Capitolo 11

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PARTE JUSTIN
Mi svegliai in una stanza con delle pareti bianche e dei strani macchinari. Mi guardai intorno e vidi Hope che dormiva su una sedia. In quel momento mi ricordai tutto. Mi ero buttato dal balcone. Ma coma facevo a essere cosi stupido. Come potevo abbandonare cosi la mia piccola. Provai ad alzarmi ma sentì una fitta alla gamba e al braccio. Gemetti per il dolore e Hope si sveglió di soprassalto spalancando gli occhi. Si alzò e corse subito da me

H: Justin stai bene?
Mi chiese con gli occhi lucidi
J: Si. Ho provato ad alzarmi ma ho sentito una fitta alla gamba e al braccio..
H: Si..bu...buttandoti dal bancone...

Non riusciva a finire la frase. Balbettava. Stava male per quello che era successo. Per colpa mia.
J: Hey io sto bene ora. Tranquilla. Non mi perderai mai. Promesso
Lei fece un piccolo sorriso.

H: Ti sei rotto una gamba e il braccio destro. Ti terranno fino alle 16 in osservazione, e poi potremmo tornare a casa

Mi disse sorridendo e appoggiandosi vicino a me. Io le sorrisi e le feci spazio vicino a me. Si mise sotto le coperte e appoggiò la testa sul mio petto. Io le accarezzai i capelli.

J: Mi dispiace piccola
H: Per cosa?
J: Per...per aver affrontato la morte...se solo ci ripenso mi prenderei a schiaffi. Ti ho abbandonata e questo non potrò mai perdonarmelo
H: Justin, non devi sentirti in colpa. È stata colpa mia perchè io ho detto che volevo conoscere i tuoi. Io ho innescato la bomba di tutto questo
J: Hope no. Non è cosi. Io sono uno stupido. Me la cavo solo a sparare o uccidere i miei nemici. Per il resto sono un disastro
H: Il mio disastro

In quel momento la guardai. Nessuno mi aveva mai parlato cosi. Solo lei accettava i miei difetti. Solo lei mi capiva. Era fatta apposta per me.
Mi alzai lentamente e lei fece lo stesso. La presi dietro la schiena e la feci avvicinare a me
J: Grazie di tutto

La baciai e lei mi sorrise.

Sentì spalancarsi la porta e vidi entrare un dottore.

X: Signor Bieber, deve firmare questi fogli, poi può tranquillamente tornare a casa
J: Va bene
Mi alzai e firmai i fogli. Andai in bagno e mi cambiai. Avevo la gamba e il braccio fasciato. Ma con l'aiuto delle stampelle riuscivo a camminare. Uscì dall'ospedale e vidi Hope e Chaz. Mi diressi verso di loro ma prima che potessi raggiungerli Hope corse verso di me

H: Vieni qua malatino, ti aiuto io
J: Io malatino? Amore potrebbero rompermi anche entrambe le gambe ma stai certa che riuscirei a camminare da solo
Dissi dandole un bacio

H: Va bene Mister muscolo

Salì in macchina e Chaz ci accompagnó a casa. Entrammo e io mi buttai sul divano, pentendomene, perchè atterrai leggermente sul braccio. Hope corse da me chiedendomi cose fosse successo.

J: Tranquilla sono solo atterrato sul braccio
H: Stai attento
J:Si mamma
Dissi ridendo.

2 SETTIMANE DOPO

H: Justin! Vieni subito qui!
J: Hahaha mai!

Corsi giù dalle scale e andai in cucina. Presi le patatine e me le misi sotto la maglietta. Hope arrivò come un fulmine e mi venne addosso. Quando sbattè sulla mia pancia fece scoppiare il pacchetto di patatine, che caderono tutte per terra.
J: Ecco, ora è finito anche questo pacchetto
Le dissi applaudendo
H: Aah è tutta colpa tua. Sei così intelligente che metti il cibo sotto la maglietta
J: Solo il cibo?
Le dissi. Hope mi guardò con uno sguardo interrogatorio e in un micro secondo mi tolsi la maglietta e gliela infilai ma senza far passare la testa. La caricai sulla spalla e corsi fino al salone. Lei rideva e urlava allo stesso tempo. Arrivai sul divano e mi ci buttai con lei sopra. Le tolsi la maglietta di dosso e scoppiai a ridere. Avevo i capelli tutti per aria. Mi guardò quasi trafiggendomi con lo sguardo e mise la mando dietro la schiena. Mise anche l'altra. Non capivo cosa stesse facendo. Sentì un frzzzz dietro la sua schiena, e prima che potessi capire mi butta l'acqua della bottiglia addosso. Rimasi immobile a guardarla. Rideva a crepa pelle. Sorrisi a vederla cosi. Sorrideva. Erano sorrisi veri. Ed ero felice di sapere che la causa di quel sorriso ero io. La presi in braccio e la baciai.
H: Hey, se questa è la vendetta penso che tu abbia dato un botta in testa
J: Lo sai che hai un sorriso stupendo?

Lei mi guardò e sorrise, poi chinò la testa e la appoggiò sulla mia spalla. Era diventata tutta rossa. Sorrisi e le diedi un bacio sulla guancia. La misi giù e le sorrisi. Guardai fuori dalla finestra e in un secondo il sorriso mi scomparve dal viso. Hope mi guardò corrugando la fronte.

J: Hope corri in camera
H: Justin cosa..
J: Hope corri!
Dissi urlando.
Lui mi puntò la pistola contrò. Mi buttai per terra con Hope, e in quel momento udì solamente uno sparo.

Forever? ||Justin Bieber||Leggi questa storia gratuitamente!