Libro 3: 05) Domanda ricorrente

1.1K 79 126
                                    

« Perché? »

Passarono delle settimane dalla prima volta che mi posi questa domanda, ma ancora non avevo trovato la risposta che cercavo. Dalla litigata, non c'era stata alcuna novità. Sono andato a tirocinio, ho studiato con Daniela in biblioteca, sono addirittura andato una seconda volta alle prove del coro. Ah... Per poco non me ne dimenticavo. Nel corso delle ultime tre settimane, ho affrontato altri due esami ed, uno di questi, l'ho passato con estrema facilità: il pesante esame di scienze umane da sette materie. Lo passammo solo in trenta quell'esame, su cento candidati, e devo dire grazie all'intervento divino della dea bendata che mi ha aiutato nelle uniche due materie che non avevo studiato: antropologia e sociologia. La professoressa delle prima materia, durante l'esame, mi aprì il libro di fronte e mi fece una domanda su una pagina a caso del libro che aveva scritto lei.

« Sono fottuto. »

Questo era il pensiero di tutti gli studenti che ammirano i loro professori/boia che utilizzano questo metodo per scegliere le domande. Tra l'altro io non sapevo nemmeno che ci fosse un libro da studiare...

« Parlami della credenza dei riti e della magia nei popoli africani. »

In quel momento me ne uscii raccontando tutto ciò che mi veniva in mente riguardante l'argomento della magia e dei riti tribali. Avevo qualche reminiscenza di qualche vecchio film ed ho sperato che la professoressa non si accorgesse del fatto che non avessi studiato nulla. Per fortuna ci cascò con tutte le scarpe ed il momento critico passò molto velocemente. Poi arrivò il momento della seconda materia di cui non avevo aperto manco le slides, ovvero sociologia. In questo caso, le mie origini mi salvarono dalla bocciatura.

« Ah... Ma lei è di Taranto? »

Mi chiese guardando il mio libretto universitario.

« Bene... Allora mi parli un po' dell'Ilva e dei problemi sociologici che ha causato alla città. »

Inutile dirvi che avevo il trenta con lode scritto in fronte con una richiesta del genere. Passai venti minuti a dirle tutte le cazzate che mi venivano in mente riguardante l'argomento e lei non si accorse nemmeno quando iniziai ad inventare delle cose che non erano mai accadute sul suolo tarantino.

« Ricordate ragazzi. Nelle interrogazioni l'importante è presentarsi con una faccia di bronzo e non stare mai in silenzio. Più parli, più è facile ingannare i professori. »

Se ascolterete i consigli del piccolo Wolf, vivrete più a lungo. Ma, nonostante avessi avuto un culo enorme nel passare l'esame di scienze umane, non potevo dire lo stesso dell'esame di biochimica. Bocciato allo scritto senza se e senza ma... Ed era forse l'unico esame che avevo studiato seriamente...

« Perché? »

Domandai a Daniela al bar il giorno dopo dell'esame.

« A cosa ti riferisci? »Mi chiese pragmatica mentre era intenta a mandare un messaggio al proprio ragazzo.

« Quando studio, non ottengo risultati. Quando faccio lo stacanovista, il culo mi aiuta. La natura cosa sta cercando di dirmi? »

« Che sei un aborto della società umana in cui chi non fa nulla viene premiato, mentre chi si impegna viene denigrato. »

Il ragionamento filava, purtroppo, ma non potevo auto-definirmi "essere inutile". Dopotutto mi impegnavo un sacco in tutto quello che facevo. Ricordo a tutti che oltre a frequentare assiduamente il tirocinio, studiavo per gli esami, stavo iniziando a scrivere libri ed uscivo, raramente, con la gente. Nelle ultime tre settimane, soprattutto, mi ero visto un sacco con Daniela e Mirtilla per studiare e, poi per prendere qualcosa da mangiare verso cena. Se devo essere sincero, tornavo a casa solo per dormire ormai. Il che era anche una cosa buona... Così almeno evitavo di incontrare la rossa.

« E perché ho lasciato Andrea? »

Domandai a bruciapelo alla mia amica, causando un silenzio tombale tra di noi e causando lo spegnimento automatico del cellulare di Daniela. Ok... Si era scaricato da solo e non ho alcun potere mistico. Ma sarebbe stato bello. No?

« Hai provato a darti una risposta da solo? »

Ovviamente sapete bene quanto c'ho pensato ed a quali conclusioni mi abbia portato il mio cervello. Oltre ad essere un idiota, ho provato a darmi tutte le tipologie di risposte di questo mondo e, in quel momento, le elencai alla mia amica:

« Perché non eravamo fatti per stare insieme? Perché sono un mostro senza cuore? Perché lei era troppo frivola? Perché sono un deficiente? Perché i Marò? Perché è tutto un complotto di Linda per portare Andrea sulla via della prostituzione? Perché lei è troppo intelligente ed io sono troppo stupido? Perché 42? Perché Mediaset e la Mondadori mi vogliono censurare? Perché sono Bronzo V? Perché ha intrapreso una carriera che non approvo? Perché ci sono di mezzo gli illuminati? »

Direi che sono tutte delle valide risposte alla domanda. Ma, purtroppo, la vera risposta non l'avevo voluta nemmeno pensare. Forse perché mi avrebbe fatto sembrare un bastardo agli occhi degli altri. O forse perché facevo fatica ad ammetterlo. Non è mai semplice trovare risposte del genere da soli, per questo chiediamo continuamente aiuto alla gente per risolvere i nostri enigmi o i nostri problemi. Se ci pensate bene, gli psichiatri e gli psicologi sono nati per questo: sopportarci e porci in un punto tale da trovare da soli una risposta alle nostre domande ricorrenti.

« Smettere mai di bagnare il letto a causa dei traumi ricevuti da bambino? Riuscirò a trovare lavoro dopo la laurea ed a staccarmi dai miei genitori? Troverò mai la ragazza giusta per me? »

Semmai andassi da uno psicologo, credo che renderei ricca un po' di gente: il mio psicologo e lo psicologo del mio psicologo. Perché, dopo aver raccontato i miei problemi alla gente, sfido chiunque a non dover entrare in analisi. Ma, per fortuna, Daniela trovò le parole che io non avevo il coraggio di dire, risparmiandomi una ventina di sedute a pagamento nell'ufficio di uno strizza-cervelli.

« Forse perché ti piace un'altra ragazza. »

Ecco... Non saprei come rispondere ad un'affermazione del genere. Certo... Devo ammettere che è risposta valida alla mia domanda e che c'erano un paio di ragazze con cui mi sarebbe piaciuto stare. Ma Andrea era il top ed il mio cervello non avrebbe mai preferito altre a lei. O mi sbagliavo?

« Non lo so. Forse è vero... Ma, in seguito a questa risposta, mi verrebbe da chiedermi: Chi mi piace più di... »

La mia voce si bloccò di colpo e non riuscii più a parlare. Qualcuno non mi aveva permesso di terminare la domanda e mi aveva fermato a metà con uno sporco trucco. Daniela mi aveva appena baciato.

.....................................................................................................

Se volete seguire tutti gli aggiornamenti, i retroscena della storia, le cazzate fatte dall'autore ed altro ancora, vi consiglio di seguire la pagina Facebook: Telespalla Wolf.

Uno VS TreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora