Capitolo 45 - non dubitare mai

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Dopo quella doccia, dopo aver fatto l amore , si erano messi a letto, non solo stanchi ma anche felici . Aver fatto l amore quella sera non solo significava essere stati insieme dopo un po e aver recuperato anche quell intimità che avevano perso dopo quei giorni di caos, ma anche aver condiviso quell amore in tre, con quel piccolo essere che riceveva e sentiva amore tra i sue genitori.
Stanchi finirono per ricadere sul letto, uno tra le braccia dell altra, addormentandosi con il sorriso sui loro volti ma anche con quell adrenalina che ancora risentivano sui loro corpi lasciati ancora nudi se entrambi ripensavano a quanto era accaduto .
Quella notte fornirono abbracciati fose come mai avevano fatto prima, con una consapevolezza diversa , essere diventati responsabili di un altra vita non voleva dire non poter amarsi, i loro spazi sarebbero rimasti, sicuramente meno ma comunque li avrebbero trovati, dandone il giusto peso e sfruttandoli al massimo.
La mattina seguente, si alzarono , non prima di essersi dati il loro buongiorno
S:" giorno piccolina ..anzi piccoline"
G:" giorno sangius.."
S:" dormito bene?"
G:: si incredibile ma vrto ..sono crollata subito e mai svegliata per nausee..forse ha ragione mamma, col tempo diminuiranno "
S:" o magari saranno le mie coccole che a lei piacciono..vede che coccolo anche sua mamma ed è contenta "
G:" ah si certo sarà per questo.."
Lo prendeva simpaticamente in giro, sapendo che non si sarebbe offeso davvero ma che avrebbe preso la palla al balzo , per rubarle qualche altro bacio. Difatti fù così, senza dirle nulla, si rifugiò sul corpo esile di lei e poggiando la sua testa sul suo seno, le rilasciò una scia di baci che fecero sorridere Giulia per l estrema dolcezza utilizzata.
G:" dai..ricordi che abbiamo giornate impegnative.. ti devo andare dalla signora Marcella e io organizzo la partenza per domani "
S:" odio darti ragione.. ma lo devo fare.."
Si alzarono, scesero giù e fecero colazione che gli era stata preparata dai genitori si Giulia poco prima di uscire di casa .
S:" mancherà alzarsi e trovare la colazione pronta "
G:" beh te la preparerò io"
S:" si certo..sai meglio di me che non manterrai la promessa "
G:: vabbe almeno apprezza l impegno..questo non puoi negarlo "
S:" no no per l impegno dieci"
Si fece piccola piccola, ricadendo tra le sulle braccia, con Sangio le le accarezzava e le lasciava baci sulla testa . Quando diceva che fosse ancora una bambina intendeva proprio questo, adesso era come stata colta in fragrante su u qualcosa che non avrebbe mai fatto , e proprio come avrebbe reagito una bambina, si era nascosta per non guardarlo in viso.
S:" che fai vieni con me a firmare o rimani a casa ?"
G:" rimango qua se non ti spiace.. così comincio a mettere le cose in valigia..anche perché so già che la farò e disferò due secondi dopo "
S:" ok ..allora io vado sennò si fà tardi..tu non stancarti troppo e se hai bisogno chiamami per qualsiasi cosa.. anche un piccolo dolore "
G:" tranquillo Sangio.. staremo bene "
Gli accennò un si col capo, che sapeva di poco convinto, poche conoscendo Giulia aveva timore che pur di non disturbare lui, sapendolo dall altra parte della città, non lo avrebbe contattato se non davvero messa alle strette.
S:" ok ci conto "
Si chinò verso di lei, che era ancora seduta e le lasciò un soffio di bacio, poi in modo così naturale si chinò sulla sua pancia e gli lasciò un dolce bacio nel centro
S:" fa la brava e non farla stancare..mi fido di te "
Con gli occhi al cielo, Giulia ringraziava per quel quello che avrebbe trascorso sola, le avrebbe fatto bene rimanere con sé stessa, come non accadeva da quando tutti avevano saputo la notizia, accerchiandola come a volerla sempre proteggere da qualcosa.
Vide sangio allontanarsi e chiudere la porta alle sue spalle, mentre lei alzatasi dal tavolo, liberò la tavola e si MiSE a pulire la cucina. Per quanto quel silenzio le facesse piacere , era fin troppo, così pensò di accendere la radio e farsi accompagnare da della bella musica, che avrebbe reso tutto più piacevole. Inziò a pensare a quello che si sarebbe portata, organizzando outfit per pranzo e cena dei giorni successivi, fin quando la sua attenzione fu catturata dalla voce della radio
R:" allora ragazzi so che state aspettando lui e che siete pronti anzi soprattutto pronte a scatenare il panico..ce lo avete chiesto in mille..ma che dico milioni..e finalmente eccolo in radio per voi..con uno dei suoi successi di sempre..con Malibu a radio Dj sangio...lest go..buon ascolto "
Sorrise, di strada quel suo piccolo uomo ne aveva fatta tanta e aveva reso orgogliosa tanta gente . Ascoltava quella canzone, pensando a quando l avevano sentita insieme in radio nell ultima settimana della casetta ..e alla felicità di divertirsi con lui , ballarla e anche se sbagliando qualche parole, cantarla assieme . Pensare che su quella canzone, non ci avrebbe scommesso nulla pensando che al pubblico non piacesse, non almeno come le precedenti, eppure nella puntata della finale era stata la canzone più trasmessa dalle radio.
Fù inevitabile cantarla e anche muovere qualche passo, fermo quando sentiva quella melodia non riusciva a stare.
Intenta a cantare a squarciagola non notò la presenza di Sangio, che sentendo poco prima di entrare la sua musica , così ad alto volume, si chiese cosa stesse combinando quella piccoletta. Tutte le sue domande ebbero risposta quando aperta la porta di casa , con le chiavi che Giulia gli aveva lasciato in caso di emergenza , la vide restando fermo sulla soglia della porta volteggiare e cantare con indosso solo quella maglia tolta la sera prima .
Senza volerla spaventare, si avvicinò allo stereo , e abbassò leggermente il volume, facendo maggiormente riecheggiare la sua voce ; notando che qualcosa era cambiato Giulia di scatto si fermò per vedere cosa fosse e vide lui fermo davanti a lei con le braccia conserte
G:" hei ..già di ritorno?"
S:" beh se avessi saputo del concerto live, non sarei neanche andato "
G:" cretini..e poi lo hai interrotto "
S:" ero troppo ammirato dalla tua voce "
G:" che bugiardo.. ma il cantante di questa hit non sarebbe contento di sapere che l hai portato a 0 con il volume "
S:" mah secondo me , me lo concede "
G:" perche lo conosci "
S:" vagamente.."
G:" ah si..è un gran figo "
Tratteneva a stento quella risata , per quell espressione da teenager che era appena uscita dalla sua bocca , ripensando a frasi simili che aveva ricevuto durante i suoi incontri con le fan
S:" si pare di si..so che le sue fan impazziscono ..ma so anche che lui rimane sempre sulle sue "
G:" e come mai?"
S:" c è una a quanto pare per cui ha perso la testa "
G:" no e chi è la fortunata?"
Si stava avvicinando a lei, non perdendo mai il contatto visivo
S:" una figa assurda "
G:" una modella ?"
S:" meglio..molto meglio"
Si morse il labbro per non ridere dinanzi a lui, non voleva sempre essere lei quella che cedeva nei loro giochi
G:" beh allora se io fossi in lei..non me lo farei scappare: bello , famoso, c ha pure i soldi "
S:" beh in realtà, li ha appena investiti "
G:" ah e per cosa "
S:" per una bellissima casa con giardino"
G:" e ci va da solo ?"
S:" no se la porta ..non la lascerà mai sola "
Poggiò le mani alle estremità dei suoi fianchi, tirandola leggermente a sé, guardandola ancora più da vicino, pensando che quel giorno ancora non l avesse fatto come meritava..
S:" sei pronta?"
G:" oddio un altra novità..mi devo sedere?"
Staccò solo una delle mani, portandola nella tasca destra anteriore dei jeans e tirando fuori un mazzo di chiavi . Appena prese all estremità di quel ciondolino, che reggeva le diverse chiavi di ingresso, gliele sventolò dinanzi a lei
S:" le nostre chiavi ..la nostra casa "
Quella passione e tensione sessuale di pochi minuti prima, adesso si era trasformata in pura emozione . Stavano costruendo la loro casa, famiglia e lo stavano facendo anche se con qualche aiuto da soli.
S:" te ne farò una copia così tu avrai le tue ..però nel frattempo ho preso una cosa che penso ti servirà una volta avute le chiavi "
G:" cioè?"
Stavolta anziché dalla tasca dei jeans , andò direttamente su quella del giacchetto, vista la giornata sì estiva ma un po uggiosa, tirando fuori un piccolo pacchetto, che Giulia tutta curiosa rigirava tra le mani
G:" cosa è? Posso aprire ?"
Eccola di nuovo la Giulia bambina
S:" certo apri , è per te "
Scartò quel pacchetto con velocità anche cura, avendo paura che si rompesse, non sapendo cosa fosse e appena tolto l involucro, notò un portachiavi tutto nero
G:" beh particolare.."
Non voleva crearli dispiacere, dimostrando poco entusiasmo per quell oggetto, di cui però si chiedeva perché l avesse scelto di quel colore, essendo lui una persona estremamente colorata .
S:" ti piace?"
G:" si è carino..e poi è il significato che ha che lo rende speciale "
S:" sicura di aver visto tutto bene "
G:" cosa vuoi dire ?"
S:" guarda meglio"
Giulia guardava quell oggetto , girandoselo tra le mani, ma proprio non riusciva a trovare altra chiava di lettura
S:" facciamo coai..dallo a me e chiudi gli occhi "
Fece ciò che lui le aveva chiesto , aspettando fosse lui a darle l ok per riaprirli
S:" dai adesso apri "
Quando li riaprì, quel portachiavi nero , era illuminato all interno da una scritta fucsia in cui a grandi lettere c era scritto lady
G:" oddio sangio ma è bellissimo"
Gli saltò tra le sue braccia' dandogli un bacio
S:" ti piace?"
G:" un sacco..grazie "
S:" non mi devi ringraziare .."
G:" voglio dirti una cosa "
S:" dimmi"
G:" io non ti ho fatto nessun regalo da quando ci conosciamo, nessuna sorpresa , ma una cosa voglio che tu la sappia..possiamo smettere di amarci, essere in due parti distinte del mondo, con altre persone, ma io dirò sempre alla gente cosi ascoltare la tua musica e io non smetterò di farlo: perché quello che dici, che scrivi entra nel cuore della gente e la fa riflettere "
S:" io ti prometto che staremo insieme...ho capito tante cose , ma quella più importante è che ti amo..davvero e forse perdersi è stato quasi un dono, anche se tornassi indietro non vorrei vederti star male per me. Come ti ho sempre detto sarai sempre la mia lady. Sei pronta per domani?"
G:" devo solo finire di mettere le cose in valigia "
S:" sai cosa intendo "
G:" si ma non paura ..so che tu ci sarai"


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