Chapter 26

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Il tempo è passato in fretta anche stavolta, da me e Richard che stiamo iniziando a passare sempre più tempo insieme fino alla mia ansia nell'organizzarmi per il mio viaggio fino in Cina. Documenti falsi, falsa età, falsa identità ed il grande passo avviene oggi... I capelli!
Già, non vedo l'ora di tagliarli: ho in mente di farmi un caschetto fino alle spalle senza scalatura e mi farò castana sfumando con il mio biondo verso le punte. Se proprio devo fingere meglio fingere bene.
Il mio nome sarà Kyla Anderson e avrò 21 anni, Australiana, competenze linguistiche. In Cina per Erasmus dall'università americana.
Amo questa vita! Cosa c'è di meglio dell'ebbrezza di provare una cosa nuova? È la prima volta che io debba cambiare identità e soprattutto andare dall'altra parte del mondo senza che i miei genitori sappiano nulla. O meglio, pensano che io vada in vacanza con i miei amici canadesi, che ormai non lo sono più... E ad essere sincera loro sono le ultime persone sulla faccia della Terra che voglio sappiano qualcosa.
Domani è l'ultimo giorno di scuola, e sono curiosa di sapere cosa diranno gli altri nel vedermi, specialmente Richard! Non so perchè ma sento che mi sta cambiando, mi sto aprendo dello 0.1% in più con le persone, sorrido di più e sto diventando anche un po' più affettuosa. Solo con lui però, perchè amo i suoi abbracci non per altro.
" Buona sera" mi saluta un parrucchiere sulla sessantina ma con un aspetto molto giovanile. I capelli grigi corti, alto e magro con uno sguardo davvero profondo. Ricambio il saluto con un cenno della testa ed un piccolo sorriso. " Cosa le facciamo ai capelli?"
" Taglio, caschetto di lunghezza fino alle spalle senza scalatura. E vorrei farmi castana, sfumando però sulle punte in modo da lasciarle del mio biondo"
" Ne è sicura?" mi guarda un po' preoccupato, come se avesse quasi paura di toccare i capelli. Rachel non mi avrà mica consigliato un incompetente, vero?
" Perchè non dovrei?"
" Iniziamo allora" esclama pettinando i miei lunghi capelli biondi
* * *
Il risultato è meglio di come lo aspettavo... In effetti i capelli castani risaltano i miei occhi azzurri.
" Perfetto, grazie!" sorrido al parrucchiere, pago il conto ed esco con tanto di sorriso.
Prendo immediatamente il cellulare per controllare se ci sono informazioni o aggiornamenti da parte della CIA su Fletcher. Sì, ho chiesto aiuto a qualche persona in modo da velocizzare i tempi e non rendere il tutto troppo logico. Certo, perchè se Fletcher si accorgesse di essere seguito da una sola persona collegherebbe subito; se invece più persone lo fanno in momenti diversi penserebbe sia la normalità, una cosa quotidiana di cui si è appena accorto.
Non farmi i complimenti coscienza, lo so di essere un genio!
' Modestia a parte'
Ma siamo sicuri che tu sia la mia vera coscienza? Dovresti saperlo che io non sono una persona modesta quando si tratta di autocomplimenti meritati. E poi sarei immodesta se lo dicessi ai quattro venti che sono una genia. Ma siccome solo tu ed io lo sappiamo...
' Vorrai dire " ... siccome solo io lo so...". Ti devo ricordare che io sono te?'
No, dai. Lascia perdere. Hai già stancato abbastanza!
Metto le mie cuffie nelle orecchie e faccio partire la riproduzione casuale. Non c'è niente di meglio che camminare per le strade di New York con le cuffie nelle orecchie. Lo so che nelle condizioni, nei pasticci in cui mi ci sono volontariamente messa sarebbe rischioso in quanto qualcuno potrbbe seguirmi oppure potrebbe succederemi qualcosa ma siccome io sto con le cuffie non lo sento, e potrei ritrovarmi in altri guai. Ma ad essere sincera in questo momento poco mi importa perchè voglio godermi questi minuti se non proprio queste ore in tranquillità.
Sono nei pressi di Central Park quindi penso che potrei andare a farmi un giro ascoltando musica e poi tornare a casa. Meglio avvisare Jason...
<< Oh>>
<< Bel modo di rispondere alla sottoscritta! Comunque, io torno tra tre ore circa, ti occupi tu di Jessica o stai facendo altro?>>
<< No, veramente stavo per chiamarti io però mi hai anticipato. Che hai fatto tutto questo tempo?>>
<< Quando torno a casa vedrai>> riattacco senza dargli nemmeno il tempo di replicare, ma sto perdendo secondi di musica e non posso permettermelo. Sto diventando come il capo? Probabile...
* * *
Ripenso a Christofer Blaze, la targhetta Alexander B. ed Ashley D. ... Non so perchè ma qualcosa mi dice che sotto quei nomi si nasconde qualcosa che dovrei sapere. Ciò che più mi spiace è che io non possa scoprirlo o investigarci su in quanto sia già occupata, o meglio, incastrata tra la vita e la morte a causa di questo caso. Fletcher te la farò pagare per tutto: il tempo che mi stai facendo perdere, l'attacco alla scuola di mia sorella e lo stress che mi stai procurando ogni giorno sempre di più.
Eppure durante la chiamata con Christofer sentivo come se ci fosse qualcosa che ci legasse, come se ci conoscessimo da anni ormai.
Forse non dovrei farmi tutte queste domande, saranno solo coincidenze. E poi nel mondo esistono tantissime persone amichevoli che nel momento in cui ci parli sembra vi conosciate da secoli tanto sono simpatici.
E se invece mi stessero davvero nascondendo qualcosa? L'altro giorno la faccia di Sam non mi ha convinto molto... la conosco bene quella faccia e posso assicurare chiunque del fatto che mi stesse tenendo all'oscuro di qualcosa di importante per non farmi soffrire o per non rovinare il nostro legame.
I miei pensieri vengono trasportati via dal vento nel momento in cui mi concentro sulla mia immagine riflessa nello specchio d'acqua che si trova qui a Central Park.
Sembro una persona diversa, una più matura, pronta ad affronatre tutto. Nonostante tutto a volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se non fossi un'agente della CIA. Magari sarei una ragazza dolce dolce, quelle che si fanno maltrattare dai bulli, quella che poi si ritrova nei libri a fare da babysitter alla sorellina del ragazzo più bello della scuola che la tratta male e che, a differenza delle storie, verrebbe solo illusa e buttata via nel cestino come un fazzoletto di carta. Forse perchè sarei stata una ragazza timida e riservata, incapace di socializzare con gli altri perchè ha paura del mondo che la circonda.
O magari sarei stata una di quelle single forever perchè è una sfaticata, che non ha stile e che ha come migliori amiche le più belle della scuola. Che va male in matematica, in effetti vado male già ora, ed è brava solo nelle materie pratiche. Quella che poi subisce la trasformazione da nerd ad aspirante top-model grazie alle amiche e che viene notata solo allora da tutti, ma lei continua a fare il maschiaccio e godersi l'essere single.
Invece non sono nè l'una nè l'altra. Sono la falsa. Quella che si sente da schifo perchè deve mentire spudoratamente agli amici ed alle amiche per mantenere il suo segreto.
Ma sono anche quella forte che non si fa buttare giù da nessuno e che non si fa mettere sotto i piedi in nessun modo perchè ti stendo prima io. Sono quella che non ha paura di niente. La cafona menefreghista di prima categoria a cui piace causare problemi ai professori e al preside. Quella che finisce in presidenza e che prende note a volontà, ma rimprovera la sorella se viene ripresa da una maestra.
E sono anche quella che mette a rischio la vita delle persone a lei più care per uno stupido caso che non le era stato affidato, ma che si è spontaneamente offerta volontaria per risolverlo.
Mi allontano immediatamente pensando a quest'ultima cosa.
Sono davvero testarda come ha detto Mike?
* * *
Domani è l'ultimo giorno di scuola e poi a mezzanotte ho il volo, quindi mi affretto a preparare la valigia con tutto ciò che mi può servire. Ho programmato di stare là come minimo due settimane e con me dovrò portare anche la tessera della CIA per poter passare il metal detector dell'aereoporto americano, in Cina devo ancora vedere come farò ma credo che dovrò continuare ad usare la mia falsa identità anche quando rientro qui in America.
Eppure non mi sarebbe dispiaciuto tornare per due settimane in patria... mi manca la Svezia, mi sentivo così a mio agio in quel freddo gelido che per me era semplice vento fresco, e Stoccolma era poi più bella di un diamante raffinato!
Sento una lacrima scendere nel momento in cui mi tornano in mente tutti i ricordi con i miei nonni, perchè già da allora i miei erano assenti nella mia vita: l'annuncio dell'arrivo di mia sorella nella mia famiglia; gli occhi profondi ed imperscrutabili che aveva mio nonno e che ha trasmesso anche a me; gli abbracci stritolanti di mia nonna quando mi sbucciavo il ginocchio cadendo dalla bici; le parole di incoraggiamento di mio nonno ed il suo atteggiamento freddo che si scioglieva nel momento in cui mi veniva a dare il bacetto della buona notte ripetendomi sempre la frase che è ancora oggi il motto della mia vita "Aldrig Tillbaka" che aveva preso dal latino "Numquam Retro Descendit"... Mai Tirarsi Indietro! Subito dopo mi ricordava l'ancora: non veniva mai tirata indietro finchè il capitano oppure la scialuppa non aveva portato a termine il suo compito e con forza tratteneva tutta una nave ferma nello stesso punto in modo da contribuire a portare a compimento il lavoro.
Quel ricordo sono sicura mi accompagnerà per tutta la vita...

Hate To Love {COMPLETATO}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora