Chapter 6

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Un'altro giorno di scuola. Il primo pensiero non appena mi sveglio è questo.
Mi alzo sbuffando dal letto e mi preparo per andare a scuola.
Un quarto d'ora dopo io e mia sorella siamo nuovamente in macchina e guido fino a scuola di mia sorella, poi scendiamo insieme.
" Chi sono i due bambini?" chiedo e lei me li indica. " Okay, aspetta qua, io resto qui accanto, va bene?" lei annuisce.
Sono accanto ad una rientranza del muro scolastico così io mi nascondo, per così dire, e poco dopo sento una voce maschile da bambino dire:" Hai portato quello che ti abbiamo detto?"
" Spera per te di si altrimenti farai una brutta fine!" una voce da bambina.
" Ovvero?" chiedo avvicinandomi ai due bambini.
" Ti avevamo detto di non dirlo a nessuno!" dice il bambino rivolgendosi a Jess con occhi omicidi.
" Beh, tu sai che fine fanno i bambini mocciosi come te?" si avvicinano un sacco di bambini, io mi abbasso sulle punte dei piedi per avere una visuale migliore del faccino che vorrei schiaffeggiare per aver dato fastidio a mia sorella, ma mi controllo perchè non sono nè la persona nè la situazione adatti per poterlo fare.
" Di certo non s'importano di quello che gli dici tu!" fa la bambina
" Direi che i vostri pantaloni dicono il contrario: sono tutti bagnati!" dico indicandoli e subito tutti i bambini che ci stavano intorno si mettono a ridere mentre i bulletti fanno rossi.
" Ve la siete fatti addosso! Ve la siete fatti addosso!" fanno in coro tutti i bambini.
Peccato che sia stata io a bagnare i loro pantaloni bucando una bottiglia d'acqua e spruzzando l'acqua addosso ai due, bottiglia che tenevo nascosta tra le gambe.
" Kim!" mi chiama mia sorella " Li hai spruzzati tu con l'acqua, vero?" mi chiede indicando la mia bottiglietta ed immediatamente porto un dito alla bocca facendole capire di non dire niente a nessuno.
" Io ora devo andare! Fai la brava, mi raccomando; e se ti danno fastidio dillo alle maestre!" la saluto con un bacino sulla fronte e poi corro verso la macchina.
Devo correre a scuola, sono già e meno dieci, cinque minuti e sono a scuola anche io. Non so nemmeno che cosa mi tocchi fare oggi, speriamo soltanto che non mi ritrovo a fare altre ore con Richard. Dio mio se non mi sta antipatico quel ragazzo!
Parcheggio la macchina e scendo prendendo lo zaino. Vedo che ci sono Corynn e Rachel che aspettano davanti al cancello.
" Ehi, Kimberly!" gridano salutando con la mano.
Non appena mi avvicino, non so perchè, mi viene automatico salutarle con un abbraccio, cosa che di solito facevo solo con Emily e Mariah. Quanto mi mancano!
" È tua la macchina?" mi chiede Rachel
" Sì, perchè?"
" No, niente, solo che sembra strano vederti arrivare con la macchina, ieri ti avevamo vista in taxi" spiega Corynn facendo spallucce
" Ah, beh! Ieri avevamo bisogno che ci accompagnasse qualcuno fino a scuola, anche perchè poi i miei genitori non potevano andare a lavoro con la mia macchina se nemmeno loro sapevano dove dirigersi."
" Giusto! Entriamo, dai; voglio sapere se sei nel nostro stesso corso!" ci incoraggia Rachel
Entriamo tutte e tre e ci dirigiamo verso il mio armadietto perchè loro hanno già preso ciò di cui necessitavano. Controllo immediatamente il mio orario e rimango contenta dal fatto che avremo tutte le ore insieme.
" Ehi, biondina!" vedo un braccio muscoloso chiudere con forza il mio armadietto.
Non c'è neanche bisogno di girarmi per capire che è Richard, solo lui mi chiama biondina, soprannome che mi fa salire l'istinto di tirare un pugno sulla faccia della persona che me lo ha affibbiato. Ho un nome che per me è bello e non mi dà fastidio se viene abbreviato, ma biondina...
" Cosa vuoi?" chiedo sbuffando e girandomi verso di lui.
" Voglio farmi un giro con la tua macchina e non puoi dirmi di no!"
" Mai!" esclamo dandogli le spalle e incamminandomi affiancata da Rachel e Corynn verso l' aula di fisica.
" Ho detto che non puoi dirmi di no!"
" Infatti non ti ho detto no, ti ho detto mai! È diverso!" figurarsi se gli faccio fare un giro con la mia BMW M4 blu scura, la tratto come fosse un prezioso gioiello che vale milioni.
" Richard!" grida una voce femminile simile a quella di una gallina strozzata... Ma certo! Com'è che si chiamava? Julie... Julienne... No, aspetta... JUDITTE!
Viene verso di noi correndo, o meglio va verso Richard. Perfetto, almeno lo trattiene qui e non ci dà più fastidio.
" Ma dov'è che dobbiamo andare?" chiedo vedendo che stiamo scendendo le scale.
" In laboratorio!" risponde Corynn.
" Non c'è una classe di fisica, c'è solo il laboratorio!" spiega Rachel.
" Ah, okay! Quindi anche per chimica ed informatica c'è solo il laboratorio!"
" Esattamente!"
Non appena arriviamo ci sediamo ai banchi di dietro che non sono occupati nonostante un po' di ragazzi siano già qui.
" Se te lo stai chiedendo, lasciano i tre banchi vuoti dietro perchè sanno che quelli sono nostri! Sono tre perchè solitamente facciamo venire qualcuna con noi perchè non ci piace stare solo noi due, ma ora che ci sei tu, ci andremo sempre noi tre!" mi chiarisce le idee Corynn. Evidentemente sono ragazze abbastanza popolari in questa scuola per avere i banchi lasciati liberi appositamente per loro. Il che spiegherebbe anche tutti gli sguardi puntati addosso quando attraversiamo i corridoi.
" Un abbonamento a quei posti, insomma!"
" Precisamente! Di solito ci mettiamo là così non appena ci viene sonno il prof non ci sgama, con quello o quella di matematica non si può fare invece!" riferisce Rachel.
" Ma che poi io non ho capito se è maschio o femmina!"
" È transgender!" rispondono all'unisono Rachel e Corynn.
" Bene! Perchè ieri non sapevo se chiamarla professoressa o chiamarlo professore! Comunque che non si può dormire con lei lo so perchè..." mi interrompe Corynn.
" Lo sappiamo, ce lo ha detto Allyson che stava in classe con te!"
" Girano in fretta le voci!" faccio notare.
" Si, ma tranquilla che rimane solo tra gli alunni dell'ultimo anno!" mi assicura Rachel, se può definirsi un'assicurazione...
Nel frattempo chiacchieriamo un po' perchè il professore è di un ritardo incredibile, Rachel e Corynn mi hanno detto che fa sempre ritardo perchè è vicepreside. Alla Royal Academy se un professore avesse fatto ritardo senza una giusta motivazione il bidello lo avrebbe riferito al preside che avrebbe preso i dovuti provvedimenti e lo avrebbe fatto anche con il bidello se quest'ultimo avesse coperto un professore o una professoressa.
" Buongiorno ragazzi! Facciamo l'appello! Adenauer c'è; Blaze c'è; Brighton c'è; Cawdor c'è; Cooper! Cooper è presente?" dice guardandosi intorno." Il solito, anche il secondo giorno di scuola!"
Poi mentre sta per finire l'appello sentiamo bussare alla porta.
" Avanti!" esclama il professore ed entra il solito ritardatario. Ma che fa per arrivare sempre in ritardo?
" Signorino Cooper! Fili in presidenza!" grida il professore.
" Perchè? Ho ripetuto fisica con un mio amico!" ammette il ragazzo cercando di nascondere un sorriso beffardo.
" Si, come no! Forza venga con me!" ordina il prof prendendolo per il gomito.
" Nonononono! Vado a sedermi, dai professore, non lo faccio più!"
" Per questa volta la perdono, ma la prossima volta che ha l'ora di fisica sarà il primo ad essere interrogato!"
E Richard si avvia tranquillamente vicino al banco dove c'è un suo amico, che guarda caso è proprio il banco davanti al mio. Fortunatamente lui è più alto quindi se mi addormento ho una copertura migliore, almeno spero.
" Occhietti azzurri!" bisbiglia girandosi verso di me Richard.
" Non iniziare per favore!" lo blocco all'istante.
" Iniziare cosa?" chiede con un sorrisino stupido stampato in faccia.
" A darmi fastidio esattamente come hai fatto ieri durante l'ora di matematica, altrimenti oggi niente e nessuno ti salverà dall'avere un paio di ceffoni!"
" Mi piacciono le ragazze cattive!"
" Capisco, avere una gallina strozzata come ragazza è un po' scocciante, vero?"
" Chi te lo dice?"
" Vuoi prendere in giro ME, Cooper? Ma fammi un piacere!"
" E da cosa l'hai capito?"
" Da quanto ti importavi sia ieri a matematica di lei che oggi quando ti si è avvicinata che hai sbuffato!"
" Hai capito la biondina!" si rivolge a Richard il suo amico.
" Kimberly piacere!" affermo porgendo la mano verso l'amico di Richard.
" Jason piacere!" dice avvicinando la mano, che purtroppo per lui rimarrà a mezz'aria perchè io ho allontanato la mia.
" Fregato!" fa Richard a Jason
Sento il cellullare vibrare. Ma chi mi invia i messaggi durante le lezioni? Giuro che se sono mamma o papà li blocco.
Guardo il prof che spiega mentre prendo il cellulare in modo tale da non farmi beccare.
Capo:
Devo parlarti, ora!

Ripongo il telefono e fingendo di essere tranquilla alzo la mano.
" Sì Blaze?"
" Prof, posso andare in bagno?"
" Veloce però!" con un gesto della mano indica la porta dandomi così il permesso di uscire.
Esco dalla classe a passo svelto e corro per il corridoio finchè non arrivo al bagno più vicino.
Mi infilo nel primo bagno libero e chiamo il capo.
<< Blaze! Ho un compito per lei!>>
<< Mi dica!>>
<< Nella sua scuola c'è un certo Jason Smith, ho bisogno che segua i suoi movimenti e mi riferisca tutto ciò che riesce a scoprire!>>
<< Credo sia nella mia classe prorpio ora, è scuro di pelle, con capelli rasati?>>
<< Decisamente! Serve per l' FBI>>
<< Sarà fatto!>>
<< Non mi deluda signorina Blaze, anche se finora non l'ha mai fatto!>> e chiude la telefonata.
Jason, cosa mi fai sapere? Ma fa nulla, per me è un piacere svolgere questa missione.
Torno tranquillamente in classe mettendo il telefono nella tasca destra in modo tale che quando entro il prof non se ne accorga.
Osservo attentamente tutte le mosse di Jason cercando di non farmi sgamare, e riesco a vedere un continuo passaggio di bigliettini tra lui e Richard. Sembra parlino di qualcosa di serio data la tensione di Jason. Devo trovare il modo per prendere quei bigliettini!
" Signorina Blaze, vuole rispondere lei?" chiede il prof. Oddio!
" Ehm... Può ripetere la domanda, stavo prendendo appunti e non l'ho sentita!"
" I tre princìpi della dinamica di Newton"
" Inerzia,forza, azione e reazione" mi suggerisce Corynn.
" Ehm... Inerzia, forza, azione e reazione"
" Esatto, infatti..." e direi di essermela scampata notando che il prof continua a spiegare senza problemi. Ed io ovviamente non seguo. Cosa mi importa di ... Di cos'è che stavamo parlando? Ah, Newton.
" Grazie Corynn!" le bisbiglio senza staccare gli occhi dai biglietti di Jason.
Nel frattempo Rachel si è addormentata, ma il prof non se ne è accorto. Poi come per magia Jason mette i biglietti nel libro di fisica. Dovrò architettare un piano per prenderli, anche se sarà abbastanza difficile. Non so ancora sicura, però, che stiano parlando di ciò che serve all'FBI. E anche se così non fosse ho il compito di spionaggiarlo e di pedinarlo costantemente.
Per fortuna la campanella suona e con uno strattone sveglio Rachel che immediatamente apre gli occhi.
Nel frattempo esco di fretta usando la scusa di andare immediatamente a mettere via il cellulare, invece seguo Jason ed attacco bottone in modo che senza che se ne accorga faccia passare sotto i miei occhi la prova che mi serve.
Devo trovare un modo per recuperare quei bigliettini, ed in fretta anche!

Hate To Love {COMPLETATO}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora