Capitolo 19

1.8K 156 24

1 MESE DOPO
Parte Justin

Eravamo tutti li. Tutti i parenti, gli amici. Era nuvoloso quel giorno. Mentre il prete continuava il suo discorso vidi Emily piangere come una fontana sulla spalla di un ragazzo. Il prato era pieno di fango. Il sole coperto dalle nuvole. E quella bara giaceva li, al centro di quel cerchio composto da tutte le persone presenti a quel funerale. Quella ragazza li dentro aveva ancora tutta la vita davanti. Abbassai il capo al momento della preghiera. Ad un tratto sentì il mio telefono vibrare. Senza farmi vedere andai dietro un albero lo vicino e risposi a bassa voce.

J: Pronto?
H: Justin mi si è incastrato un tacco per terra
J: Hope sono tutti qui perche s.. Ti si è incastrato il tacco per terra?-
H: Si! Stavo venendo quando per colpa del fango un tacco è andato giù
J: Solo tu eh. Aspettami sto arrivando

Chiusi la chiamata e raggiunsi Hope. Grazie a Dio due settimane fa era uscita dal coma. Si era ripresa subito. Avevano detto che non avrebbe superato più di una settimana. E invece ce l'ha fatta, la mia piccola guerriera.
La vidi che tentava di rimanere in equilibrio per non cadere e corsi da lei.
J: Sei un disastro
Dissi ridendo e aiutandola

H: Hey, è colpa del fango.
J: Si certo, è colpa del fango.

Gli feci levare il piede dalla scarpa, recuperai quel trampolo pieno di fango e presi in braccio Hope portandola su una panchina li vicino.

J: Ringrazia che porto sempre i fazzoletti
D issi agitando il pacchetto.

Pulì la scarpa e gliela rimisi. Ci avviammo verso il luogo dove si stava ancora svolgendo il funerale e Hope appena vide Emily si ricordò di tutto quello che le aveva detto su di me e fece una faccia disgustata. Mi prese la mano e camminò a testa alta non degnandola nemmeno di uno sguardo.
-Facciamo tutti una preghiera per Abby augurandogli un riposo sereno-.

Finito il funerale tornammo a casa stanchi di quella giornata e ci buttammo sul letto.
Hope poggiò la testa sul mio petto e io incominciai ad accarezzargli il braccio.

H: Sai
Disse disegnando col dito del cuorini immaginari sul mio petto

H: Oggi quando ho visto quella bara ho pensato ad una cosa...
J: Cosa?
H: Se non fossi uscita dal coma a quest'ora forse ci sarei stata io li sotto tutto quel fango.
Disse trattenendo le lacrime.

Mi alzai col busto e l'abbracciai più forte che potevo

J: Nemmeno devi pensarci capito?
Dissi baciandole la fronte

H: Okay
Annuì a bassa voce.

J: E adesso...
Dissi alzandomi

J: Andiamo a mangiare qualcosa
Le presi le mani e la portai in cucina.

Prendemmo tutto quello che ci capitava tra le mani e incominciammo a mangiare come se non ci fosse un domani. Hope aveva i baffetti di cioccolato e aveva le guance piene per tutti i biscotti che si stava mettendo in bocca uno dietro l'altro. Sembrava un cricetino.
J: Senti cricetino, non ingozzarti di biscotti, ci sono anche io.

Alzò lo sguardo e mi guardò negli occhi. Ingoiò rumorosamente tutti i biscotti, prese
le busta e corse su per le scale come un fulmine. Quando realizzai le corsi dietro ma prima che potessi arrivare in cima chiuse la porta a chiave lasciandomi fuori. Ma quello che non sapeva è che dietro l'armadio c'era un porta di una stanza a cui potevo accedere solo io. Aprì la porta di quella stanza, entrai nell'armadio e la sorpresi a mangiarsi tutti i biscotti, sempre stile criceto. Quando si alzò per guardare dalla serratura ne approfittai per prendere la busta dei biscotti e nascondermi nell'armadio. Quando si girò non vide più quello che aveva lasciato sul letto e cominciò a guardasi intorno con gli occhi sbarrati, quasi le avessero rubato la borsa. Soffocai una risata e continuai a guardarla mangiando i biscotti. Quando mi diede le spalle sbucai fuori dall'armadio e la presi per i fianchi

J: Chissà chi ha preso i biscotti eh?
Dissi ridendo.

Si girò urlando e comincio a parlare balbettando

H: Ma tu..come..dove.. I miei biscotti!
J: Te ne comprerò quanti ne vuoi di biscotti, ma questi erano miei- dissi bis cianciai ripetutamente.

H: Sei una bambino
J: Tu invece se la mia di bambina.

Forever? ||Justin Bieber||Leggi questa storia gratuitamente!