XVIII

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Arielle si allontanò di poco dal suo viso portandosi le mani alla bocca. Niall strinse gli occhi e le labbra abbassando la testa.

"I-Io..non-" lui scosse il capo e si alzò, recuperando la maglietta per poi indossarla "non avrei dovuto, non so cosa mi sia preso"
"È meglio che vada"
"Niall-" gli bloccò il polso ma quando lui, a pochi centimetri dal suo viso, piantò le iridi trasparenti nelle sue, le parole le morirono in gola.
Abbandonò debolmente la presa e lui se ne andò senza voltarsi indietro.

Arielle si sentì umiliata. Per lui era come se non fosse successo nulla.

Niall nel tragitto verso casa ripensò a quel semplice bacio, giocherellando con le chiavi di casa nella tasca del suo jeans.
Aveva capito che Arielle era strana nell'ultimo periodo, che probabilmente provasse qualcosa per lui, ma lo prese comunque alla sprovvista.

Lui non era sicuro di volerlo ricambiare.

Brook era stesa sull'amaca in giardino, quando sentì la porta di casa chiudersi.
Ripose immediatamente Guerra e Pace e si sorresse sui gomiti per poi decidere di alzarsi definitivamente.
"Hey, sei qui" sorrise Arielle nel vederla.
C'era qualcosa nel suo sguardo che a Brook non tornava.
"Senti Arielle, volevo scusarmi per prima"
"Sta tranquilla, è andato tutto bene"
"Ne sono felice" sorrise sinceramente Brook, poi si avvicinò a lei abbracciandola "non avrei dovuto. Non so cosa mi sia preso, io-"
"Ci siamo baciati" il cuore di Brook si bloccò, sentì una forte fitta allo stomaco, un formicolio lungo il collo propagarsi nelle orecchie. Lei si staccò dall'abbraccio, guardandola. Arielle si stava mordendo le labbra "in realtà è stato lui a farlo" negli occhi di Arielle c'era una luce strana, mai vista prima: invidia e gelosia.

Ma questo Brook non fu in grado di capirlo.

"È stato bello?" Chiese piano cercando di sorridere. Arielle si accarezzò il braccio.
"Non avrei mai pensato di potermi sentire così, come se tutti quelli precedenti non fossero nulla. È successo anche a te la prima volta che Riccardo ti ha baciata?" Brook ridacchiò nervosamente, sperando di suonare in qualche modo dolce.
"Sì, è successo anche a me" strinse le labbra in un sorriso, che venne ricambiato da Arielle.

Passarono circa due giorni, una mattina Niall decise di fare un giro in centro. Sua madre gli aveva chiesto di fare la spesa, quindi si incamminò verso il supermercato più vicino.
Mentre camminava distrattamente, un bambino andò a sbattere contro di lui e cadde all'indietro, stando correndo tra la folla.
Niall si abbassò velocemente alla sua altezza e lo sollevò delicatamente a sedere.
"Hey bimbo, fa attenzione a dove metti i piedi" con un movimento veloce ed impercettibile della testa si scostò i capelli argentei dal viso, osservando se il bambino si fosse fatto male "tutto okay?" L'interpellato annuì
"Scusa.." sussurrò. Niall gli sorrise e lo aiutò ad alzarsi, spronandolo a continuare per la sua strada. L'altro gli sorrise a sua volta e dopo averlo salutato con un gesto della piccola mano scomparì di nuovo tra la folla.

Quando Niall alzò lo sguardo incontrò quello di Brook che aveva assistito alla scena poggiata ad un lampione, con le braccia incrociate al petto ed un'espressione intenerita.
"Brook" drizzò la schiena. Lei si spinse con la schiena e sciolse le braccia, camminando verso di lui
"Sei stato molto dolce con quel bambino" Niall si mordicchiò il labbro inferiore.
"Come stai?" Le chiese.
"Tu, piuttosto" Niall aggrottò le sopracciglia
"Arielle mi ha detto dell'altro giorno" disse abbassando lo sguardo "sapevo di avere ragione"
"Ragione su cosa?"
"Sul fatto che ti piace" Niall continuava a non seguirla.
"Io-"
"Hai fatto bene a buttarti..a baciarla. Nemmeno lei aspettava altro"
"È questo che lei ti ha detto?" Niall iniziò ad innervosirsi.
"Perché, mi sta forse mentendo?"
"È stata lei a baciare me" Brook era troppo offuscata dalla rabbia e dalla gelosia per credergli.
"Va bene Niall. Devo andare, ho un appuntamento con Riccardo" disse
"Brook" lui le bloccò il braccio, stringendolo come se avesse paura che andasse via da lui per sempre.
"Non c'è niente di male, okay? Sono felice per voi"
"Perché non mi credi? Me ne sono and-"
"Lasciami"
"Perché non ti fidi di me?"
"Perché vorrei che per una volta tu mi dicessi cosa provi! Vorrei che mi parlassi di te, della tua persona, perché è quello che gli amici fanno! Sei tu il primo a non fidarti di nessuno" Lo spinse via.
"Io ti detesto Brook!" Urlò, con una tal potenza che tutti si girarono ad osservare la scena, molti indietreggiarono quando Brook passò fra di loro a testa alta ma con le braccia incrociate saldamente al petto, tentando di spalleggiarsi nelle vie affolate della città.

Niall tornò a casa sbattendo la porta.
"Niall, che hai? Cos'è successo?" Gli chiese la madre allarmata. Lui salì velocemente le scale e si chiuse in camera, buttando a terra tutto ciò che si trovò sotto tiro.
Poi si buttò pesantemente sul letto, stringendo le dita fra i capelli cercando di calmare il respiro.
Doveva mantenere il controllo, doveva riuscirci.

Sentì la porta essere aperta delicatamente,
con la coda dell'occhio vide suo fratello avvicinarsi piano a lui.
La manina di Dean spiccava sul braccio bianco del fratello.
Niall lo guardò, e lui lo abbracciò con un po' di difficoltà, essendo molto piccolo rispetto al fratello.
Dean lo conosceva bene. Sapeva riconoscere di cosa suo fratello avesse bisogno, e viceversa.
"Non ti preoccupare Niall" gli disse, pur non sapendo cosa fosse successo. Niall sorrise accarezzandogli la nuca, mentre le braccia di Dean tentavano di avvolgere la schiena del fratello.
"Vai a giocare dai. Non vedi che bel sole c'è oggi?" Lui annuì, e dopo averlo osservato per qualche secondo, corse al piano superiore per andare in giardino.

Niall sospirò e si passò le mani sul viso.
Pensò a Brook. La pensò ancora e ancora, la sua mente non andò minimamente ad Arielle e a ciò che era successo con lei.
Si alzò e si piazzò di fronte al letto, fissando a lungo l'angolo della scatola che spuntava sotto di esso.
Chiuse gli occhi facendo lunghi respiri, come se lo aiutasse a dargli coraggio.
La raccolse posandola sulla scrivania.
Era una semplice scatola da scarpe blu.
Essa conteneva però tutto ciò che gli era rimasto del suo passato.

Con le mani tremanti la aprì, raccogliendo delicatamente una foto che non aveva mai più avuto coraggio di riguardare, ma che ora decideva di affrontare per pura fiducia.

Perché nonostante Brook non lo avesse ancora capito, lei era l'unica persona di cui Niall riusciva a fidarsi davvero.
Ed a lei avrebbe aperto il suo cuore, pur di riaverla indietro.

N.A.
Salve! Come vedete, a breve si scaverá ancora una volta nel passato di Niall, ma con calma😌.

Intanto cosa ne pensate di quello che ha detto Arielle?

P.s. Inverno è arrivata #86 in Storie D'Amore, ancora non ci credo!
Vi amo❤❤❤❤
Maria💞

Inverno (SOSPESA)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora