Capitolo 9

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Correvo in un corridoio buio che di tanto in tanto aveva sul soffitto una piccolissima botola da dove si riusciva a intravedere un po di luce.

Correvo, correvo come se non avessi piu il controllo della gambe, come se qualcuno mi stesse comandando.

Mi fermai e mi voltai. Non riuscivo a vedere ne un inizio ne una fine in quel corridoio.

Mi rigirai e davanti a me vidi una specie di ombra. Veniva verso di me.

Io non mi muovevo di un millimetro. Ero pietrificata.

Da piu vicino capivo capivo che era una persona con addosso una mantello nero. Si fermò davanti a me e si tolse quel cappuccio che impediva la visuale del suo viso.

<<Sta arrivando la tua fine>>

Lo guardai sconvolta. <<Justin...>>

Mi svegliai di scatto. Justin era accanto a me e dormiva seneramente. Avevo fatto un incubo. Cosa significava? In quel sogno Justin mi aveva detto che stava arrivando la mia fine. Mi alzai dal letto e mi misi la giacca di pelle di Justin. Avevo il suo profumo.

Scesi le scale e uscì sul piccolo terrazzo che c'era sulla porta. Mi appoggiai con i gomiti sulle barriere e cominciai a godermi l'aria nei capelli. Aria fresca, mi dava un senso di libertà, come se da un momento all'altro potessi magicamente prendere il volo.

Sarei rimasta li un mese o anche di piu, in quel magnifico posto con un ambiente simile alla montagna. La casa du Justin si trovava in città, ma era isolata dalle altre.In teoria, era tipo una villa.

Sentì un'ondata di calore travolgermi i fianchi. <<Perchè sei qui?>> chiese appoggiando il mento sulla spalla. <<Ho avuto un incubo>> <<Vuoi parlarne?>> <<Preferisco di no...>> <<Ok, se cambi idea io sono sempre qui>>. Mi fece girare e posò la fronte sulla mia. Io sorrisi e lo abbracciai.

Entrammo dentro casa per fare colazione.

<<Justin...>> <<Si>> <<Posso...posso farti una domanda?>> <<Certo>> <<Beh...vorrei conoscere i tuoi>> . Justin alzò di scatto il viso e mi guardò. Si morse il labbro e poi abbassò lo sguardo. <<Meglio di no>> si alzó e mise la tazza nel lavandino, con troppa forza, facendola rompere in mille pezzi. Andò di sopra furioso e sbattè la porta della camera. Non capivo perchè aveva avuto quella reazione. Andai in camera e lo vidi sul terrazzo. Lo raggiunsi e lo abbracciai. Appoggiai la testa sulla sua schiena, continuando ad abbracciarlo. Sentivo il suo profumo e ogni suo respiro. Mi prese le mani e cominciò ad accarezzarle.

<<Non vedo i miei da 10 anni>> disse continuando a guardare il paesaggio.

<<Justin, tranquillo, se non vuoi posso anche non conoscerli>> <<Hope, tu devi conoscerli>> <<Ma, Justin io...>> si girò di scatto e mi baciò. Mi guardò e io sorrisi.

<<Domani andiamo a trovarli>> disse mettendomi un ciocca di capelli dietro l'orecchio. <<Ma quanto ti vedranno cosa gli dirai>> <<...Tutta la verità>>.

Forever? ||Justin Bieber||Leggi questa storia gratuitamente!