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Sono in viaggio , il viaggio che mi porterà dove ho sempre sognato, nella città in cui ho sempre desiderato vivere, della quale ho un brutto ricordo ...
*flashback*
Avevo appena sedici anni e finalmente me me sarei andata di casa, avrei abbandonato tutto, mi sarei fatta una nuova vita, lontano da quel padre che mi ha sempre impedito di realizzare il mio sogno. Ero finalmente a Torino. La juve mi aveva acquistato.
*fine flashback*

Adesso la medicina, l'unica cosa che mi era rimasta,oltre al calcio, mi aveva giocato uno scherzo brutto...mi aveva fatto ritornare in quella città in cui avevo lasciato il cuore, in quella città dalla quale mio padre mi strappò con la forza , per mandarmi a Madrid. Adesso che lui non c'è più, complice il destino sto andando verso una nuova avventura. Infilo le cuffie e vengo invasa dai ricordi. Tutto ciò che ho passato per arrivare dove sono adesso...
*flashback*
Era il giorno del mio decimo compleanno, era estate, mi trovavo sul mare, a casa mia , in Puglia. Stavo giocando a calcio, il mio unico amore, quando mio padre mi prese per i capelli e mi trascinò dentro . Era stato mio padre che non aveva mai accettato il fatto che a me piacesse il calcio. Voleva farmi smettere. Quella sera stessa vidi una stella cadente ed il mio desiderio fu uno solo. Giocare a calcio. E dopo pochi anni ci riuscii, ero abbastanza brava, ero stata acquistata dalla juve, ma mio padre mi strappò con la forza da Torino poche settimane dopo . Mi portò a Madrid in un collegio dove studiai medicina. Due anni dopo ero maggiorenne, sarei uscita subito da li ed avrei fatto medicina sportiva all'università di Madrid , così mi sarei ravvicinata al calcio. In tutti quegli anni non ebbi il coraggio di tornare in Italia, era come se non fosse il mio posto, non c'era più niente che mi legava all'Italia.
*fine flashback*

Adesso era il momento di tornare per un brutto scherzo del destino. Ero arrivata. Da qui, in questo momento c'era una nuova Alex. Adesso avrei dovuto affrontare l' avventura più importante della mia vita, avrei dovuto fare tirocinio a Vinovo ma l'università non copriva le spese quindi mi ritrovavo senza un soldo, per il primo mese almeno dovevo vivere senza una fissa dimora, magari avrei affittato per tre sere a settimana una piccola persione giusto per mangiare un pasto caldo,lavarmi e riposare, il resto del tempo l'avrei passato in un parco, dopotutto non potevo permettermi nulla. Avrei dovuto trovare lavoro in un bar o comunque qualcosa che non prendesse molto tempo ma che pagasse visto che il tirocinio non paga.

Superhero~ Mario Mandzukic~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora