Chapter 14

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Sam ci è appena venuto a chiamare per permetterci di vedere il capo e dargli tutte le prove che abbiamo raccolto dallo studio del sindaco, che sembra esser diventato casa sua dato che conserva tutto lì.
Bussiamo alla porta di legno laccato e aspettiamo fuori finchè non ci viene dato il permesso per entrare.
" Agente Blaze, agente Jones!" ci saluta il capo e noi ricambiamo con un cenno della testa " Eccoci dinuovo qui. Ottimo lavoro per questo caso, come sempre per voi due." ma per quanto tempo sarà in vena di complimenti il capo? " Grazie per aver recuperato i documenti erano davvero importanti e..."
" George Fletcher" lo interrompo spostando lo sguardo verso di lui.
" Come mi scusi?" mi chiede sorpreso il capo mentre Mike mi guarda stranito.
" Voglio quel caso!"
" Ma agente..."
" Lei dice sempre che noi siamo i migliori, no? Fino ad adesso che io sappia nessuno è mai riuscito a risolvere quel caso... Me lo affidi!"
" Sono certo che lei possa essere in grado di risolverlo date le sue notevoli capacità intellettive, ma è davvero un caso impossibile da..."
" LO VOGLIO!" esclamo battendo la mano sul tavolo talmente forte che mi meraviglio io stessa della forza impiegata.
Il capo sospira dispiaciuto, poi vedo che cerca qualcosa nel cassetto contenente i dossier di casi ancora irrisolti. " Ecco qua il suo dossier. Non le do una scadenza, capendo i suoi impegni con la scuola e con la famiglia. Ma almeno posso sapere il perchè?"
" Jason Smith. E con questo le ho detto tutto!" mi alzo dalla sedia e mi dirigo verso l'uscita.
Vorrei poter dire a Jason che lo tirerò fuori di lì e che non si deve preoccupare dei genitori perchè non lo disconosceranno.
" Signorina Blaze!" qualcuno mi cerca così mi giro per vedere chi.
" Sam, dimmi tutto!"
" Sai che non puoi risolvere quel caso senza conseguenze" mi avverte proccupato
" Cosa intendi?" non capisco cosa intenda dire
" Non so come, ma Fletcher riesce sempre a sapere a chi viene affidato il suo caso. È il criminale più temuto d..."
" Andiamo nel tuo ufficio" lo esorto vedendo Ricahrd scendere le scale e guardarci
" Come scusami?!"chiede sbalordito non capendo
" HO DETTO ANDIAMO NEL TUO UFFICIO!" gli ordino a bassa voce
Ci dirigiamo verso le scale e Richard viene verso di noi guardandomi come se volesse spiegazioni, che non avrà mai se non ha ancora capito.
" Biondina" mi saluta in modo beffardo ma io non lo degno nemmeno di uno sguardo e passo avanti insieme a Sam che guarda male Richard. Dà una brutta prima impressione a tutti questo ragazzo, a tutti meno mia sorella. È incredibile!
Una volta nel suo ufficio ci accomodiamo ed ecco che riprende a spiegarmi. " Dicevo: Fletcher è il criminale più temuto di New York e delle nazioni limitrofe. Come non lo abbiamo capito, ma evidentemente grazie a una delle sue spie riesce sempre a capire chi deve risolvere il suo caso e, una volta scoperto, piano piano inizia a far male alle persone a cui tu più tieni fino ad arrivare a te e poi a quanto pare muori o non torni più in città."
" E quante persone hanno cercato di risolvere il caso?" chiedo curiosa
" 15 agenti della CIA, tra cui sette di loro si sono offerti come riscatto in cambio delle persone a loro più care, che alla fine sono morte comunque. Ma perchè vuoi questo caso? Sei ancora così giovane..."
" Interrogate Jason Smith e capirete tutto"
" Ma tu non hai mai compassione per coloro che mandi in carcere" mi fa notare
" Non è compassione... Tu interrogalo e capirai tutto!" detto questo mi alzo ed esco.
Una volta fuori dalla caserma mi ritrovo davanti Richard e Mike che continuano a guardarsi con astio.
Vorrei avviarmi verso la macchina ma Richard mi ferma piazzandosi davanti a me e prendendomi per il gomito.
" Punto uno:" mi sta prendendo in giro o mi vuole dire per davvero qualcosa? " quando ti faccio una domanda esigo una risposta e, punto due: cosa sei venuta a fare qui e perchè parlavi con quel poliziotto" mi guarda negli occhi. Potrei sprofondare in questo momento: quegli occhi, quei maledetti occhi... Potrei restare a guardarli per ore a quanto sono belli! Ogni volta che mi parla mi sento così in imbarazzo, eppure solo con i suoi occhi mi fa così. Vorrei poter scappare!
SMETTILA! Ora ti sei pure presa una cotta dei suoi occhi a tal punto da sentire il tuo cuore battere a mille? Tu non lo sopporti!
Mi schiarisco la voce e cerco di non lasciar intravedere la mia parte imbarazzata. " Non sono fatti tuoi! Non sei mica mio padre a cui devo dare spiegazioni, punto uno e punto due: io non obbedisco ad un pinco pallino che si crede chissà chi per darmi ordini. Vedi di scendere un po' dal tuo piedistallo altrimenti quando cadrai ti farai MOLTO male" strattono il braccio con tutta la forza che ho, ma è stata una mossa sbagliata in quanto arriva un dolore lancinante alla ferita e mi scappa un piccolo gemito che non sfugge nè agli occhi di Richard nè a quelli di Mike.
" Cos'è ti fa ancora male la spalla. A quanto pare in ospedale non ti hanno dato i medicamenti giusti!" sento il cuore salirmi in gola e sgraniamo gli occhi sia io che Mike. " Che c'è non mi facevi così sveglio e attento ai dettagli piccolina?"
Respiro a fatica e rimango ferma difronte a Mike che continua a guardarmi con gli occhi sbarrati mentre Richard entra in macchina sbattendo lo sportello.
" A- an- a" respiro profondamente e mi schiarisco la voce " Andiamo via Mike" lo esorto e ancora meravigliato entra in macchina.
Mi aveva riconosciuta?!
* * *
Sono a letto a studiare il dossier del temutissimo criminale Fletcher che non è ancora contento della "poca" sporcizia della sua fedina penale tanto da continuare a commettere crimini.
Evidentemente non si sentiva completo senza avere sulla sua lista e sulla sua coscienza, ammesso ne abbia una, il nome di Adnrew Fletc... Andrew Fletcher? Sono imparentati percaso?
Mi dirigo alla scrivania e mi siedo accendendo il computer. Entro nel programma ideato per noi agenti dove si trovano ulteriori informazioni inerenti a tutti i casi ed è anche possibile vedere a chi sono affidati. Eseguo l'accesso ed ecco che compare l'elenco dei casi maggiori e prioritari, insomma quelli più pericolosi... Italia, Russia, Cina, Giappone, Egitto, America, Cuba... Aspetta! America?!
Caso di priorità n.: 2
Dossier: George Fletcher
Affidamento: Agente Kimberly Blaze
Ommiodio! E si chiedevano come Fletcher sapesse a chi viene affidato il suo caso??
Compongo immediatamente il numero del capo preoccupata.
<< Sia lodato il cielo ha capito che il caso è pericoloso>> che bel modo di iniziare una conversazione!
<< Niente affatto! Anzi siete voi che mi mettete in pericolo>>
<< Come scusi?>>
<< Il programma: dovete immediatamente eliminarmi dalla lista in prima pagina!>>
<< Per quale motivo?>>
<< Possibile che non abbiate ancora capito? È così che Fletcher scopre a chi è affidato il suo caso! Nessuno deve sapere nulla!>>
<< D'accordo... Ma lei perchè è andata a controllare la lista?>>
<< Compare la mia foto non appena si entra nel programma;>> spiego in tono ovvio << comunque ero entrata per avere delle ulteriori informazioni non contenute nel dossier>>
<< Agente Blaze io...>>
<< No capo! Niente e nessuno mi impedirà di risolvere questo caso>>
<< Mi prometta di stare attenta, non voglio perdere anche lei>>
<< Glielo giuro!>> chiudo la telefonata e clicco sul mio caso ancora in prima pagina.
A quest'ora avrà già saputo che mi è stato dato da risolvere il suo caso.
Eppure bisogna avere un codice per entrare nel programma... Non credo fosse un agente della CIA anche lui. E anche se così fosse gli sarebbe stato bloccato l'accesso. Quindi ci sono due possibilità: o ha con sè qualcuno capace di hackerare il programma, oppure qualcuno della CIA lavora per suo conto, esattamente come per il sindaco se non fosse che a lui fosse un agente dell'FBI. Se quest'ultima opzione fosse vera potrei fare a pezzi quell'ipocrita persona capace di vivere con le mani insanguinate e che per chissà quanto tempo ci ha mentito sulla sua doppia vita.
A questo ci penseremo dopo, ora veniamo a noi: cosa sappiamo ancora su Fletcher?
Vuoto?? Vuoto?! VUOTO?!?!?!?! CHE COSA?!?!?!?!?!?!?!?!
Qui dice soltanto che ha una figlia non ancora identificata. Una figlia... Niente fratelli, sorelle... Niente di niente??
Butto la testa all'indietro delusa dal risultato della mia ricerca. Com'è possibile che la CIA non sappia nulla al riguardo?
Forse Jason sa qualcosa! Chiamo alla caserma e dopo due squilli la mia chiamata viene accettata.
<< FBI, serve aiuto?>>
<< Sì, sono l'agente Blaze in servizio per la CIA. Avrei bisogno di parlare con l'agente Sam Coleman>>
<< Glielo passo>>
<< Grazie>>
Aspetto qualche secondo e sento la voce di Sam.
<< Chi ha preso?>>
<< Nessuno! Smettetela di preoccuparvi per favore; piuttosto quando è che terrete l'interrogatorio di Jason Smith?>>
<< Domani mattina verso le undici, perchè?>>
<< Avrei bisogno di alcune informazioni che sul programma non ci sono e credo che Jason le abbia. Solo che io sono a scuola>>
<< Troverò un modo per farti partecipare indirettamente>>
<< Grazie Sam>>
<< Tutto per te, Blaze>> un'altra telefonata fatta.
Riprendo in mano il dossier e guardo attentamente la foto di Fletcher... A qualcuno assomiglia, qualcuno che ho già visto e che probabilmente conosco. Cerco su Google Immagini una foto dell'ex preside Fletcher e la metto a confronto con quella di George Fletcher: qualche somiglianza in effetti c'è, ma tutti per qualche verso ci assomigliamo.
Speriamo che Jason mi sappia dare l'informazione che mi serve...

Hate To Love {COMPLETATO}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora