The beginning of the end

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E rieccomi qui dopo appena un giorno.

Forse sarà perché mi sto affezionando troppo alla storia, o perché è la prima ff frerard che scrivo, o perché non ho niente di meglio da fare che passare i pomeriggi al cellulare e al pc come una disagiata asociale, ma sta diventando davvero una droga questa storia. E mi faccio paura da sola, lol

Alloooora da questo capitolo le cose iniziano a farsi un po' più complicate e magari anche più interessanti, spero vi piaccia: )

Ps. Non smetterò mai di ringraziare BettyLily per i consigli che mi dà ad ogni capitolo, le sue recensioni sono sempre preziose e illuminanti<3

M.

CAPITOLO 4 - THE BEGINNING OF THE END

"Tanti auguri a teee, tanti auguri a teeee, tanti auguri caro Geraaard, tanti auguri a teeee"

Guardo il trio radunato proprio di fronte a me, mentre cantano in coro il buon compleanno. Mia madre, Mikey e Frank.

Le tre persone più importanti della mia vita.

Anzi, le uniche.

"E non startene lì impalato, esprimi un desiderio!" esclama Mikey ridendo, ed io abbasso lo sguardo sulla piccola torta di cioccolata posata sul tavolo. Chiudo gli occhi ed esprimo l'unica cosa che desidero davvero. Non più soldi, non tanti amici, non una futura carriera da avvocato.

"Desidero che loro rimangano con me. Per sempre."

E soffio sulle diciotto candeline appollaiate in bilico sulla superficie di glassa al cioccolato, spegnendole a più riprese fino a quando non ce n'è nemmeno una accesa.

Mikey e Frank battono le mani, e anche mamma mi guarda sorridendo come non faceva da tempo. Viene verso di me e mi lascia un bacio leggero sulla fronte. "Sei grande ormai, piccolo mio" dice con la sua solita voce intontita, e in un certo senso la sua frase mi sembra buffa.

Sei grande. Piccolo mio.

Mikey si accorge che la mamma non è abbastanza lucida da pensare a cosa fare subito dopo, cioè tagliare le porzioni, perciò la fa sedere e comincia a farlo lui, tagliando la tortina in quattro fette perfette.

Incrocio lo sguardo di Frank da sopra al tavolo.

Lui mi sorride, quel suo sorriso così genuino e disarmante che potrei rimanere per ore a guardarlo.

E gli sorrido di rimando.

Rimaniamo lì a fissarci per secondi, forse anche minuti, fino a quando la manaccia di Mikey compare sventolando nel mio campo visivo. "Ti decidi a mangiare o no?"

Dopo aver mangiato la torta io e Frank saliamo di sopra in camera mia, mentre Mikey rimane ad aiutare mamma a sparecchiare. Mi sento un po' in colpa a lasciargli fare tutto da solo, ma è pur sempre il mio compleanno.

E poi c'è Frank.

"Qual era il desiderio che hai espresso?" mi chiede a bruciapelo qualche minuto dopo. Siamo sdraiati a terra, sul tappeto, le mie gambe da una parte e le sue dall'altra, ma le nostre teste si toccano.

Mi sento in pace. Mi sento felice.

"Vuoi sul serio saperlo?"

"Mmh no, lascia perdere. Altrimenti rischi che non si avveri"

"Già."

"Gerard"

"Sì?"

Non riesco a guardarlo, ma sento che prende un profondo respiro prima di parlare. "Buon compleanno."

Destroy MeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora