capitolo 44 - non giocatre sporco

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Era ormai sera, quando in stato di dormiveglia, cercando di aprire gli occhi, mi accorsi che era divenuta sera e che avevo dormito per tutto il tragitto di ritorno a casa, difatti in macchina notavo accanto a me non esserci più la figura di Chiara, ma solo Sangio accanto a me, che si era appisolato anche lui nel frattempo.
Nonostante la poca luce poteva intravedere , dai lampioni delle strade l avvicinarsi sempre più imminente della loro casa , coai decise si svegliare Sangio
G:" hei Sangio..sveglia siamo arrivati a casa "
S:" ah casa? O Dio mi sono addormentato "
G:" eri stanco anche tu..tu ho detto che ero pensante..ti saresti risparmiato la fatica "
S:" zitta scema "
Lei non disse nulla, gli fece una linguaccia a cui lui rispose allo stesso modo . Una volta parcheggiata la macchina, entrarono a casa e Giulia sprofondò sul divano
C:" ti sei appena alzata ..perché non cammini un po?"
G:" lo so che dovrei , ma ho male alle gambe "
C:" se però non fai movimento lensentirei ancora più pensati "
Sapevo ache aveva ragione, e nonostante la poca voglia si alzò e comincio a ritrovare per casa , contando quanti giri riuscisse a fare prima di stancarsi. Questo però non era sfuggito a Sangio, che dopo averla osservata per un po , decise di farle quella domanda che tanto voleva
S:" ma che fai?"
G:" vedo quanto ci metto a stancarmi"
S:" e perché scusa ?"
G:" per capire quanto peggiorano di giorno in giorno "
Sangio alzò gli occhi al cielo rassegnato di vederla impazzire , decidendo di lasciarla sola nel suo mondo e di andare in giardino così da chiamare i suoi e dirgli del loro arrivo.
Giunto in giardino, si sedette su quello che era ormai il suo gradino preferito, e chiamò i suoi che sapeva essere insieme
S:" hei mamma, papà..come state ?"
P:" oh sangio finalmente ma che fine hai fatto ?"
Effettivamente in quei giorni cosi frenetici a Roma, aveva avuto così tante cose da fare e cosi anche poco tempo per metabolizzare ogni singola notizia, che non si era reso conto di aver dedicato loro nemmeno tempo del previsto
S:" avete ragione..scusatemi..e che sono successe una serie di cose..che pii vi racconterò."
P:" gio tutto bene ? Se e successo qualcosa dillo adesso .non farci stare in pensiero "
Non si era effettivamente reso conto , che dal tono che aveva usato traspariva quell andoa che stava reprimendo dentro di sé, per non farli appunto preoccupare
S:" ma no tranquilli .solo cose belle..e che però hanno portato via tanto tempo..più del previsto "
Infondo stavolta non aveva mentito, per lui davvero di trattava di cose belle per lui
S:" a tal proposito dopodomani sono a casa "
P:" oh che bello..così stiamo tutti insieme, io tu, mamma , i tuoi fratelli e sorelle, la Virginia "
S:" veramente ci sarebbe anche Giulia..sale su con me "
P:" davvero ?"
S:" si spero non sia un problema.. il pop preavviso che vi ho dato..ma prima Giulia doveva avere l ok dai suoi "
P:" ma certo che cosa dici..sai che è la benvenuta.. anzi finalmente la vediamo in carne ed ossa "
Già pensava Sangio, forse con una pancina che non aspetterebbero mai..chissà loro se non avendola mai vista prima avrebbero notato quel piccolo pancino poco evidente .
P:" Sangio ci sei ?"
S:" hei si papà"
P:" mamma ti saluta, dice che le manchi tanto ma che è felice per te "
Pensava a lei come Giulia a suo padre, lei forse avrebbe sofferto più di tutti quella notizia , il suo bambino diventare papà quando ancora non era uomo
S:" dille che mi manca da morire..e che appena torno la riempio di baci"
Suo padre sorrise , sapendo bene che l avrebbe fatto davvero e che come al solito sua moglie sarebbe corsa in giro per casa sfuggendo alle grinfie di Sangio che imperterrito la inseguiva per tutta casa , cercando di catturarla.
S:" papà adesso vado , Giulia mi sta chiamando, saluta mamma e ci vediamo presto "
P:" si vi aspettiamo..ti vogliamo bene sangio"
S:" anche io"
Subito dopo quelle parole, chiuse la chiamata, consapevole che il suo tono di voce, l avrebbe magari ingannato rivelando quella sua paura che aveva nel deluderti, che quel ti voglio bene sarebbe magari statl sostituito da una parola di delusione anziché d amore .
Decise di scacciare quei pensieri e di lasciarli lì, in quel giardino, mostrandosi al di là di quella porta quello che era pochi minuti prima : allegro e spensierato.
G:" hei dov eri ?"
S:" fuori in giardino ..ho chiamato i miei e gli ho detto che li raggiungiamo "
G:" hei andrà tutto bene..ricordi quello che dicevi a me ?"
Guardava quella piccola donna davanti a lui, dargli quel coraggio che forse non aveva neanche , solo per far star lui meglio, proprio come aveva fatto lui con lei e quel gesto, gli fece dimenticare di tutte le paure .
S:" si ricordo..promettimi una cosa "
G:" cosa ?"
S:" che ci sarai "
Non rispose, gli si avvicinò e lo baciò, partendo da qualcosa di casto, fino a passare la mano tra i suoi capelli , tirandolo a se leggermente
G:" tu hai fame ?"
