispondimi per favore.Pensi che io sia un sadico?»...improvvisamente il suo tono è più dolce e amareggiato.Ma non m incanta,non più.«Penso che tu sia una persona malata Elias.Una persona con disturbi della personalita.» dico guardandolo negli occhi «Penso che tu hai bisogno di avere il potere sulle donne perchè è l unico modo che conosci per tenerle con te» mi avvicino a lui che mi guarda ma non dice nulla «La verità è che io non ti conosco affatto Elias.Mi hai tenuta nascosta questa parte di te per quasi un anno.Ho dovuto vederlo con i miei occhi chi eri davvero!Perchè tu sei stato troppo codardo per dirmelo!» sono fuori di me!Al diavolo l intervista!sapevo che sarebbe stata una pessima idea.Elias non ha reazione pare di bronzo.Non ho nessun affetto su di lui,non più.Questo mi ferisce quasi più del suo tradimento.Mi volto perchè sento gli occhi pizzicarmi,non voglio che capisca quanto mi fa male tutto questo.Prendo la borsa e mi avvio alla porta «Tu, te ne sei andata Michaela.Pensaci prima di darmi del codardo» dice con rabbia mentre io stringo la maniglia della porta e la apro.Stringo le labbra ma non riesco a stare zitta.Mi volto e lo guardo «E cosa avrei dovuto fare Elia?Mi hai mentito!mi hai tradita!Ho visto quello che gli..» le parole mi muoiono in gola,guardo il pavimento e le sue scarpe lucide.Si avvicina verso di me ma poi si blocca...«Era l unica cosa che potevo fare» dico con voce spezzata prima di andarmene via dal suo ufficio correndo.

Corro via da quell albergo e da quell' uomo che ormai non conosco più.

Pensavo che nient'altro sarebbe potuto succedere.Mi sbagliavo.

Oggi ho avuto la conferma che l uomo che ho amato per un anno non era quello che diceva di essere.

È qualcos' altro,qualcosa di oscuro e spaventoso...

Ed io non sono pronta per tutto questo.

Non sono pronta per vedere il mondo come lo vede lui.

Trilogia Per amore o per Vendetta? :La rosa bianca (Part-1)Leggi questa storia gratuitamente!