Nei capitoli precedenti:
Zayn e Abby sono stati in città dopo la loro "gita" nella casa dei genitori di Zayn durante la quale lui le racconta qualcosa del suo passato. Durante questa visita in città incontrano Sebastian, fratello di Abby, che viene minacciato da Zayn con una pistola in quanto Zayn era spaventato che Sebastian potesse portagli via Abby quindi non fa parlare i due fratelli e scappa con Abby verso il suo palazzo. Arrivati al palazzo i due cominciano ad ignorarsi, lei arrabbiata con lui per non averle dato la possibilità di parlare con il fratello che non vedeva da moltissimi anni e lui un po' pentito delle sue azioni. Qui entra in gioco Harry che svela il suo piano di "fuga" (ovvero quello che aveva progettato per scappare dal palazzo di Zayn in quanto non voleva più essere suo schiavo) a Abby e le chiede di unirsi a lui e fuggire insieme. All'inizio Abby è combattuta perché prova dei sentimenti per Zayn e non vorrebbe lasciarlo ma viene sopraffatta dalla voglia di rivedere il fratello e quindi acconsente. Durante la festa di compleanno di Zayn i due scappano con l'aiuto di Louis ma appena usciti dalle recinzione del palazzo il microchip sotto pelle di Harry comincia a suonare segnalando la sua fuga quindi il giovane è costretto a tagliarsi la pelle (ew) per toglierlo. Dopo questo "ostacolo" i due partono per i boschi mentre Abby comincia già a pentirsi della sua scelta. Intanto Zayn al palazzo non si sta per niente godendo dalla festa, sopraffatto dai sensi di colpa, così deicide di lasciare gli invitati per chiamare il Centro Informazioni della Città in cerca di Sebastian per poterlo chiamare e farlo parlare con Abby.
(spero di aver detto tutto)
Video su Zayn e Abby che vi consiglio di guardare ---> https://www.youtube.com/watch?v=2eE60eYL6UM
POV di Zayn
Potei lasciare la sala conferenze solo una volta che ebbi finito di parlare con il Centro Informazioni. Mi costrinsi a fare uno sforzo per parlare con gli invitati che erano venuti alla mia festa di compleanno. Avrei preferito evitare l'intera festa in quel momento e andare a parlare con Abby, ma dovevo aspettare perchè volevo che fosse una sorpresa. Una specie. Credo?
Non importava cosa sarebbe stato, ma stavo facendo ogni sforzo per distrarmi dall'andare di nuovo nella sua stanza.
Così feci quello che un buon padrone di casa avrebbe dovuto fare - andai nalla sala da ballo per parlare con gli invitati che erano venuti alla festa. Sapevo che non erano davvero lì per me, ma per il cibo, i drink e la festa in generale. Ma comunque, usai la scusa per ringraziarli e vagare per la sala in modo da distrarmi.
Tutte le cose belle vengono con il tempo e la pazienza, cantilenai a me stesso nella mia testa. Mi preoccuperò della situazione tra me e Abby domani, la aggiusterò domani. Non c'è bisogno di correre.
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Pov di Niall
"Tienile entrambe nella stanza di sicurezza finchè non localizziamo l'altro microchip." Urlai mentre Ed spingeva le due donne nella stanza di sicurezza.
Carl si diresse verso Ed e afferò Perrie dalla spalla. La strattonò rudemente e la spinse su una sedia. Ed seguì il suo esempio facendo lo stesso con Jillian, così che fossero entrambe sedute.
"Assicurati che non vadano da nessuna parte." Ordinai, e Carl mi rispose annuendo ed estaendo due manette dalla tasca e mettendone una su ogni braccio delle ragazze al bracciolo della sedia.
"Ma che cazzo!" Ovviamente fu Perrie la prima a protestare. " Ma che cazzo Niall! Che sta succedendo?" Rabbia era chiaramente espressa nei suoi lineamenti.
"Non importa cosa sta succedendo." Replicai con fredda indifferenza. La mia faccia non mostrava emozioni, niente di niente.
"Quel che importa è che ho bisogno di sapere da voi ragazze dove si trovi Harry." Continuai.
Uno sguardo di confusione apparve sul viso di Perrie, ma Jillian non mostrò nulla. "Che vuoi dire?"
Mi avvicinai a loro due che erano sedute sulle sedie. "Quel che voglio dire è che il suo microchip ha mandato il segnale d'allarme prima di spegnersi completamente. Sapete dov'è?"
"No! Come cazzo faccio a saperlo?" Esplose Perrie.
Guardai di nuovo Jillian, che non aveva detto una parola per tutto il tempo.
"Sai qualcosa della posizione di Harry, Jillian?"
La voce di Jillian era molto più calma di quella di Perrie quando mi rispose.
"No. Io davvero non conosco Harry. Ho parlato con lui solo una volta prima, appena sono stata portata qui."
"Perché ci hai addirittura portate qui?" Sibilò Perrie. "Quale stupida idea ti ha fatto pensare che noi avremmo saputo qualcosa?"
"Bhe, Jillian ha l'altro microchip." Spostai il peso sui miei piedi e aggiunsi, più velenosamente.
"E tu hai giocato ai piccioncini innamorati con Harry per tutta la settimana."
Ottenni la reazione sperata da parte sua - la sua bocca si spalancò. Sapevo che era un colpo basso, ma avevo bisogno di informazioni, velocemente. O ero fottuo.
Quando Perrie riacquisì la sua compostezza finalmente rispose. "Quello non ha niente a che fare con adesso. Non so dove sia."
Scrollai le spalle come se non mi importasse, anche se sapevo che mi stavano nascondendo qualcosa. Mentre uscivo dalla stanza mi girai verso Ed.
"Portale entrambe nelle prigioni, e incatenale in celle separata. Se non hanno intenzione di dirmi le informazioni di loro spontanea volontà, le forzerò a darmele."
Perrie cercò di alzarsi, ma la manetta teneva il suo braccio attaccato alla sedia. "Niall! Non puoi fare questo! Zayn ti ucciderà! Sa almeno del microchip mancante?"
Scossi la testa uscendo dalla stanza. "No, e nemmeno lo scoprirà."
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Pov di Harry
Sussultai quando alcuni ramoscelli sfregarono contro la mia pelle, facendo pressione sul taglio sul mio braccio. Cazzo, era doloroso, era dannatamentre doloroso, ma non aveva senso lamentarsi. Lamentarsi non avrebbe diminuito il dolore, o l'avrebbe mandato via.
I miei respiri erano veloci mentre rallentavamo da una corsa a una camminata veloce. Avevamo corso per un po', camminato un altro po' per riprendere fiato e dopo corso ancora di più. Il vero problema era con i rami e il caotico sottobosco dela foresta - ci stavano rallentando.
Questa volta, comminammo un po' più del solito prima che ricominciassimo a correre di nuovo. Potevo dire che Abby si stava leggermente stancando, anche se avevamo fatto solo cinque miglia. Con l'itineriario di circa quarantacinque miglia, sapevo che ci sarebbe voluto molto tempo. E per molto, intendevo dalle quaranta alla settanta ore, se avessimo camminato senza fermarci.
"Penso che dobbiamo camminare per un altro paio d'ore. E poi possiamo riposare per un po'. Ma penso che dovremmo essere almeno venti miglia lontani dal palazzo quando ci fermeremo, solo per essere al sicuro, sai?" Sussurrai, e spostai la mia borsa sulla spalla.
Ne stavo già sentendo il peso - era un altro carico in cima alla corsa che stavo facendo, ed ero abbastanza sicuro che anche Abby si stesse affaticando.
Ma non disse niente. Non si lamentava di essere stanca, così mi sforzai di rallentere così che non si sarebbe imbarazzata del fatto che non ce la faceva a tenere il passo.
"Non riesco a credere che sta succedendo per davvero." Espirò, incredulità nella sua voce. "Non avrei mai pensato che avrei avuto il coragggio di prendere le mie cose e andarmene."
Le diedi un colpetto giocosamente con il gomito, e sogghignai. "Potresti dire che sei stata influenzata." Ghignai.
Scosse la testa, e una risata sfuggì dalle sue labbre. "Sì, potrei dirlo." Ma dopo aver smesso di ridere ritornò al suo stato calmo ancora una volta, e di nuovo, ricominciammo a correre.
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Pov di Perrie
"Sentite, non voglio ferire voi due, quindi fate quel che ho detto." Ci pregò Ed, spingendo me e Jillian via.
Mi stavo sforzando per togliere il mio braccio dalla sua presa ma era inutile. La guardi dai capelli rossi era troppo forte.
"Senti, puoi lasciarci andare? Non abbiamo fatto niente, non sappiamo un cazzo! Dai Ed, per favore?" Lo pregai, il mio tono più dolce alla fine, sperando che se si fosse sentito in colpa ci avrebbe lasciato andare.
"Non posso, sono sotto gli ordini di Niall. Faccio quel che dice." Disse con tono di scuse.
Mentre ci avviavamo agli ascensori, i miei occhi individuarono Kitty, e immediatamente vidi un'opportunità. "Kitty! Kitty! Vai da Zayn! Niall sta cercando di-"
I suoi occhi si spalancarono quando si girò, e Ed mise una mano sulla mia bocca, ma era tropo tardi. Lei mi aveva già sentito, e visto la confusione.
E prima che qualcuno potesse fermare Kitty, lei corse nella sala da ballo, e io potei solo pregare che avrebbe trovato Zayn abbastanza in fretta da poter fermare quel casino.
Mentre Ed ci spingeva nell'ascensaore ed entrava con noi, mi scervellai per trovare un modo che avrebbe potuto farci uscire da quella situzione senza dire niente.
"Senti Ed, per favore-" Fui interrotta dall'apertura della porta dell'ascensore, permettendo alla fredda, umida aria delle prigioni di entrare. Era terrificante laggiù, e una corrente d'aria mandò un brivido lungo la mia schiena.
"Sta' zitta." Ci spinse entrambe fuori dall'ascensore nelle prigioni, che erano illuminate da una luce fioca.
Piagnucolai. "Ed, per favore-"
"Perrie, non posso, okay? Mi dispiace."
Quando guardai Jillianì, mi diede uno sguardo esitante, e dopo guardò Ed mentre parlava di nuovo.
"Devo incatenarvi. Mi dispiace. Sono sotto i suoi ordini." Disse fermamente, poi oscillò un po'. "Ma posso darvi un consiglio. Conosco Niall da troppo tempo. E lui non si fermerà davanti a niente pur di salvarsi il culo. Se non volete che vi torturi per ottenere le informazioni, dovrete dargliele. Non lascerà che Zayn lo uccida per aver perso le tracce di Harry."
Spinse Jillian in una cella rudemente e la chiuse dietro di lei con un catenaccio. Se non avessi avuto le mani ammanettate dietro di me, l'avrei attaccato così che ce saremmo potute andare.
"Zayn gli farà il culo lo stesso quando saprà che sta facendo-"
Una mano atterrò di traverso sulla mia faccia e la forza mi spinse al'indietro.
Poichè le mie mani erano ammanettate dietro di me, non potei usarle per bilanciarmi e caddi a terra.
Le lacrime apparvero nei miei occhi ma le cacciai via immediatamente. La parte di guancia che aveva schiaffeggiato faceva male, ma non avevo intenzione di dargli la soddisfazione di sapere che mi aveva fatto male.
"Fanculo." Sputai.
Ma gli fu più semplice trascinarmi in una cella e chiudermi dentro. Quando alla fine chiuse il catenaccio, mi diede un ultimo sguardo.
"Ricordatevi quel che vi ho detto. Vi conviene parlare, o Niall vi farà parlare. A voi la scelta."
E con questo, ci lasciò nell'oscurità delle prigioni.
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"Perrie? Stai bene? Ti ha colpito?" La voce di Jillian venne attraverso il buio ma non sapevo da quale direzione. Era troppo scuro per vedere in quale cella fosse, così mi avvicinai alle sbarre della mia per sentire meglio.
"Sto bene. Quel fottuto bastardo."
"Cosa faremo?" Chiese Jill, la sua voce poco più di un sussurro.
"Non lo so." Dissi onestamente. "Se tutto va bene non dovremo fare niente, se Kitty trova Zayn presto."
Il mio cuore stava battendo troppo forte, e potevo sentire il mio sangue correre nelle mie orecchie. Il dolore dello schiaffo non stava aiutando la situazione, e nemmeno l'afoso ambiente di quel fottuto posto.
"E se non ce la facesse in tempo?"
Chiusi i miei occhi cercando di calmarmi, e presi un profondo respiro.
"Allora dobbiamo tenere duro fino alla fine. Non diremo nulla a Niall. Non mi fido di lui."
"Okay." Rispose. "Spero solo di superare tutto questo presto."
Sospirai. "Anche io, Jill, anche io."
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È ancora venerdì quindi non sono così tanto in ritardo haha comunque fatemi sapere cosa ne pensate del capitolo!
Spero che il riassunto all'inizio del capitolo vi abbia aiutate, so che non leggevate questa storia da molto quindi l'ho messo per aiutarvi a comprendere meglio :)
Se vi va andate a leggere la storia di @lafilledesfleurs, si chiama "Deep Green" e parla di Harry, quindi chiunque ami questo riccio tanto sexy non può assolutamente perdersela. Un mix di risate e di intrighi per una fanfiction un po' diversa dalle altre, quindi magari quando avete tempo fateci un salto, vi assicuro che non ne rimarrete deluse.
Ci vediamo venerdì prossimo per la pt. 2 di questo capitolo!
Nel frattempo votate e commentateeeeeee
Vi voglio bene, alla prossima settimana
- Clau ☄