Capitolo 8

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Correvo in un corridoio buio che di tanto in tanto avevo sul soffitto una piccolissima botola da dove si riusciva a intravedere un po' di luce.

Correvo, correvo come se non avessi più il controllo delle gambe, come se qualcuno mi stesso comandando.

Mi fermai e mi voltai. Non riuscivo a vedere né un inizio né una fine in quel corridoio. Mi rigirai e davanti a me vidi un'ombra. Veniva verso di me. Io non mi muovevo di un millimetro. Da più vicino capivo che era una persona coperta da un mantello nero. Si fermò davanti a me, si tolse il cappuccio che gli copriva la faccia.

J: Sta arrivando la tua fine
Lo guardavo sconvolta.

H: Justin...

Mi alzai di scatto. Justin era accanto a me e dormiva seneramente. Avevo fatto un incubo. Cosa significava. In quel sogno Justin mi diceva che stava arrivando la mia fine. Mi alzai dal letto e mi misi la giacca di pelle di Justin. Scesi le scale e uscì sul piccolo terrazzo che c'era sulla porta. Mi appoggiai con i gomiti sulla barrire e cominciai a sentire l'aria nei capelli. Aria fresca, mi dava un senso di libertà, come se da un momento all'altro avrei potuto prendere il volo.

Sarei stata un mese o anche un po' di più in quel bellissimo posto con un ambiente di montagna. La casa di Justin si trovava in città, ma era isolata dalle altre, più che altro era una villa. Sentì un'ondata di caldo travolgermi i fianchi.

J: Perché sei qui fuori?
Chiese appoggiando il mento sulla mia spalla.

H: Ho avuto un incubo
J: Vuoi parlarne?
H: Beh....preferirei di no
J: Se cambi idea io sono sempre qui

Mi fece girare e posò la fronte sulla mia. Io sorrisi e lo abbracciai. Mi portò dentro e ci sedemmo per fare colazione.

H: Justin...
J: Si?
H: Posso...posso farti una domanda?
J: Certo
H: Beh...vorrei conoscere i tuoi....

Justin mi guardò e si morse il labbro, poi abbassò lo sguardo.

J: Meglio di no

Mi rispose in modo freddo e buttò la tazza nel lavandino, rompendola in mille pezzi. Non capivo perché aveva avuto quella reazione. Andai in camera e lo vidi sul terrazzo. Lo raggiunsi e lo abbracciai. Con la testa appoggiata sulla sua schiena riuscivo a sentire in suo profumo e ogni suo respiro. Mi prese le mani e cominciò ad accarezzarle.

J: Non vedo i miei da 10 anni
Mi disse, continuando a guardare il paesaggio.
H: Tranquillo, se non vuoi posso anche non conoscerli.
J: Hope, tu devi conoscerli
H: Ma Justin io...
Si girò di scatto e mi baciò. Mi guardò e io sorrisi.
J: Domani andiamo a trovarli
H: ma quando ti vedranno cosa gli dirai
J: Tutta la verità

Forever? ||Justin Bieber||Leggi questa storia gratuitamente!