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10 Capitolo

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I lavori nella casa di mia madre sono iniziati da qualche settimana.Io e Seth cerchiamo di rimetterla a posto,cerchiamo di renderla più famigliare.Non ho potuto evitare di mettere foto ovunque dei miei genitori.Anche in sala da pranzo.Mi piace pensare che loro siano con me sempre.«Sai che avvolte sei completamente assente?» dice Seth mentre finisce di appendere un altra foto.Lo guardo e alzo le spalle «Pensavo ai mie..» il mio amico si avvicina e mi abbraccia «Mancano anche a me piccolina» annuisco sulla sua spalla,fichè...i miei occhi si alzano e si posano verso l'entrata..

Ho cavolo..

La porta è aperta e Elias sta appoggiato alla porta con uno sguardo talmente glaciale che potrebbe uccidere!

Mi allontano da Seth e gli sussurro «Abbiamo visite» lui si volta e rimane a bocca aperta...

«Spero di non aver interrotto niente» dice Elia con voce inespressiva.Sono stupita di vederlo qui...«Che sei venuto a fare?» lui non sorride è serio,alza una mano e mi mostra dei fogli.Gli lancio un occhiata confusa «Che cos è?» rimane in silenzio per un attimo,poi fa un mezzo sorriso che mi fa rabbrividire «L'atto di vendita.Questa casa è mia.»

Mi si gela il sangue.Rimango a bocca aperta...«Cosa?sei impazzito?!Non puo essere!Mia madre l ha lasciata a me nel testamento!Non può essere tua!» gli urlo contro.

Elias alza un sopracciglio e mi porge il foglio «Leggi.Sai leggere vero?»mi chiede infastidito e io non trovo più nulla del Elias di due settimane fa.Quello timido che mi porgeva il burro d arichidi.Sembra svanito,rimpiazzato da uno arrogante che non conosco.Aveva anche prima questi sbalzi d umore?perchè non me ne sono mai accorta?...E poi che diavolo è questa storia della casa?!Prendo il foglio e lo leggo...per la miseria è vero!Mia madre gli ha venduto la casa un anno prima.Ma a questo punto che senso ha averla lasciata a me?se non l aveva più?e po perchè l ha venduta proprio a lui?!E lui perchè non me l ha detto!«Non ha senso...» sussurro con la testa piena di domande.Dietro di me Seth non emette un fiato ma guarda in malo modo Elias.«Perché non me l hai detto?sapevi che sarei venuta a stare qui!Perchè diavolo non me ne hai parlato?!» sbraito mentre si guarda intorno con quell aria sufficiente,ignorandomi completamente.Giuro avrei voglia di tirargli un bel cazzotto su quel bel faccino da stronzo!Non sono una tipa violenta ma ignorarmi quando gli sto parlando mi fa...«Avete fatto un lavoro pessimo» continua con quell aria da snob del cazzo!Seth dietro die si agita «Ora gliele suono!» mi dice sottovoce ma io lo fermo e l ammonisco con lo sguardo «Pessimo e di cattivo gusto.» finisce lo stronzo.

Ma come si permette?Sa quanto ci abbiamo faticato?Che diavolo ne sa?..Lo guardo nel suo abito impeccabile e mi viene la nausea...come ho potuto amarlo?!..Non è lo stesso Elia che credevo di conoscere.Non l ho riconosco più.E io non voglio avere niente a che fare con un tipo come lui!...«Andiamocene Seth» dico prima di perdere le staffe e fare una strage.Prendo la borsa ma proprio mentre sto per dirigermi alla porta mi ricordo delle foto.Non gliele lascio certo qui!Faccio per toglierle ma...«Aspetta.Ho detto che la casa è mia non che non possiamo trattare» Elias è a pochi passi da me e mi fissa mentre io mi sono bloccata con una cornice tra le mani.Guardo i miei sorridenti e sento il cuore stringersi.Seth mi posa una mano sulla spalla per calmarmi.Perchè sa quando sto per esplodere...lo percepisce.Ma non puo fare nulla per trattenermi..«Io non tratto con te.Io non voglio averci niente a che fare con te.» dico con un tono velenoso,fissando la foto che tengo in mano.Poi alzo lo sguardo e lo guardo..Vorrei dirgli tante cose,come mi abbia ferita in quegli anni,come mi abbia tolto tutto...la felicità,l amore...ma non riesco a dire nulla e il silenzio è diventato troppo pesante per tutti. «Non voglio niente di tuo.Tienitela pure.» dicendo ciò mi dirgo alla porta con l'intenzione di uscire ma vengo trattenuta...da Elias. Il suo tocco sul mio braccio quasi mi scotta.Gli lancio un occhiata furibonda ma non mi sposto.Seth si mette subito in mezzo ma Elia lo spinge via «Dobniamo parlare.» «Lei non vuole parlarti» ringhia Seth,ma stranamente Elias è calmo «Lo so.Ma dobbiamo.Quindi quella è la porta.Puoi aspettarla in macchina in macchina.Non ho intenzione di torcerle un capello.»