S:" beh dipende..l alternativa alla cena qual è?"
G:" noi" disse portando in avanti il suo bacino per avanzare quella piccola pancia
S:" la scelta è ardua allora "
Giulia trattenne la risata, voleva che lui la vedesse donna in quel momento
G:" allora me o la cena ? ..facciamo così io vado in camera..e conto fino a..facciamo 10..ne uno di più ne uno in meno..se ci sei bene altrimenti dormo "
Sangio la guardava curiosa, voleva proprio vedere fin dove si sarebbe spinta
S:" non lo faresti mai.."
Allora Giulia, si staccò da lui, e dandogli le spalle, parcheggiando , cominciò a contare
G:" 1...2...3.."
S:" sfacciata.."
Era arrivata a 6 e la sua figura era scomparsa tra le scale del piano superiore , mentre lui cercava di vederla per capire dove fosse arrivata
C:" Sangio venite a cenare ?"
Era in procinto di dire che avrebbe chiamato Giulia e li avrebbe raggiunti, ma la curiosità di quanto fossero veri i propositi di quella donna, gli fecero dare u altra risposta
S:" ham noi passiamo..Giulia e stanca..e io la raggiungo..voi cenate..a domattina "
C:" ok notte "
Si svincolò subito da quella conversazione e andò da Giulia, che nel frattempo era stesa sul letto con la testa girata verso la porta lasciata aperta
G:" troppo tardi..sono arrivata a 11..guarda che peccato per uno solo..vabbe pazienza "
Si girò dandogli le spalle, sapeva bene che lui non avrebbe lasciato la questione così in sospeso. Difatti Sangio entrò in camera, chiuse la porta a chiave, per evitare imprevisti, e si avvicinò a lei , decidendo che se avesse voluto la guerra gliela avrebbe concessa. Si tolse la camicia ai piedi del letto, dove Giulia , in posizione fetale , lo osserva senza farlo notare
S:" fa leggermente caldo .."
Lo ammirava, era sempre stato bello, da quel giorno ai casting, però adesso con quella leggera barbetta e quei muscoli più accentuati, le creava quel fascino da uomo maturo
Decise anche lei di scendere in campo, giocando con le stesse armi
G:" si hai ragione..sarà stata la giornata così calda al mare " diceva questo adesso seduta a letto,non più distesa, mentre si toglieva quella maglietta extra large che le faceva anche da pantaloncino, rivelando un completino semplice nero, che a Sangio non sfuggì. Sorrise dinanzi a quella scena, pensando che non le avrebbe dato un centesimo sua tenuta di quella scommessa/gioco che lei stessa aveva iniziato , eppure se la stava cavando alla grande. Se non ci fosse stato di mezzo l orologio adesso si sarebbe già fiondato su di lei.
S:" si la giornata al mare ..è stata come dire una musa ispiratrice " affermò mentre si toglieva il pantaloncino lasciandolo solo con dei boxer neri, che aderivano perfettamente alle sue forme.
Stavolta fù Giulia a dover deglutire, prima di dire la qualsiasi cosa , per non far intravedere alcun segnale di cedimento
G:" mi sa che una bella doccia risolve tutto "
Si alzò , con paso deciso ma lento si stava recando in bagno , nel mentre si slacciava il reggiseno, rimanendo in topless qualche minuto dopo , per pii liberarsi anche dell altro intimo rimasto . Non si voltò, continuò per la sua strada decisa , fino a giungere in bagno, lasciando la porta semi socchiusa, sicura che lui avrebbe sbirciato all interno.
Difatti appena entrata in doccia e messa di spalle all entrata, sangio diede un occhiata all interno sorridendo ancora una volta mentre stringeva il labbro inferiore tra i denti .
Qualche istante dopo , Giulia sentì alle sue spalle qualcuno aderire perfettamente, mentre delle mani, le accarezzavano i suoi seni e il suo collo era leggermente tirato indietro da dei baci . Con leggera difficoltà nel mantenere la giusta lucidità, penso bene di parlare per quel che riusciva
G:" ho detto fino a 10..sei arrivato quando avevo già detto 11"
S:" ti sarai sbagliato..era 10 l ho sentito io..e poi anche se fosse ti dispiace ?"
La baciava , l accarezzava, mentre le mani percorrevano tutto il suo corpo, fino a raggiungere la sua intimità ,soffermandosi a giocarci un po
S:" oppure si ? Sai hai ragione ..avevi detto 11..peccato "
Lascio cadere le mani e si staccò dalla sua schiena, girandosi per uscire dalla quando , quando sentì adesso che era lei attaccata alla sua schiena. Proprio come aveva fatto lui poco prima, gli baciava le spalle, e anche lei presa da quella voglia irrefrenabile, che non riusciva a controllare , fece viaggiare le sue mani anche lei sulla sua intimità, giocandoci
S:" Giulia.. "
G:" che c è?"
Non rispose, si girò di scatto e la baciò con estrema passione, tutta quella che aveva
S:" dimmi quello che vuoi..devo uscire dalla doccia ?"
G:" no "
S:" perché?" Voleva sentirselo dire, desiderato, proprio come in quei giorni
G:" voglio fare l amore con te "
Non se lo fece ripete due volte, la accosto di spalle alla doccia, indietreggiando e prese le sue gambe cingendole attorno alla sua vita, dando il via a quel gioco passionale e poco casto .














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