#LauraPow
Gli regalo...
Un album con tutte le nostre foto all'interno di quando stavamo insieme.
Gli porgo il regalo e lui scarta la carta.
Come copertina c'è la data del giorno in cui ci eravamo messi insieme.
Sfogliando le pagine ci sono tutte le nostre foto, arriva alla fine. E c'è scritto. "Tutto questo un giorno è finito." E girando la pagina c'è scritto "Per colpa tua."
Le lacrime minacciano di uscire, gli occhi mi pizzicano, e il cuore batte sempre di più.
Lui dopo aver letto quelle pagine si intristisce, il suo sguardo si spegne.
Abbassa la testa e si tortura il ciuffo.
Io mi allontano. Ed esco di casa. Anche se sono le 15:00.

Esco senza salutare, perché la situazione si era fatta delicata.

Finalmente posso far uscire le lacrime, che mi torturavano.

Non posso andare a casa, mi ricorda tutto di lui.

Così prendo l'auto e vado a dare gli auguri hai miei genitori.

****
In un oretta sono arrivata, sono andata molto veloce.

Credo che non debba guidare quando sono nervosa.

Asciugo le lacrime e aggiusto il trucco colato.

Mi manca tanto il mio paese.

Qui c'è tutta la mia infanzia.

Tutti i ricordi.

I bei momenti e i brutti.

Ricordo come se fosse ieri quando giocavamo sul largo gradino di casa di Francesca.
Ricordo anche Francesca che ogni passo che faceva cadeva e si sbucciava la ginocchia, poi si rialzava. E nonostante il tanto dolore non piangeva. Rideva, rideva insieme a noi che scoppiavamo in una grossa risata.

Scendo dalla macchina e suono il citofono.

Non tardano ad aprire.

Salgo velocemente le scale, e attendo d'avanti alla porta che mi aprano.

Non tardano ad aprirmi.

Vedo tutti i parenti seduti in salone. Buon per me, così non dovrò passare in casa e in casa. Faccio tutto in una volta.

Mamma-"Tesoro! Come stai?"
Io-"Bene bene" dico accomodandomi al divano.
Zia-"Il fidanzato? Dove lo hai lasciato? È Fede giusto? " La domanda dolente.
Io-"Ci siamo lasciati." Dico.
Papà-"Come mai?"
Basta.
Io-"Cosa avete fatto oggi?" Cambio discorso.

****

Dopo aver continuato a chiacchierare per tanto tempo.
Decido di tornare a Lecce.

Saluto tutti e vado.

Salgo in macchina e parto.

Cerco di andare piano perché ormai è buio.

#IoPow
Ho il dolce risveglio di un Benjamin che mi fa i gattini.
Adorooh.
Benji-"Ben svegliata piccola"
Mi bacia dolcemente.
Io-"Che ore sono?" Dico mentre mi appoggio sul suo petto accarezzando la tartaruga.
Ben-"Le 13:03"mi dice dolcemente.
Sento il mio stomaco lamentarsi.
Io-"Scendiamo a mangiare?"Dico toccandomi lo stomaco.
Benji-"Aspetta un attimo devo darti un cosa"
Sì alza dal letto e fuga qualcosa nella tasca della giacca.
Alla fine esce un pacchettino, un pacco.
Me lo porge e io lo guardo incuriosita.
Prendo il regalo e lo scarto velocemente.
Rimango scioccata.
Io-"Amore ma.. non dovevi! Grazie mille." Gli salto addosso.
È l'iphone 6 plas. Per me è tipo qualcosa di fantastico.
Benji-"Per il mio panda coccoloso questo ed altro"
Infine lo bacio, un bacio sincero e bisognoso.
Benji-"Andiamo a mangiare?"Sì mette una maglietta.
Annuisco.
Prendo la tessera e scendiamo.

Ho già detto che l'hotel è stupendo?

Cavoli che non lo è!.

E molto elegante e raffinato.

Siamo anche culati che c'è il ristorante nell'hotel.
Vabbèh ci sono in tutti però!

Raggiungiamo il ristorante mano nella mano, come siamo sdolcinati..

Errivamo e ci sediamo ad un tavolo, dopo un po' arriva un cameriere per prenotare, e naturalmente parla Benji.

Io e l'inglese non andiamo molto d'accordo. A scuola ero brava, ma a me non piace. Diciamo che mi manca la pronuncia, ma se mi metto d'impegno riesco ad averla.
Ma la pigrizia..
No scherzo ovviamente.

Io-"Grazie mille per il regalo amore"
Benji-"Devo dire io grazie a te per tutta questa meraviglia, grazie per il viaggio, grazie di esistere." Posa la sua mano sulla mia.

Ho mille progetti per questa settimana, davvero tanti.

Io-"Ben, pomeriggio andiamo in spiaggia, oppure compriamo qualcosa per Laura e Fede?"
Ben-"Osi davvero chiedermi cosa voglio fare?"mi guarda sorpresa.
Annuisco.
Ben-"Ovviamente andiamo in spiaggia" Dice sicuro.

Arrivano le nostre ordinazioni.
mangiamo molto veloci.

Ci guardiamo in faccia e ridiamo, ed è talmente ovvio che siamo sporchi in faccia.

Ci alziamo dal tavolo e saliamo in camera a cambiarci per fare una passeggiata.

Hawaii è a dir poco stupenda, mi sembra di realizzare un sogno.

Io indosso un pantaloncino ad alta vita con una maglietta che fa vedere un po' la pancia nera con scritto 'smile'.
Mentre Ben indossa una maglia Nera con dei shors rossi e neri. E a dir poco stupendo.

Monto velocemente la Sim del cellulare nuovo e lo accendo.

Usciamo dalla stanza e andiamo in spiaggia a passeggiarci sopra.

Vorrei viverci qui.

Spazio autrice
Ciao ragazzuole!

Voglio ringraziarvi per i complimenti che mi fate.
Siete davvero dolcissime.
Vi adoro!

-MucchinaDiTurno
-Francesca

Crescere sembra impossibile senza te💫Leggi questa storia gratuitamente!