Io rimango immobile a guardarli «Mika?» mi chiede il mio amico e so esattamente cosa vuole dirmi.

Basta scappare.

Annuisco «Aspettami in macchina arrivo tra cinque minuti» lui mi guarda serio «Sicura?» annuisco «Sono qui fuori.Appena sento urlare ho troppo silenzio corro qui ok?» annuisco di nuovo e ci guardiamo negli occhi, mentre Elias sbuffa.Alla fine Seth esce di casa chiudendo la porta.

Chiudo gli occhi e stringo i pugni.Cerco di calmare la tensione ma non ci riesco finchè sento il tocco di Elia sui miei pugni serrati «Non hai niente da temere co me.Mai Michaela.Dovresti sapere che non ti farei mai del male.» la voce quasi gli si spezza.

E tornato il vecchio Elia,di quello precedente non c è piu traccia.Mi scosto dallo sua presa «Di cosa dobbiamo parlare?»...«Forse dovresti smettere di scappare ogni volta che mi vedi errivare.Sarebbe gia un inizio non credi?».Mi appoggio al muro e respiro piano «Non sono pronta» rispondo e sono sincera,fa ancora troppo male.«Lo so.Io aspetto» mi lancia un occhiata addolorata che io non ricambio.Abbasso lo sguardo «Aspetti invano». Lui scuote la testa lentamente «No.Tu vali tutto il tempo.Tutto il mio tempo» dice guardandomi negli occhi.Sembra cosi sinceroentre lo dice ma allo stesso tempo il suo sguardo mi mette in allerta.Ricordandomi chi sia in realta.Ricordandomi quello che mi ha fatto.Devo ammettere che sono un po confusa dal suo atteggiamento.E arrivato con un aria da prepotente e adesso...«Michaele ci sono cose...» si blocca e si copre il viso con le mani e poi torna a fissarmi.Sembra in conflitto con se stesso.Come se volesse dirmi delle cose ma non ci riesce..«Ti ho amata davvero.Non ho mai finto.Mai.Il mio sentimento per te era vero.Se solo tu...potessi capire» dice fissandomi con disperazione «Talmemte vero da tradirmi» rispondo senza volerlo davvero ma le parole mi scivolano fuori da sole.Lui si alza e si avvicina cauto.Distolgo lo sguardo non voglio guardarlo «Ho commesso un errore è vero.Sono stato debole Michaela e non c è giorno che io...non mi penta.Quello che hai visto è...» le mie guancie cominciano a rigarsi di lacrime.Lui non finisce la frase e fa per avvicinarsi ancora di più ma io indietreggio,schiacciandomi sul muro «Non posso sentire io...io devo andare» mi precipito verso la porta ma lui mi blocca ancora «Lasciami!» urlo sperando che Seth mi senta.«Perchè non vuoi starmi a sentire?Perchè non mi lasci spiegare?Perchè ti ostini a sfuggirmi!» alzo gli occhi pieni di lacrime verso di lui e mi libero «Perchè non c è nulla da spiegare!Perchè non riesco più neanche a guardarti in faccia Elia!Hai idea di quello che mi hai fatto?!Mi hai distrutta!E adesso pretendi di sistemare le cose?No!».Sono fuori di me,mi allontano da lui «Non c è niente che tu possa fare o dire per cancellare quello che ho visto!»gli urlo contro dando finalmente sfogo a quello che penso «Io non ti perdonero mai!».Lui non smette di fissarmi negli occhi neanche per un istante «Ma io non voglio il tuo perdono Michaela» dice senza rabbia «Voglio solo che tu mi lasci spiegare.Voglio spiegarti cosa è veramente successo.Poi..spariro se è questo che vuoi.Lo farò» dice determinato a ottenere ciò che vuole.Ma io non voglio sapere.È l unico modo che ho per prottegermi...«Non voglio saperlo».Lui fa una smorfia e si passa le mani tra i capelli «Una menzogna Michaela.Tutto questo e solo una terribile menzogna del cazzo!Devi svegliarti Michaela!» sbotta «Sai cosa penso invece?che tu sia troppo codarda per affrontare la realta!Preferisci vivere in questo modo piuttosto che sapere la verità!» lo spingo via «Basta!Stai zitto!» urlo,non voglio sentirlo.Elias torna ad avvicinarsi a grandi falcate verso di me ma non mi tocca «E va bene.Se è questo che vuoi me ne staro zitto.Non diro più neanche una parola.Ma ricordati che io almeno ci ho provat a dirti la verità!Sei stata tu a non volerla sapere.».Non emetto un fiato.Lo guardo piena di collera e risentimento.Lui ha lo sguardo spento,stanco di una persona che si è appena arresa «Addio Michaela» cosi dicendo se ne va,sbattendo forte la porta.

Trilogia Per amore o per Vendetta? :La rosa bianca (Part-1)Leggi questa storia gratuitamente!