XXVIII

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Si trovavano l'uno di fronte all'altra nella stanzina buia, l'unica fonte di luce era una candela giallastra quasi del tutto consumata sul comodino. Anika si avvicinò alle sue labbra bianche, senza riuscire a toccarle.
Le ciglia candide di Niall rimasero serrate.
La ragazza deviò le labbra grandi sulla sua mascella, inserendo le dita fra i riccioli argentei.
Le loro guance erano solcate dalle lacrime, e quando Anika si sfilò la maglia di fronte a lui, tremava.
"Anika" le bloccò i polsi "Anika, guardami. Guardami negli occhi" la ragazza fece come le era stato ordinato. Niall le sorrise, accarezzandole via le lacrime. Poi lei afferrò un lembo della sua maglietta, rivelando il busto bianco, puro.

Le mani tremanti gli si posarono sul petto, accarezzandolo come se lo stesse scoprendo per la prima volta. Niall le sfiorò il fianco magro con le dita, posando la fronte sulla sua.
Loro si stavano conoscendo.

Niall continuava a fissare il soffitto poco interessante della sua camera, non riusciva a dormire. Quella ragazza era ripiombata nella sua vita e non riusciva a smettere di pensare a lei. Si posò le mani sul viso, respirando lentamente.
Anche Anika, nella sua stanza d'albergo, ripensava alla giornata passata con colui che era stato il suo primo amore, il suo primo tutto. Sorrise guardando gli alberi fuori dalla sua finestra, mordendosi le labbra per non lasciare che il velo che le coprì gli occhi verdi si trasformasse in lacrime calde e amare.

La mattina seguente Niall dovette svegliarsi presto per andare al bar, ma sua madre era già in cucina indaffarata con delle carte.
"Buongiorno" lui sorrise passandosi una mano fra i capelli disordinati "ho sentito che sei salito tardi, ieri sera" lui non rispose, semplicemente versò del caffè ghiacciato nel latte "dovete essere molto legati, voi due"
"Lo eravamo"
"Vi siete conosciuti..in orfanotrofio qui a Londra?"
"No" disse freddo, fissando la tazza di cereali. Gli si era chiuso improvvisamente lo stomaco.
"Oh"
"L'ho conosciuta in Francia" disse con un sibilo. Lisa sorrise.
"Sono contenta che ci sia almeno un ricordo positivo, Niall. E che tu mel'abbia detto" lui rise, una risata amara e sarcastica.
"Già" si alzò e buttò nel cestino la sua colazione "vado a lavoro" la donna fece per rispondere ma si maledisse, e tornò alle sue faccende, sospirando e massaggiandosi la fronte.
Non riusciva a capire come potersi relazionare con lui, come non toccare tasti dolenti che potessero farlo soffrire.

A circa metà mattinata sentì il suono del campanello sulla porta, simbolo che qualcuno era appena entrato nel bar.
Alzò lo sguardo ed incontrò quello di Brook, che gli andò incontro sorridendo.
Lui lasciò le posate che stava lavando e si sporse sul bancone.
"Sarebbe possibile avere un cappuccino, signor barista?"
"Arriva subito" sorrise girandosi ed azionando la macchina del caffè "sa il suo viso mi è familiare"
"Oh, davvero? Non mi risulta che noi due ci siamo mai incrociati" Niall le posò un bicchiere fumante davanti con due bustine di zucchero. Brook ne bevve un sorso guardandolo con gli occhi che sorridevano.
"Strano, perché riconoscerei questi ricci a kilometri di distanza" disse piano attorcigliando un ricciolo ribelle all'indice. La ragazza posò la bevanda e gli lasciò un bacio sulle labbra, ridendo non appena lui le succhiò affettuosamente il labbro inferiore per il buon sapore di caffè di cui erano impregnate.

Brook volle approfondire il bacio, prendendogli delicatamente il viso.
"Brook, sono a lavoro" le ricordò piano.
"E allora?" Niall sorrise sulle sue labbra, per poi staccarsi.
"E allora rimanda tutto a dopo" lei sospirò, risedendosi sullo sgabello. Gli fece compagnia fino alla fine del turno, poi uscirono dal bar insieme.
"Ora posso averti tutto per me?" Niall ridacchiò scuotendo la testa, e piegò la schiena fino ad arrivare alla sua altezza, toccando le sue labbra.
"Niall" il ragazzo si sentì chiamato e quando si girò i due videro andare loro incontro una ragazza dai lunghi capelli neri.
Hey, sei venuta" le sorrise guardandola negli occhi. Brook aggrottò le sopracciglia non capendo, stringendo le labbra che ora avevano il sapore di Niall addosso.
"Brook, voi non vi conoscete. Lei è Anika" la ragazza le sorrise, chiaramente a disagio per aver interrotto un momento così intimo "Anika..lei è-"
"Piacere Brook" l'interpellata ricambiò il sorriso confusamente, cercando con la coda degli occhi lo sguardo del ragazzo. Anika gli sorrise dolcemente, l'altra li guardò aggrottando le sopracciglia.
Sentì un nodo stringersi nello stomaco
"Sei anche tu di Londra?"
"No, vengo da San Pietroburgo" Brook annuì sorpresa
"Dev'essere bellissima, ho sempre voluto visitarla"
"Lo è" sorrise la ragazza mora.
"Come vi conoscete?" Chiese curiosa guardando Niall che le continuava ad accarezzare distrattamente il fianco
"Oh..erm" sentì le dita bianche e affusolate premere con maggior forza sulla sua pelle, prima di staccare la presa "È una storia lunga" Brook percepì il cambio di umore dei due, e si morse le labbra a disagio.
"Londra non è proprio una città da visitare in estate, sei qui per vacanza?" Cercò in tutti i modi di rimediare alla situazione ma la peggiorò.
"Brook"
"No, è okay. Non c'è niente di male" Anika gli accarezzò il polso come gesto istintivo, Brook strinse la mascella. "E comunque no, non sono qui per vacanza" l'altra non parlò più, si sentì quasi soffocata fra loro due.

Si sentiva come se fosse di troppo.

"Devo andare" disse senza guardarli, poi si ricordò della festa che si sarebbe svolta la sera stessa "verrai, stasera?" Posò gli occhi neri su i suoi, trasparenti.
"Vedremo"
"Certo..ovviamente" lei piegò le labbra in un sorriso sarcastico.
"No dai" disse velocemente Anika, "rimani"
"Non preoccuparti. Sono di troppo" disse Brook guardandolo un'ultima volta prima di camminare via da loro.
Anika sospirò "sei sempre il solito, Niall"
"Lasciami stare" strinse la mascella.
"Perché ti comporti così? Abbiamo sbagliato noi, a farla sentire in questo modo"
"In che modo, Anika?" Chiese esasperato.
"Estranea" Niall si arruffò i riccioli argentei.
"Lei non c'entra nulla. Io non voglio che sappia"
"Niall.."
"Non avrei mai creduto di potermi innamorare così intensamente di una persona" si morse le labbra sentendo gli occhi lucidi per il nervosismo. Anika aggrottò le sopracciglia cercando di ignorare la fitta che sentì al cuore "io la amo, capisci? La amo così tanto, Anika. E se lei sapesse.." abbassò lo sguardo.
"Non è colpa tua. Nulla, di quello che è accaduto, è colpa tua; né mia, e lo sai bene" gli accarezzò la guancia "e non te ne devi vergognare" Niall guardò di lato, respirando profondamente "È davvero bellissima, e ho visto come ti guardava, gli sguardi che vi mandavate.
Meriti di innamorarti, Niall. Meriti di essere amato" Niall si morse le labbra a sangue "stasera va alla festa e sta con lei. Me lo prometti?"

Niall ascoltò il consiglio di Anika, pensando più e più volte alle sue parole.
E fu un bene che le diede ascolto, perché per una volta, sarebbe stata Brook ad avere bisogno di lui.



N.A.
Salve, e scusate il ritardo! Ieri ho studiato tutto il giorno come oggi e non ho avuto il tempo di dedicarmi per continuare.
È un capitolo particolare ed intimo, spero davvero che vi piaccia(anche se come al solito non si capisce nulla😂)

P.S.
RISPOSTE:

10giuly la risposta è un po' complicata, perché dovrei rivelare dei dettagli della storia😅. Intanto posso dire che l'idea di scegliere proprio un ragazzo albino mi è venuta perché avevo appena finito di leggere il codice Da Vinci , libro che mi ha interessato davvero molto. Ho preso spunto da un personaggio al suo interno ewe

Always_tris non ho una canzone preferita perché dipende dal periodo, una che in particolare mi fa sempre commuovere e che mi ispira molto è All I want dei Kodaline

sophia_mendess il mio ragazzo ideale è un po' come io ho pensato il personaggio di Niall: che sia misterioso e difficile da conquistare, se è troppo semplice non ne vale la pena secondo me
(Ovviamente mi faccio troppi film mentali, my bad). Riguardo la fisicità, preferirei che fosse alto ma è tutto relativo.
Non saprei come approcciarmi all'inizio, sono un'ameba🤗😂

RISPOSTE BONUS:

persanelmare 1) rimanere da sola in un posto che non conosco, perdermi
2) non prendermi per pazza, ma io noto i denti😂
3) come per le canzoni, non ho un genere preferito. Per adesso trovo molto bello il fantasy e i romanzi rosa in generale🤗

Inverno (SOSPESA)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora